Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

domenica 30 novembre 2008

Giorni ventosi


Questa settimana che sta per finire si è caratterizzata dal brutto tempo. Qui in Sardegna ha dato in poche occasioni qualche piccola tregua tra il forte vento e le piogge. Alle volte avevo lezioni e degli impegni e dalla finestra mi auguravo di poter trovare un varco come quello nel mezzo delle detestate condizioni meteo avverse. Comunque dopo il lungo della scorsa volta ho trovato uno spazio solo ieri, dopo 3 giorni di stop. Sono uscito per fare un ritmo più allegro ma dopo 4 km fatti a 4'27'', ho iniziato ad avere fastidio alla gamba destra, credo il soleo, in entrambi i lati verso il basso, intorno al tendine d'Achille. Un fastidio che somiglia più ad un'irrigidimento che a un dolore. Poi di solito prende un po' il muscolo tibiale e mi sembra di avere un legno al posto della gamba. Comunque mi fermo a recuperare camminando 3 minuti alla fine del 6 km che chiudo in 27' e 05'' alla media di 4'41''. Dopo farò altri 3 km a 4'55''. A casa il fastidio scompare e penso a varie cause ma non tutte mi convincono.

Oggi invece penso che sia dovuto ancora ai quasi 28 km che non ho ancora recuperato, probabilmente il freddo mi ha giocato o i km in pineta mi hanno causato un piccolo affaticamento. In ogni caso penso siano le fasce profonde che non erano abbastanza allenate. Inoltre credo che avrei dovuto fare qualche km lento dopo un giorno di stop, per non far addormentare troppo i tessuti e tenere i capillari a lavoro.
Poco fa in un momento di tregua sono uscito subito dopo pranzo a fare qualche km intorno a casa. Un bel circuito tra brevi rettilinei sui marciapiedi e una salita con seguente discesa non troppo pendenti. Il giro è circa 1090 metri e l'ho ripetuto 6 volte più 120 metri per arrivarci. In totale poco più di 6600 metri che mi hanno portato nuovamente ad accusare del fastidio sul finale. Il vento di certo non mi aiuta e neanche le curve. In ogni caso penso che a breve il fastidio scomparirà e per qualche giorno ci starò attento, facendo riposare la parte se durante la corsa si farà sentire.
Comunque questi km sono stati fatti in 30' e 26 alla media di 4'34''. Sinceramene pensavo di averli fatti più piano ma anche se avrei preferito anche un 4'40'' a km, va bene cosi.
Ciao

8 commenti:

Anonimo ha detto...

sì, è il soleo. è un muscolo deputato più che altro all'ammortizzazione, viene sollecitato soprattutto in discesa (evitala). per rinforzarlo: spinte sull'avampiede da seduto, oppure in piedi con schiena appoggiata al muro e piedi più avanti del baricentro. luciano er califfo.

R. Davide ha detto...

Grazie Luciano!

Mathias ha detto...

ocio mi raccomando davide.. può esser il lungo.
califfo ti ha già dato utili consigli.
A me il tempo è indifferente purtroppo, non so per quanto ne ho ancora

Lucky73 ha detto...

Il vento (contrario) è come la salita: molto allenante.
Per il tibiale posso dirti la cura che ho fatto io: overdose di ghiaccio, lo mettevo due volte al giorno per almeno 10 gg (con grande dedizione). I FANS non mi facevano niente.
Mi era venuta una bella periostite tibiale a causa del sovrallenamento e delle scarpe poco protettive. Oggi corro con scarpe particolarmente protettive e molto ben ammortizzare in allenamento (Nimbus) e A2 in gare sotto i 21 km (Skylon).
Ora le tengo monitorate (le tibie) con trattamenti di ghiaccio occasionali e quando riesco faccio stretching specifico.

Per il soleo non me ne intendo.

R. Davide ha detto...

Grazie Lucky, per fortuna non sono a quel punto..figurati che dopo 10 minuti che mi fermo passa tutto..cmq adesso lo tengo d'occhio..la tibia quando arriva l'irrigidimento ne è quasi esclusa. ciao. Grazie, sono tutti consigli da ricordare. Pensa che io corro con le pegasus della nike che dovrebbero essere protettive, almeno credo.

Danirunner ha detto...

Occhio Davide, l'importanza dello stretching me ne sto accorgendo ora anch'io!

uscuru ha detto...

troppi collinari, non fanno bene,
lo stretcing si ma non dopo una seduta intensa, l'ideale sarebbe dopo 10' di risc
o a casa ,senza forzare e 2h dopo i pasti.
x le scarpe... le pegasus, sono al limite dell'ammortizzazione(almeno i primi modelli)
invece la piu' amm. e' la vomero,
pero' questi parametri si basano sul peso e sulla velocita' di "crociera"

Gianluca Rigon ha detto...

Malanni di adattamento alle varie situazioni.....vedrai che diminuendo leggermente il carico (temporaneamente) passa tutto ! Ciao !