
lunedì 13 luglio 2009
Allenamenti e pista

venerdì 10 luglio 2009
Asics A1 gel Bandito e riepilogo allenamenti.
domenica 28 giugno 2009
1° Trofeo Romangia – Sennori (6300 metri 24'55'')
P.S. Per quanto riguarda qualche riflessione, oggi mi è sembrato di sentire la gamba un po' in maniera diversa..sarà stata la discesa, ma voglio dire.. non ho mai corso così bene nei primi tratti di questo terreno. Mi sentivo leggero nell'appoggio. Chissà che prima o poi questa sensazione si possa allungare sempre più.
Vi lascio a qualche altra foto:
venerdì 26 giugno 2009
Il 1° anno di corsa!

Premetto che questo post vuole essere una cascata di mie idee e pensieri lasciati liberamente fluire.
Il 22 Giugno è stato un anno che ho iniziato a correre..avevo fatto 8 km in 46'28..il 3 giugno scorso son passato a farlo nel tempo record di 32'40''..un percorso particolare che facevo anche da ragazzino..sali e scendi e delle curve, alcune quasi a gomito, poi il ritorno tutto in salita. Dal primo giorno, in cui ricordo una stanchezza e un disagio immenso nel quale sembravo cementato al suolo mi ha accompagnato uno sforzo sempre considerevole. Questo sport fatto in maniera continua mi ha lasciato molto stupito. Il mio passato di ciclista mi aveva abituato agli sforzi, ma qui, nella corsa si va dal primo all'ultimo momento, è come una crono in salita! Il disagio però è diverso perché oltretutto non si sta comodamente seduti o in battisella. Così, almeno fino ad inizio anno, ho dovuto mettermi contro una fatica particolare, ogni volta un'uscita era una tortura, la corsa sembrava che non mi appartenesse. Eppure sapevo che prima o poi il gesto mi sarebbe diventato più familiare. Tante sono le volte che non capivo perché stessi correndo.. se dovevo faticare a quel modo. Anche oggi è sempre uno sforzo notevole, ma almeno ho quasi la sensazione che sto iniziando ad essere più padrone del mio corpo. Sto diventando più podista. Eppure in passato ho sempre praticato dello sport e ogni tanto correvo. Ero riuscito a fare anche 3 ore di corsa continua o a fare 7 dei miei famosi giri di Baldinca in poco più di due ore (26km). Anche oggi 5 di questi sarebbero un grosso allenamento. Ma la velocità, la consapevolezza di essere più allenato, di aver fatto già oltre 2000 km mi rende un runner che si allena quasi quotidianamente con cambiamenti enormi e fidatevi, la differenza c'è e si sente. Avevo iniziato con la sfida al Limbara, la mia montagna, dopo un mese circa l'avevo domata, non mi ero fermato neanche sul 20%, nemmeno per un attimo a camminare. L'ho conquistata!!!, ero partito con l'idea delle corse estreme e quindi volevo provare la gara di Poglina – Villanova a cui sicuramente parteciperò quest'anno. L'anno scorso a causa di ritardi di iscrizione mi era sfuggita. Sono 18 km di cui la metà di salita. Avevo iniziato ad allenarmi nelle più dure salite qui intorno, Osilo, Ittiri, la stessa salita di Villanova..dolori particolari mi rimanevano anche per 2 giorni all'interno dei piedi e delle caviglie. Il mio piede e la gamba si stavano già adattando. Adattamenti che li sento sempre in corso ma si presentano ora in maniera diversa, sono più degli affaticamenti che raramente sembrano che appaiano da dentro alle ossa (come invece succedeva prima). Alle volte mi sembrava di avere migliaia di lame dentro i muscoli e ci dormivo la notte con quei dolori. Ora i miei muscoli son la parte che mi dà meno problemi, il mio limite è dato dal fiato, ho sempre bisogno di ossigeno. Forse sarà stata la spinta a cercare la velocità, nelle nostre gare in Sardegna ci son parecchie gare corte e quindi mi son dovuto abituare alla ricerca del muro dei 4'/km. Quest'anno è stato abbattuto più volte nelle gare corte e ciò mi rende contento. Eppure quanto può andare veloce un uomo che corre???..i primi fanno 3'/km. Ho imparato a prenderle dagli uomini di 60-65 anni. Anche nell'ultima gara mi hanno dato paga. Come è particolare questo sport! Se ripenso che ho già fatto 19 gare mi sembra già tanto eppure ci son persone che hanno anni e anni alle loro spalle (sia anagraficamente che di allenamento). Voglio tenermi anche io questo sport per tanto, arrivare a realizzare almeno uno dei tanti sogni che avevo da ragazzo, correre una gara a tappe nel deserto..ora potrei anche non volere correre necessariamente la marathon des sables, basta che sia una gara nel deserto dura! Le mie avventure forse inizieranno l'anno prossimo, in questo anno ho conosciuto il mondo dei blog sulla corsa, avevo iniziato per caso attraverso quello di Mathias cercando notizie sulla gara di Poglina - Villanova. Con loro sono entrato a far parte dei blogtrotters, e anche se non ho ancora conosciuto nessuno fuori dalla Sardegna son molto contento di farne parte. Questo mondo mi ha aiutato a fare nuove amicizie, a rendermi le gare più belle, si va e si conosce sempre qualcuno, si saluta sempre qualcuno, le amicizie son come rami che si intrecciano. Partendo da Mathias poi è arrivato Paolo, Ivo ed i loro amici, i loro compagni di squadra. Dicevo del mondo dei blog, forse sarà stato un caso, ma tra i primi ho conosciuto Franca, se l'anno prossimo tutto andrà bene, e deve andarlo, sarà grazie al suo blog che parteciperò alla Pistoia - Abetone. Io appassionato del Limbara avevo trovato molto curioso questo percorso della Pistoia - Abetone che mi aveva fatto conoscere, all'inizio l'avevo preso come qualcosa di impossibile e lontano, ma dopo un po' di mesi, all'improvviso mi si è riaccesa la fiamma. Sento di essere in grado di affrontare questa prova e mi incuriosisce da matti. Quindi in quest'anno di passaggio ciò mi ha aiutato a spingermi a fare anche corse lunghe, all'inizio timoroso per via dei lievi infortuni che mi procurano queste distanze, ma devo avere coraggio e so benissimo che ho una componente di resistenza che vuole uscire fuori. Eppure i lavori di velocità hanno preso il sopravvento, non solo per il fatto che voglio competere ad un livello decente nelle gare corte, ma perché ne sento la voglia, mi stimola la velocità e mi piace. Mi ricordano le due cose che preferivo fare in bici: volate e salita. Ma anche qui la salita è un mio punto dolente, la amo eppure non mi sento mai competitivo. Capita spesso che le prendo anche di più in questo terreno, eppure alle volte faccio meno fatica e l'agonia che mi trasmette è più dolce di quella di un tratto pianeggiante. Quest'anno pensavo che mi avrebbe portato a conoscermi meglio ed invece ora che son più padrone delle sensazioni sto perdendo la mia vecchia conoscenza e ritornando indietro, sto partendo da zero per imparare a capirmi in un modo nuovo.
Rimangono alcune certezze, la mia sofferenza al freddo e l'amore per le gare al caldo in cui sembro faticare meno degli altri, nonostante non riesca ad allenarmi bene con le stesse condizioni. Rimane la mia voglia di estremizzare tutto, di voler vedere una scoperta ogni giorno, mi aspetto sempre una corsa con delle sorprese, mai banale.
I cambiamenti si notano anche nel mio modo di scrivere la corsa, prima ricco di dettagli, ogni dolorino o gesto millesimale era un'evento da ricordare, da far notare, ora tutte queste cose passano in un filtro e riesco a trovare solo quelle cose per cui si nota un significato importante. Le emozioni si fanno più ricche e diventano più importanti da sottolineare, mentre prima era tutto più piatto, mentre nei primi mesi sembrava tutto un po' noioso e semplice, ora inizio a vedere tante sfumature e tutto si colora. Ora la corsa sembra più come la bicicletta, lo sport che mi porto nel cuore, e non come un semplice passo dietro l'altro.
P.S. a proposito oggi mio padre ha fatto in un percorso sali e scendi per la prima volta 5 km consecutivi senza soste in 26'30'' dopo che ha iniziato dal 1°maggio..io penso sia ottimo voi che dite? (considerate che compirà 62 anni ad agosto).
P.P.S. Io ne ho approffitato per fare una corsetta lenta.
Saluti a tutti e se avrò qualche spunto scriverò ogni tanto qualche riflessione sul passato. Ciao.
lunedì 22 giugno 2009
Macomer – 21° Corsa Verde (8,1 km - 33'40'')
Potrei iniziare questo post scrivendo: ma che razza di tempo fa? Oppure domenica ho subito una crisi? O anche: una gara da fare! Meraviglioso bosco fatato!
Fatto sta che al ritrovo alle 9 del mattino trovo un freddo da paura! Dal parco macchine, per fare 500 metri a piedi per salire alla chiesa di Sant'Antonio a pochi km da Macomer, mi sbattono quasi i denti. Ho la doppia canottiera per correre, maglietta e la felpa, ma ho comunque molto freddo. Ok.... siamo a 800 metri di quota, ma non è proprio la giornata di 48 ore prima. Dopo che prendo il numero inizia pure a piovere leggermente così come aveva previsto il meteo. Mi scaldo molto e nel frattempo parlo con le persone che sto iniziando a conoscere. La partenza sarà intorno alle dieci. Le sensazioni delle gambe sono buone però ho sempre un po' il dubbio che non riesca a fare bene. Oltretutto come mi succede quando faccio le doppie gare non mi sento perfettamente bene ed ho sempre un po' di problemi dati dal sonno e da una cena fatta fuori. In pratica sento più la stanchezza della giornata fuori casa che la fatica della gara. In ogni caso non rinuncerei mai a fare queste gare, perché se proprio non riesco a ottenere il 100% è sempre un ottimo allenamento e un momento di socializzazione e di conoscenza territoriale. Il paesaggio come ho detto è meraviglioso e mi rapisce lo sguardo, l'aria è già diversa rispetto a quella di altri luoghi, c'è un particolare fresco che dopo il riscaldamento non dà più fastidio.
Passa poco e si parte, sono nelle prime 15 posizioni e seguo da vicino chi può fare un passo un po' più veloce del mio. Mi sembra di stare bene, i primi 2 km vanno via bene. Però piano piano il gruppo si sfilaccia e la discesa di circa 4,4km mi fa perdere contatto con molti avversari e molte persone che solitamente mi arrivano vicino, altre invece rimangono più indietro. Tra le 3 o 4 spruzzate di pioggia che ci investono penso che è una gara strana, alla fine non riuscirò a capire bene se ho fatto un buon tempo o se son andato un po' più piano rispetto alle altre volte. Sta di fatto che all'inizio della salita di circa 3,7 km con pendenze dal 5 al 7% nello sterrato di un sentiero (ottimo da fare in fuoristrada) inizio a cedere. Poco prima ero contento del primo km, in quanto stavo recuperando facilmente delle posizioni. Ben presto mi sento svuotato dalle energie e nonostante tutto riesco un po' a limitare i danni. Ad un certo punto penso che forse questa potrebbe essere una di quelle volte che arriverò correndo proprio piano. Pensandoci ora, con questo atteggiamento, forse almeno in 5 o 6 gare passate dovevo ritirarmi. Comunque questa volta qualcuno mi starà dietro e altri mi passeranno davanti. Sicuramente non è stata per niente una giornata brillante! Mi ricordo solo che dopo la bellissima discesa in asfalto contornata dagli alberi, e il primo tratto di salita spoglio dalla vegetazione, ho visto solo le spalle di chi superavo nelle prime centinaia di metri e poi quando son entrato in crisi, c'era solo la terra e le pietre. Guardavo per terra e poi ogni tanto in lontananza a vedere se vedevo maglie conosciute. Ad un certo punto dove forse un po' mi son rilassato ho alzato lo sguardo ed ho sorriso per la bellezza del paesaggio. Ero in mezzo ad un fitto bosco, sapeva di magia e di mistero, avrei voluto percorrerlo all'interno, ma ho tirato dritto, i passi più piccoli del normale e nonostante tutto non mi fermavo, a questo punto ho riconosciuto la strada dell'arrivo fatta in riscaldamento e dopo lo strappo finale arrivavo stravolto al traguardo.

Ringrazio l'Amatori Nuoro per la pubblicazione della foto precedente nella loro galleria
Ora mi aspettava l'anguria ..la cosa migliore che potessi desiderare nonostante il fresco ancora pungente. Poi un po' di dolce e mi rinchiudo in macchina per riposarmi e cambiarmi. La premiazione sarà un po' più a valle in un bel casermone al coperto. Credo che arriverò 6° di categoria (il risultato invece sarà 8°), dietro a dei bravissimi TM che ho imparato a conoscere come valore. Vincerà lo stesso MM50 che aveva vinto a Tempio. Io chiudo questi 8km e poco più in 33'40'' mentre il vincitore farà 29'24'' circa... tutto sommato mi sembra di aver corso come sempre..boh..comunque devo ritornare a tenere un po' sotto controllo il peso e l'alimentazione. Dormire un po' e fare del fondo. La premiazione sarà bella frizzante, questa era la ventunesima edizione di questa corsa e c'era anche un po' di emozione per questo processo che continua di anno in anno. Tutto il personale era gentilissimo e dai rifornimenti in gara fino al pranzo post gara è stato tutto gestito con professionalità. Grande pranzo quello che ci hanno offerto, dall'antipasto ai gnocchi al sugo, al secondo di pecora bollita, al formaggio, dolci, frutta, caffè etc. E' stato tutto servito con molta gentilezza e alla fine sia noi che i nostri compagni di tavolata abbiamo ringraziato con cuore un signore dell'organizzazione. Il clima e le amicizie son continuate anche oggi e le persone si son sciolte in racconti e canti.
Anche ieri quindi un ottima giornata!
P.S. Mi dispiace non essere rientrato in premiazione (ieri era praticamente impossibile con il mio attuale valore) perché oltre i prodotti contenuti nella busta c'era un grosso librone che se non sbaglio era sulla storia e città di Macomer (o comunque riguardava in ogni caso Macomer). Anche a Ploaghe, nella busta che ho preso, oltre i prodotti c'era un libro sul paese (i suoi poeti e le sue tradizioni). Questo aspetto di mettere dei libri, alcuni di difficile reperimento, mi interessa molto e la trovo un'idea molto azzeccata, quindi la consiglierei molto.
Oggi è anche il mio primo anno di corsa e son proprio contento! Magari scriverò qualche riga più avanti! Saluti a tutti.
domenica 21 giugno 2009
Ploaghe 2009 (5k - 19'10'')
La nostra gara vedrà partire fortissimo i primi lì davanti, abbiamo 2 fortissimi atleti che si contenderanno la vittoria a suon di 3'10'' di media (Antonio Azzena e Nicola Muntone). Io invece soffro già dall'inizio, però piano piano dopo che con dispiacere vedo andar via un bel gruppone, cerco almeno di salvare la posizione e cerco di difendermi dai miei avversari più vicini. La mia gara sarà un lungo tenere il ritmo. Dalla partenza si va leggermente in salita fino alla prima svolta a destra dove una piccolissima discesa ci imbocca in un falsopiano tutto in discesa. Nell'ultimo tratto il vento contrario mi farà decidere di ripararmi dietro a qualche atleta per poi nel tratto parallelo in salita, che riporta sotto lo striscione, cercare di fare il mio passo. Nell'ultimo giro vado praticamente a tutta e vengo comunque superato da 3 master che si fanno la volata. Chiudo in 19'10'', un buona prestazione che non ero sicuro di fare vista la fatica dei primi giri, 3'50'' di media se il percorso fosse corretto come 5 km. Su google misuro 80 metri in più..ma in ogni caso il passo è quello e anche questa volta son riuscito a riproporlo..prima o poi aspetto un calo, ancora non mi sento ben padrone di questo ritmo nonostante ieri le gambe le sentivo bene, forse un chilo in più rispetto alla volta scorsa mi ha un po' limitato di qualche secondo. Le gambe le sentirò bene anche subito dopo la gara e potrei farmi anche 20 km di fondo, ne sentivo la voglia, anche a casa la sensazione è che non abbia fatto nulla. Come sempre mi sembra più una questione di fiato che di forza, mi prende subito una stanchezza generale quando mi metto in moto, sicuramente devo riposare un po' ..queste gare consecutive stancano ma son sicuro, faranno bene. Cambiando discorsi, chiudo 2° di categoria e son contento di questa posizione ottenuta con tutta l'energia che avevo. La premiazione sarà velocissima, proprio un'ottima organizzazione! Dopo la veloce e calorosa premiazione vado all'esposizione dove potremo cenare con salsiccia, formaggio, spianate, olive, uova sode (in ricordo di Zio Mario che le portava sempre con se), pizza, pasta, pane dolce, pane e porchetta e chi più ne ha, più ne metta. Tutto di gusto ottimo come sempre. Alla fine della serata vado via un po' malinconico e contento..anche questa giornata di festa va via. La gara di Ploaghe è senza dubbio un'altra nostra ottima gara isolana e mi farà piacere ritornare. Oltretutto ho conosciuto tra la gara di Laerru e quella di Ploaghe un nuovo Tm, Pasquale Demurtas, proprio di Ploaghe. Son proprio contento che le amicizie e le conoscenze stiano aumentando. Anche per quanto riguarda gli altri master, con i miei genitori che sempre si divertono ad accompagnarmi si stanno scoprendo pian piano tante persone in gamba.
giovedì 18 giugno 2009
10 giugno - 16 giugno 2009 - riepilogo

lunedì 15 giugno 2009
VIII Maratonina di Tempio (10,650km - 44'09'')
Ieri mattina sveglia alle 7, mi son alzato prima dell’avviso del cellulare..devo dire che mi sentivo abbastanza bene per aver dormito 6 ore e mezza. Infatti da Laerru ero andato via quasi alle 23 e tra una cosa e l’altra si era fatta ora e come se non bastasse ho fatto fatica a prendere sonno. Comunque dopo che parto da casa un piccolo dolorino al tibiale destro e la pancia un po’ gonfia mi accompagneranno fino al termine della gara. Arrivo puntuale al ritrovo di Tempio Pausania, una fresca e suggestiva città alle basi del Monte Limbara, la mitica montagna che fa da cornice al mio test in salita più importante. Incontro Mathias, e devo dire che ogni giorno che passa lo vedo sempre più in forma, si vede che i nuovi allenamenti stanno facendo effetto! (non vorrei esagerare ma credo di distinguerlo anche dallo sguardo che ha nel pregara).
In tempi contenuti recupero il pettorale e poi faccio un po’ di riscaldamento..questa volta ne ho poca voglia, ieri invece mi ero mangiato subito 2 giri di circuito e dopo ho continuato ogni 5 minuti a tenermi in moto. La gara per fortuna partirà anche 15 minuti prima, anche se siamo oltre i 500 metri di quota il caldo si fa sentire! La gara di ieri si svolgerà partendo dal bel Viale Fonte Nuova, immerso in un boschetto in cui dopo le prime centinaia di metri affronteremo una ripida salita che porterà nuovamente sulla strada principale. La strada continuerà a salire..avevo calcolato quasi 70 metri di dislivello in circa 1500 metri..forse di più. In ogni caso si rimaneva senza fiato. Su in cima si arriva alla panoramica, all’inizio un viale in cui il vento soffiava contro e poi si girava leggermente su un tratto esposto al sole. In breve tempo si passava ad affrontare la lunga discesa abbastanza ripida da diventare tecnica (mi sembra più di un km) in cui si doveva spingere ben bene per non farsi staccare. Alla fine della discesa, uno strappo riportava al viale. Il circuito era 3550 metri da ripetere 3 volte. Io son partito piano, la pancia mi faceva leggermente male (sabato non ho mangiato proprio un bel piatto di riso in bianco come al solito..anzi..^_^), ma come pensavo dopo i primi km non è più stato un problema. In effetti un po’ ero anche stanco da sabato e anche in discesa sentivo la tibia darmi un pochetto fastidio. Mi sembra di andare un po’ sotto il mio 90%. Vedevo subito allontanarsi i componenti del primo gruppo, però alla fin fine il passo è stato costante e la gara è andata molto bene!! Sicuramente in discesa non son riuscito a tirare come nel caso della gara di Ghilarza e qualcosa ho perso. Un altro punto importante da sottolineare è la mancanza di fiato. Sia a Laerru che qui a Tempio sento che le gambe hanno forza ma ho bisogno sempre di aria. Per il resto ho trovato molto veloce il percorso (forse per la particolare cornice che mi rubava lo sguardo ogni tanto) ed ho avuto la sensazione che la gara fosse passata in un lampo. Come sempre il circuito delle nostre gare è vario e per niente noioso, anzi questo era molto particolare. Passiamo alla fine della gara: mi trovo ad aver fatto 44’09’’, un ottimo tempo ottenuto arrivando stanchissimo, infatti appena mi fermo, devo sedermi.
Non sono andato per niente piano come mi sembrava e porterò a casa un bel terzo posto di categoria. La gara ha anche riservato delle sorprese, infatti il vincitore con il tempo di 39’04’’ è un MM50, certo i Senior super forti non c’erano, ma sembra che questo percorso abbia fatto valere le doti dei signori di una certa età. E dovevate vedere come volava il primo degli MM60 davanti a me. Sono sempre più sorpreso da quanta passione e forza abbiano questi signori! Per quanto riguarda le premiazioni, come in tutte le gare del campionato CurreSardiniajò i premi son rappresentati da vino, salsiccia, formaggio, panadas e dolci: erano tutti tipici della nostra isola.
Il clima era molto festoso, oltretutto c’era una gara di downhill in mountain bike. Gara bellissima, con tutti gli atleti attrezzati di particolari sistemi di protezione che non avevo mai visto da vicino. Questa gara ci terrà compagnia durante il pranzo effettuato dopo la nostra corsa, un buonissimo pranzo con zuppa gallurese cucinata in modo simile ad una pasta al forno (la cosa più buona che abbia mangiato negli ultimi tempi), salsiccione, pancetta e carne in umido..dovevate sentire certi odorini..e poi birra, vino etc…
son stato benissimo anche oggi, in più la società organizzatrice ci ha ridotto il prezzo dell’iscrizione e dobbiamo ringraziarli molto per il bel gesto!! Anche questa volta dopo aver scattato le foto ai ragazzi del downhill vado via contento e soddisfatto..
e quando sento un po’ quel piccolo dolce dispiacere di allontanarmi dal luogo della gara penso che sia la cosa migliore, perché vuol dire che mi son divertito e tutto è andato bene!
P.S. a proposito ci son stati anche 3 bei premi a estrazione (tra cui un soggiorno nella località sarda di Vignola e un bella visita dell’arcipelago della Maddalena) che hanno fatto molto felici i vincitori.