Animazione dal satellite.

lunedì 13 luglio 2009

Allenamenti e pista


Visti anche i post di Mathias e Paolo mi ero messo l'impegno di scrivere al più presto qualche considerazione sull'allenamento del 10 luglio in pista.
Sia per vederci che per fare un'allenamento diverso tutti insieme, ci si era dati appuntamento alle 19 in pista. Dopo i saluti e qualche chiacchiera si inizia un riscaldamento a cui si aggiungerà presto anche Mathias, giusto in tempo per essere sgridati una seconda volta perchè per 50 metri o poco più ci si è messi affiancati come i ciclisti in strada a parlare. Chiediamo scusa a quello che sembrava un'allenatore e proseguiamo i lavori dopo circa 8 giri a passo leggero. Io seguo il lavoro di Paolo. Questo 200 metri mi ha fatto venire voglia di provarlo e con qualche secondo di ritardo rispetto a Paolo mi metto a fare le ripetute. Io eseguirò 5 ripetute con recuperi di 2' in parte corsi per ritornare alle linee dei 200 e in parte da fermo. Seguiranno 5' per bere e altre 5 ripetute da 200 metri eseguite nell'identico modo. Devo dire che già dal riscaldamento non riesco ad ingranare molto e anche le prime ripetute son sporcate da una non perfetta fluidità. Inoltre faccio un po fatica a prendere ritmo e il primo 34'' mi fà capire che i 200 metri son difficili. In cuor mio pensavo che avrei fatto tutte le ripetute sotto i 30''. Non avevo ancora bene in mente quanto significhi andare a 2'30'' a km. In ogni caso i tempi delle ripetute saranno questi: 34 - 37 - 33 - 34 - 35 / 34 - 34 - 34 -34 - 30.
Come si vede nella seconda serie, mi stupisco pure io dell' equilibrio dei tempi. Nonostante prenda i tempi al volo dall'orologio dopo che passo la striscia, il quadrante dirà sempre 34''. Non contento di questi tempi provo a vedere cosa ne esce fuori con una ripetuta tirata al massimo. Parto con tutta la grinta che posso e tengo veloce quella curva che mi fa sentire la forza centrifuga e nel rettilineo finale aumento la velocità dei passi come al solito e trovo un bel 30''. I muscoli mi fanno male e dopo aver bevuto passerò circa 4 giri a tornare un pò ad un velocità accettabile. L'ultimo giro lo userò per tirare un po a Mathias e devo dire che mi dimentico degli indolenzimenti e corro ad una velocità poco prima impensabile. Finalmente ho recuperato la fatica e mi riposo ulteriormente da fermo bevendo altra acqua. Math ci propone un 100 metri a tutta e mi vien voglia subito di provarlo anche se ho un po paura per i miei bicipiti femorali che sembravano vicini ad un bel crampo. Comunque valuto che si può fare e ci divertiamo ad andare a tutta!! Finalmente un bello scatto in rettilineo..senza curve. Proprio le curve son una delle cose che non sopporto molto nella pista, anche se aiutano a rompere un po la monotonia di una superficie completamente piatta.
La giornata volge al termine e con essa l'allenamento. Con Paolo e Mathias ci diamo un quasi certo appuntamento alla prossima settimana e vado via un po rigido da questa seduta. Le gambe sembrano quelle di un bodybuilder.
E' incredibile la sensazione che ho avuto: quella di non avere i muscoli specifici per questo tipo di corsa veloce. Andare sotto i 3'/km in questo modo mi dà l'idea e la certezza che diverse fascie muscolari si siano messe in moto. Ogni velocità ha la sua diversa meccanica e con essa parti diverse del nostro organismo entrano in funzione. I leggeri dolori ai pettorali, alla schiena, addominali laterali e tricipiti mi fanno capire perché i velocisti son così mastodontici nella parte superiore.
Un'altra cosa che ho notato è la perdita di passi e di grip nelle ripetute da 200m. La prima volta in pista, eseguendo i 400 non si verificò. E' un fenomeno particolare che ti fa sembrare goffo. Credo che non sia dovuto solo al semplice fatto che non avessi le chiodate, ma anche solo perché non so correre in pista..è un terreno sconosciuto, che non ha le irregolarità della strada.
Poi c'è quello che ho provato nella ripetuta dei 30''. Dare tutto mi ha permesso di non perdere eccessivamente grip e passi mentre correvo, ma solo per il fatto che andavo solo avanti. In questo modo ed a questa velocità per alcuni attimi, soprattuto all'uscita della curva mi è sembrato che il percorso si accorciasse, non avevo mai corso così veloce e mi sembrava quasi strano fare tutta quella strada in così poco tempo.
Ora ho solo voglia di fare un tempo intorno ai 27 secondi nei 200. Un giorno ..fra tanto :) lo vorrò fare.
Sicuramente gli allenamenti in pista saranno da ripetere e spero sempre con amici.
Oggi finalmente ho recuperato quanto basta per andare a fare un po di chilometri ma il giorno dopo l'allenamento in pista ho fatto fatica a fare 3270 a 4'57'' con mio padre. E' partito a quasi 4'30'' e per un po non sono riuscito a raggiungerlo..ero molto provato da queste ripetute, sia per il fatto di avere dei bicipiti femorali rigidi, sia per il fatto di essere un po stanco ed essere stato tutto il giorno seduto.
Saluto tutti! a presto!

venerdì 10 luglio 2009

Asics A1 gel Bandito e riepilogo allenamenti.


Ho acquistato le mie nuove Asics gel Bandito..che belle ..mi piace l'appoggio stabile del piede, le sento avvolgenti al piede e danno voglia di saltare..e nonostante la leggerezza sono anche ammortizzate sotto il tallone...ho paura di romperle da quanto son delicate rispetto alle scarpe A4 stabili.

Il numero 40.5 leggermente con poco di spazio in punta è ottimo per lasciare un po di distanza alle dita del piede senza eccedere.

Riepilogo 18 Giugno - 9 Luglio

18 Giugno: 3 giri di Baldinca per un totale di 12,440km in 54'27''..ottenendo il nuovo record rispetto al 9 febbraio del 2009 che era di 57'48''.
19 Giugno: 3,2km lenti con mio padre.
20 Giugno: Gara a Ploaghe (vedi post precedenti) 5km in 19'10''.
21 Giugno: Gara a Macomer vedi post precedenti) 8,1km in 33'40''.
22 Giugno: 3 giri di Baldinca 12,440 km in 56'51'' con recupero dopo mezz'ora di 3' per far riposare i tibiali ma che non entra nel tempo finale. Nonostante tutto ottima media d 4'34''.
23 Giugno: ulteriori 3 giri di Baldinca in 53'53'' seguendo la stessa tipologia del giorno prima e media finale di 4'24''.
26 Giugno: giornata molto calda in cui ho fatto 4 km di riscaldamento in 16'54'' + 4' rec da fermo + 3,31 km in 15' per arrivare al punto dove fare 4' di recupero e 2x420 metri (1'32'' - 1'32'' con recupero di 2'). Dopo altri 3' altre due ripetute in salita di 270 metri al 5% (1'06'' - 1'07'' con 3' di recupero). Infine 1,150 km di defaticamento.
Di sera altri 5 km lenti con mio padre a 5'18'' di media.
27 Giugno: Gara a Sennori 6,3 km in 24'55'' (vedi post precedenti).
28 Giugno: Lungo di 23,54 km in 1h44'57'' senza contare le due soste di 3' per bere e recuperare. La prima fatta dopo 38'12'' e la seconda dopo 1h17'12''. Media finale di 4'28''.
29 Giugno: 5km lenti con mio padre a 5'13''.
1 Luglio: 4 giri di Baldinca per complessivi 15,820 km in 1h 08'33'' ..tempo record a 4'20'' di media rispetto a 1h 11'25'' dell' 11 gennaio 2009.
2 Luglio: 1,5 km di riscaldamento in 6'37'', recupero 3' e 8x420 con recuperi di 2' (1'33'' - 1'34'' - 1'31'' - 1'31'' - 1'32'' - 1'32'' - 1'31'' -1'32''). Altri 3' di recupero e 1,5 km defaticamento. Sto aumentando i recuperi e abbassando la velocità delle ripetute perché credo che in questo periodo non è necessario forzarmi con questo lavoro.
4 Luglio: Volevo fare 5 giri di Baldinca ma un po di stanchezza e il caldo, nonché una digestione non perfettamente avvenuta mi hanno consigliato di fermarmi dopo 5,290 km che avevo percorso alla media di 4'15''. Inoltre non riuscivo a sopportare il vento che di solito non mi dà grossi problemi..mi sentivo anche molto pesante..ed i 56,4 kg dimostrano un mio rilassamento avuto dopo le gare in cui sentivo la necessita di alimentarmi di più.
In questo periodo ho anche avuto bisogno di dormire più spesso ma ne sto sentendo i benefici.
5 Luglio: 1 giro di Baldinca lento con mio padre chiuso a 5'34'' in cui però ho fatto uno scatto di 420 metri in 1'18'' e la salita di 270 metri al 5% in 56''.
6 Luglio: sembra che l'uscita di ieri mi abbia fatto bene e ho concluso 2 tiratissimi giri di Baldinca (9,060km) in 37'09'' a 4'06'' di media ottenendo un nuovo record rispetto al recente 38'25'' del 6 maggio 2009. Comunque passaggio ai 1490 metri in 5'43'' (3'50''al km ) e 18'09'' al primo passaggio alla media di 4'01'' dopo 4520 metri. La natura di questo particolare percorso in sali e scendi mi entusiasma molto e fare questo tempo mi soddisfa completamente.
8 Luglio: 5 giri di Baldinca sull'onda del 6 luglio, chiusi col tempo record di 1h 21' 53'' (19,2 km a 4'16'') rispetto ad 1h 23'31'' del 26 maggio 2009 stabilisce un'ulteriore record. Credo sia tutto dipeso da una mia recente tonificazione e da un peso che ora si aggira intorno ai 55kg e che mi riporta in forma rispetto al primo periodo dopo gare.
9 Luglio: 8 km in notturna a 4'29'' di media fatti in tranquillità.
Saluti a tutti! Buon fine settimana!!

domenica 28 giugno 2009

1° Trofeo Romangia – Sennori (6300 metri 24'55'')


Ieri sera, ottima gara quella di Sennori, alla loro prima edizione ci hanno proprio messo alla prova in un bel percorso. Molto veloce all'inizio con una lunga discesa fino a Sorso, che rappresentava poco meno di metà gara e poi dopo alcuni tratti in piano, tutto il ritorno in salita. Sicuramente gli organizzatori sapranno valorizzare ancor di più questo evento. Un ottima partecipazione di alto livello, i migliori uomini e donne della Sardegna a darsi battaglia. Conosco anche personalmente un mio contatto di facebook, una bravissima atleta sarda, Eleonora Bazzoni. Oltre lei, conosco anche Filippo e sua moglie.

Da subito mi trovo molto bene, son molto simpatici e alla mano. Parliamo molto e insieme anche a Paolo facciamo dei bei e lunghi discorsi. Poi piano piano arriva la partenza, con Paolo ci scaldiamo un po' su e giù nelle vie di Sennori e in breve tempo arriva il nostro colpo di pistola. (guardate in queste 2 foto che allegria si respirava..dovrebbero sempre essere così le partenze).

Sono un po' indietro nella partenza, ma subito in 200 metri mi metto lì davanti, wow che sensazione, tra i primi quindici, riuscire a vedere la strada vuota davanti è veramente una bella sensazione. Poi d'improvviso due concorrenti credo si tocchino e uno cade a terra, che spavento!!, per un attimo rimane giù dopo il volo, poi vedo che si muove per rialzarsi e un compagno di gara torna indietro ad aiutarlo. Poi dopo questa caduta farà una splendida performance arrivando a lambire (ed ha perso parecchio tempo) i primi 5. Io faccio andare le gambe, che stranamente rispondono anche piuttosto bene, senza dolori, è già una buona cosa. Certo piano piano perderò strada ma sento di andare bene. Un Tm mi passa e da metà gara è un po' quasi una sfida con me stesso per riuscire a tenerlo. Da una certa parte mi diverto anche di più a tentare di non cedere e lottare per una posizione. Dopo i brevi tratti in rettilineo rinizia la salita, il Tm che nel frattempo avevo un attimo superato si fa sotto e con mia grande sorpresa vedo passare la prima delle donne..un po' son contento, un po' stupito, dico, ma che è successo???di solito non succede, non le vedo neanche perché alla partenza loro son già avanti..Comunque tento di star dietro al primo di categoria e finirò al limite, sempre un po' condizionato non tanto da dolori ma da uno stato di disagio, se potessi non avere così poco fiato riuscirei a tenere un bel passo, ma vale per tutti hehehehe ^_^. Comunque la media finale sarà 3'57''. Gli avversari di sempre son sempre lì intorno e quindi va tutto bene. La premiazione sarà veloce e porto a casa altre due bottiglie e dell'altro olio hihihi..mi diverto un mondo! Anche il dopo gara sarà allietato dalla compagnia di Filippo e devo ringraziarlo per il ristoro al bar! Pian piano anche questa giornata di gara volge al termine, saluto tutti e mi preparo ai prossimi allenamenti.
P.S. Per quanto riguarda qualche riflessione, oggi mi è sembrato di sentire la gamba un po' in maniera diversa..sarà stata la discesa, ma voglio dire.. non ho mai corso così bene nei primi tratti di questo terreno. Mi sentivo leggero nell'appoggio. Chissà che prima o poi questa sensazione si possa allungare sempre più.
Vi lascio a qualche altra foto:

venerdì 26 giugno 2009

Il 1° anno di corsa!



Premetto che questo post vuole essere una cascata di mie idee e pensieri lasciati liberamente fluire.


Il 22 Giugno è stato un anno che ho iniziato a correre..avevo fatto 8 km in 46'28..il 3 giugno scorso son passato a farlo nel tempo record di 32'40''..un percorso particolare che facevo anche da ragazzino..sali e scendi e delle curve, alcune quasi a gomito, poi il ritorno tutto in salita. Dal primo giorno, in cui ricordo una stanchezza e un disagio immenso nel quale sembravo cementato al suolo mi ha accompagnato uno sforzo sempre considerevole. Questo sport fatto in maniera continua mi ha lasciato molto stupito. Il mio passato di ciclista mi aveva abituato agli sforzi, ma qui, nella corsa si va dal primo all'ultimo momento, è come una crono in salita! Il disagio però è diverso perché oltretutto non si sta comodamente seduti o in battisella. Così, almeno fino ad inizio anno, ho dovuto mettermi contro una fatica particolare, ogni volta un'uscita era una tortura, la corsa sembrava che non mi appartenesse. Eppure sapevo che prima o poi il gesto mi sarebbe diventato più familiare. Tante sono le volte che non capivo perché stessi correndo.. se dovevo faticare a quel modo. Anche oggi è sempre uno sforzo notevole, ma almeno ho quasi la sensazione che sto iniziando ad essere più padrone del mio corpo. Sto diventando più podista. Eppure in passato ho sempre praticato dello sport e ogni tanto correvo. Ero riuscito a fare anche 3 ore di corsa continua o a fare 7 dei miei famosi giri di Baldinca in poco più di due ore (26km). Anche oggi 5 di questi sarebbero un grosso allenamento. Ma la velocità, la consapevolezza di essere più allenato, di aver fatto già oltre 2000 km mi rende un runner che si allena quasi quotidianamente con cambiamenti enormi e fidatevi, la differenza c'è e si sente. Avevo iniziato con la sfida al Limbara, la mia montagna, dopo un mese circa l'avevo domata, non mi ero fermato neanche sul 20%, nemmeno per un attimo a camminare. L'ho conquistata!!!, ero partito con l'idea delle corse estreme e quindi volevo provare la gara di Poglina – Villanova a cui sicuramente parteciperò quest'anno. L'anno scorso a causa di ritardi di iscrizione mi era sfuggita. Sono 18 km di cui la metà di salita. Avevo iniziato ad allenarmi nelle più dure salite qui intorno, Osilo, Ittiri, la stessa salita di Villanova..dolori particolari mi rimanevano anche per 2 giorni all'interno dei piedi e delle caviglie. Il mio piede e la gamba si stavano già adattando. Adattamenti che li sento sempre in corso ma si presentano ora in maniera diversa, sono più degli affaticamenti che raramente sembrano che appaiano da dentro alle ossa (come invece succedeva prima). Alle volte mi sembrava di avere migliaia di lame dentro i muscoli e ci dormivo la notte con quei dolori. Ora i miei muscoli son la parte che mi dà meno problemi, il mio limite è dato dal fiato, ho sempre bisogno di ossigeno. Forse sarà stata la spinta a cercare la velocità, nelle nostre gare in Sardegna ci son parecchie gare corte e quindi mi son dovuto abituare alla ricerca del muro dei 4'/km. Quest'anno è stato abbattuto più volte nelle gare corte e ciò mi rende contento. Eppure quanto può andare veloce un uomo che corre???..i primi fanno 3'/km. Ho imparato a prenderle dagli uomini di 60-65 anni. Anche nell'ultima gara mi hanno dato paga. Come è particolare questo sport! Se ripenso che ho già fatto 19 gare mi sembra già tanto eppure ci son persone che hanno anni e anni alle loro spalle (sia anagraficamente che di allenamento). Voglio tenermi anche io questo sport per tanto, arrivare a realizzare almeno uno dei tanti sogni che avevo da ragazzo, correre una gara a tappe nel deserto..ora potrei anche non volere correre necessariamente la marathon des sables, basta che sia una gara nel deserto dura! Le mie avventure forse inizieranno l'anno prossimo, in questo anno ho conosciuto il mondo dei blog sulla corsa, avevo iniziato per caso attraverso quello di Mathias cercando notizie sulla gara di Poglina - Villanova. Con loro sono entrato a far parte dei blogtrotters, e anche se non ho ancora conosciuto nessuno fuori dalla Sardegna son molto contento di farne parte. Questo mondo mi ha aiutato a fare nuove amicizie, a rendermi le gare più belle, si va e si conosce sempre qualcuno, si saluta sempre qualcuno, le amicizie son come rami che si intrecciano. Partendo da Mathias poi è arrivato Paolo, Ivo ed i loro amici, i loro compagni di squadra. Dicevo del mondo dei blog, forse sarà stato un caso, ma tra i primi ho conosciuto Franca, se l'anno prossimo tutto andrà bene, e deve andarlo, sarà grazie al suo blog che parteciperò alla Pistoia - Abetone. Io appassionato del Limbara avevo trovato molto curioso questo percorso della Pistoia - Abetone che mi aveva fatto conoscere, all'inizio l'avevo preso come qualcosa di impossibile e lontano, ma dopo un po' di mesi, all'improvviso mi si è riaccesa la fiamma. Sento di essere in grado di affrontare questa prova e mi incuriosisce da matti. Quindi in quest'anno di passaggio ciò mi ha aiutato a spingermi a fare anche corse lunghe, all'inizio timoroso per via dei lievi infortuni che mi procurano queste distanze, ma devo avere coraggio e so benissimo che ho una componente di resistenza che vuole uscire fuori. Eppure i lavori di velocità hanno preso il sopravvento, non solo per il fatto che voglio competere ad un livello decente nelle gare corte, ma perché ne sento la voglia, mi stimola la velocità e mi piace. Mi ricordano le due cose che preferivo fare in bici: volate e salita. Ma anche qui la salita è un mio punto dolente, la amo eppure non mi sento mai competitivo. Capita spesso che le prendo anche di più in questo terreno, eppure alle volte faccio meno fatica e l'agonia che mi trasmette è più dolce di quella di un tratto pianeggiante. Quest'anno pensavo che mi avrebbe portato a conoscermi meglio ed invece ora che son più padrone delle sensazioni sto perdendo la mia vecchia conoscenza e ritornando indietro, sto partendo da zero per imparare a capirmi in un modo nuovo.
Rimangono alcune certezze, la mia sofferenza al freddo e l'amore per le gare al caldo in cui sembro faticare meno degli altri, nonostante non riesca ad allenarmi bene con le stesse condizioni. Rimane la mia voglia di estremizzare tutto, di voler vedere una scoperta ogni giorno, mi aspetto sempre una corsa con delle sorprese, mai banale.
I cambiamenti si notano anche nel mio modo di scrivere la corsa, prima ricco di dettagli, ogni dolorino o gesto millesimale era un'evento da ricordare, da far notare, ora tutte queste cose passano in un filtro e riesco a trovare solo quelle cose per cui si nota un significato importante. Le emozioni si fanno più ricche e diventano più importanti da sottolineare, mentre prima era tutto più piatto, mentre nei primi mesi sembrava tutto un po' noioso e semplice, ora inizio a vedere tante sfumature e tutto si colora. Ora la corsa sembra più come la bicicletta, lo sport che mi porto nel cuore, e non come un semplice passo dietro l'altro.


P.S. a proposito oggi mio padre ha fatto in un percorso sali e scendi per la prima volta 5 km consecutivi senza soste in 26'30'' dopo che ha iniziato dal 1°maggio..io penso sia ottimo voi che dite? (considerate che compirà 62 anni ad agosto).
P.P.S. Io ne ho approffitato per fare una corsetta lenta.


Saluti a tutti e se avrò qualche spunto scriverò ogni tanto qualche riflessione sul passato. Ciao.

lunedì 22 giugno 2009

Macomer – 21° Corsa Verde (8,1 km - 33'40'')




Potrei iniziare questo post scrivendo: ma che razza di tempo fa? Oppure domenica ho subito una crisi? O anche: una gara da fare! Meraviglioso bosco fatato!
Fatto sta che al ritrovo alle 9 del mattino trovo un freddo da paura! Dal parco macchine, per fare 500 metri a piedi per salire alla chiesa di Sant'Antonio a pochi km da Macomer, mi sbattono quasi i denti. Ho la doppia canottiera per correre, maglietta e la felpa, ma ho comunque molto freddo. Ok.... siamo a 800 metri di quota, ma non è proprio la giornata di 48 ore prima. Dopo che prendo il numero inizia pure a piovere leggermente così come aveva previsto il meteo. Mi scaldo molto e nel frattempo parlo con le persone che sto iniziando a conoscere. La partenza sarà intorno alle dieci. Le sensazioni delle gambe sono buone però ho sempre un po' il dubbio che non riesca a fare bene. Oltretutto come mi succede quando faccio le doppie gare non mi sento perfettamente bene ed ho sempre un po' di problemi dati dal sonno e da una cena fatta fuori. In pratica sento più la stanchezza della giornata fuori casa che la fatica della gara. In ogni caso non rinuncerei mai a fare queste gare, perché se proprio non riesco a ottenere il 100% è sempre un ottimo allenamento e un momento di socializzazione e di conoscenza territoriale. Il paesaggio come ho detto è meraviglioso e mi rapisce lo sguardo, l'aria è già diversa rispetto a quella di altri luoghi, c'è un particolare fresco che dopo il riscaldamento non dà più fastidio.



Passa poco e si parte, sono nelle prime 15 posizioni e seguo da vicino chi può fare un passo un po' più veloce del mio. Mi sembra di stare bene, i primi 2 km vanno via bene. Però piano piano il gruppo si sfilaccia e la discesa di circa 4,4km mi fa perdere contatto con molti avversari e molte persone che solitamente mi arrivano vicino, altre invece rimangono più indietro. Tra le 3 o 4 spruzzate di pioggia che ci investono penso che è una gara strana, alla fine non riuscirò a capire bene se ho fatto un buon tempo o se son andato un po' più piano rispetto alle altre volte. Sta di fatto che all'inizio della salita di circa 3,7 km con pendenze dal 5 al 7% nello sterrato di un sentiero (ottimo da fare in fuoristrada) inizio a cedere. Poco prima ero contento del primo km, in quanto stavo recuperando facilmente delle posizioni. Ben presto mi sento svuotato dalle energie e nonostante tutto riesco un po' a limitare i danni. Ad un certo punto penso che forse questa potrebbe essere una di quelle volte che arriverò correndo proprio piano. Pensandoci ora, con questo atteggiamento, forse almeno in 5 o 6 gare passate dovevo ritirarmi. Comunque questa volta qualcuno mi starà dietro e altri mi passeranno davanti. Sicuramente non è stata per niente una giornata brillante! Mi ricordo solo che dopo la bellissima discesa in asfalto contornata dagli alberi, e il primo tratto di salita spoglio dalla vegetazione, ho visto solo le spalle di chi superavo nelle prime centinaia di metri e poi quando son entrato in crisi, c'era solo la terra e le pietre. Guardavo per terra e poi ogni tanto in lontananza a vedere se vedevo maglie conosciute. Ad un certo punto dove forse un po' mi son rilassato ho alzato lo sguardo ed ho sorriso per la bellezza del paesaggio. Ero in mezzo ad un fitto bosco, sapeva di magia e di mistero, avrei voluto percorrerlo all'interno, ma ho tirato dritto, i passi più piccoli del normale e nonostante tutto non mi fermavo, a questo punto ho riconosciuto la strada dell'arrivo fatta in riscaldamento e dopo lo strappo finale arrivavo stravolto al traguardo.

Ringrazio l'Amatori Nuoro per la pubblicazione della foto precedente nella loro galleria

Ora mi aspettava l'anguria ..la cosa migliore che potessi desiderare nonostante il fresco ancora pungente. Poi un po' di dolce e mi rinchiudo in macchina per riposarmi e cambiarmi. La premiazione sarà un po' più a valle in un bel casermone al coperto. Credo che arriverò 6° di categoria (il risultato invece sarà 8°), dietro a dei bravissimi TM che ho imparato a conoscere come valore. Vincerà lo stesso MM50 che aveva vinto a Tempio. Io chiudo questi 8km e poco più in 33'40'' mentre il vincitore farà 29'24'' circa... tutto sommato mi sembra di aver corso come sempre..boh..comunque devo ritornare a tenere un po' sotto controllo il peso e l'alimentazione. Dormire un po' e fare del fondo. La premiazione sarà bella frizzante, questa era la ventunesima edizione di questa corsa e c'era anche un po' di emozione per questo processo che continua di anno in anno. Tutto il personale era gentilissimo e dai rifornimenti in gara fino al pranzo post gara è stato tutto gestito con professionalità. Grande pranzo quello che ci hanno offerto, dall'antipasto ai gnocchi al sugo, al secondo di pecora bollita, al formaggio, dolci, frutta, caffè etc. E' stato tutto servito con molta gentilezza e alla fine sia noi che i nostri compagni di tavolata abbiamo ringraziato con cuore un signore dell'organizzazione. Il clima e le amicizie son continuate anche oggi e le persone si son sciolte in racconti e canti.
Anche ieri quindi un ottima giornata!
P.S. Mi dispiace non essere rientrato in premiazione (ieri era praticamente impossibile con il mio attuale valore) perché oltre i prodotti contenuti nella busta c'era un grosso librone che se non sbaglio era sulla storia e città di Macomer (o comunque riguardava in ogni caso Macomer). Anche a Ploaghe, nella busta che ho preso, oltre i prodotti c'era un libro sul paese (i suoi poeti e le sue tradizioni). Questo aspetto di mettere dei libri, alcuni di difficile reperimento, mi interessa molto e la trovo un'idea molto azzeccata, quindi la consiglierei molto.



Oggi è anche il mio primo anno di corsa e son proprio contento! Magari scriverò qualche riga più avanti! Saluti a tutti.

domenica 21 giugno 2009

Ploaghe 2009 (5k - 19'10'')



PloagheMemorial Antonello Baule – 7° Trofeo Zio Mario

Ieri sera è stata una bella gara a Ploaghe, neanche il forte vento freddo che mi ha accolto alle 16, nel momento del ritrovo, poteva rovinare questa importante manifestazione. La serata si è aggiustata durante le gare dei più piccoli. Loro disputavano il campionato regionale e hanno fatto sentire tutta la loro voglia agonistica. Mi ha lasciato stupito un ragazzino che a pochi metri dall'arrivo ha perso l'equilibrio per l'emozione e la stanchezza ed è caduto a terra. Per fortuna aveva un bel vantaggio sul secondo e prontamente rialzatosi ha finito da vincitore la sua gara. La serata va avanti e ripenso che anche in questa gara abbiamo pagato il minimo Fidal e come sempre accadde in queste gare abbiamo già avuto molto, senza contare la cena finale: la strada completamente chiusa per un percorso di 1250 metri da ripetere 4 volte, l'assistenza, il contributo del paese (c'è stata una bellissima partecipazione del pubblico, che oltre a dare un grande sostegno ai fantastici atleti di Ploaghe, scaldava i partenti di ogni categoria prima della loro gara) e poi sappiamo già che potremmo andare a vedere una bella esposizione di attività di tanti tipi diversi e di produttori di alimenti tipici. Inoltre anche per le vie i negozianti hanno rallegrato i marciapiedi con piccole miniesposizioni. La serata va avanti e le donne della categoria maggiore volano, l'atleta di casa, Jessica Pulina andrà a fare una combattuta vittoria con un'altra nostra forte atleta isolana, Manuela Manca. Son andate a 3'28'' di media su circa 4 km.
La nostra gara vedrà partire fortissimo i primi lì davanti, abbiamo 2 fortissimi atleti che si contenderanno la vittoria a suon di 3'10'' di media (Antonio Azzena e Nicola Muntone). Io invece soffro già dall'inizio, però piano piano dopo che con dispiacere vedo andar via un bel gruppone, cerco almeno di salvare la posizione e cerco di difendermi dai miei avversari più vicini. La mia gara sarà un lungo tenere il ritmo. Dalla partenza si va leggermente in salita fino alla prima svolta a destra dove una piccolissima discesa ci imbocca in un falsopiano tutto in discesa. Nell'ultimo tratto il vento contrario mi farà decidere di ripararmi dietro a qualche atleta per poi nel tratto parallelo in salita, che riporta sotto lo striscione, cercare di fare il mio passo. Nell'ultimo giro vado praticamente a tutta e vengo comunque superato da 3 master che si fanno la volata. Chiudo in 19'10'', un buona prestazione che non ero sicuro di fare vista la fatica dei primi giri, 3'50'' di media se il percorso fosse corretto come 5 km. Su google misuro 80 metri in più..ma in ogni caso il passo è quello e anche questa volta son riuscito a riproporlo..prima o poi aspetto un calo, ancora non mi sento ben padrone di questo ritmo nonostante ieri le gambe le sentivo bene, forse un chilo in più rispetto alla volta scorsa mi ha un po' limitato di qualche secondo. Le gambe le sentirò bene anche subito dopo la gara e potrei farmi anche 20 km di fondo, ne sentivo la voglia, anche a casa la sensazione è che non abbia fatto nulla. Come sempre mi sembra più una questione di fiato che di forza, mi prende subito una stanchezza generale quando mi metto in moto, sicuramente devo riposare un po' ..queste gare consecutive stancano ma son sicuro, faranno bene. Cambiando discorsi, chiudo 2° di categoria e son contento di questa posizione ottenuta con tutta l'energia che avevo. La premiazione sarà velocissima, proprio un'ottima organizzazione! Dopo la veloce e calorosa premiazione vado all'esposizione dove potremo cenare con salsiccia, formaggio, spianate, olive, uova sode (in ricordo di Zio Mario che le portava sempre con se), pizza, pasta, pane dolce, pane e porchetta e chi più ne ha, più ne metta. Tutto di gusto ottimo come sempre. Alla fine della serata vado via un po' malinconico e contento..anche questa giornata di festa va via. La gara di Ploaghe è senza dubbio un'altra nostra ottima gara isolana e mi farà piacere ritornare. Oltretutto ho conosciuto tra la gara di Laerru e quella di Ploaghe un nuovo Tm, Pasquale Demurtas, proprio di Ploaghe. Son proprio contento che le amicizie e le conoscenze stiano aumentando. Anche per quanto riguarda gli altri master, con i miei genitori che sempre si divertono ad accompagnarmi si stanno scoprendo pian piano tante persone in gamba.

giovedì 18 giugno 2009

10 giugno - 16 giugno 2009 - riepilogo


Dopo il record del 7 mi son concesso 2 giorni di riposo (e ci volevano tutti)..
il 10 giugno torno a correre e in una mattina decisamente già troppo calda provo a fare delle ripetute da 640 metri..sarà un disastro in quanto il caldo mi crepa già alla terza, la sensazione è sempre la stessa..disagio totale, mancanza di fiato e voglia di stendermi a terra. Per poter riuscire a correre senza subire troppo il caldo decido subito di fare solo 1,5 km di riscaldamento. Parto per la prima ripetuta e la finisco troppo veloce (o non avevo ancora subito gli effetti della temperatura) in 2'14'', la seconda la chiuderò in 2'19'', la terza in 2'20'' e la quarta crollerò in 2'26''. Mi fermo un po a bere e respirare e nonostante tutto dopo mi faccio altri 6500 metri tranquilli, lascio perdere e mi dico che comunque ho corso.

Il 12 giugno esco e faccio solo 8 km, 4 veloci sotto i 4 al km e 4 tranquilli per tornare a casa.

Il 13 giugno, 2 km di riscaldamento tranquilli per conoscere il percorso di gara..altri tratti correndo per tenermi caldo e infine la gara di Laerru di cui ho già parlato..circa 5750 metri in 22'.

Il 14 giugno a Tempio farò l'altra gara da 10,650k in 44'09''.

Queste gare mi hanno lasciato un piccolo e leggero fastidio al ginocchio destro che sento solo in brevi momenti mentre cammino, credo dovuto ai movimenti di torsione e alla ripida discesa di Laerru con affaticamento della discesa di Tempio.
Correre sembra che mi faccia molto meglio che stare fermo.
Quindi il 16 mi son fatto delle altre ripetute dopo 4 km di riscaldamento a 4'25'' circa. Ho provato un nuovo metodo che forse sfocerà in una serie di ripetute eseguite con soli 30'' di recupero..cmq questo è quello che ho fatto:
4x420 con 30'' di rec. (tempi: 1'29'' - 1'30'' - 1'30'' - 1'32'') altro recupero di 2'30'' e altre 2x420 (tempi:1'28'' - 1'30'' con 30'' di rec.) altri 90'' fermo e un'altro 420 in 1'30'', aspetto altri 3 minuti e tiro a tutta chiudendo l'ultimo 420 in 1'17''.
Alla fine vado a casa pieno di dolori sul fianco sinistro in basso e sulla pancia..la cena di più di due ore prima mi ha creato non pochi problemi..cmq sono riuscito a fare quello che pensavo. Ultimamente allenarmi mi vien più difficile che in inverno, la temperatura mi costringe ad uscire o di mattina presto o di sera tardi..mi sto accorgendo di quanto cambino le prestazioni quando la temperatura supera i 28°.
Comunque spero che il leggero fastidio tenda a scomparire completamente (mi dovrò cambiare anche le scarpe)...in questi giorni ho fatto riposo ieri e probabilmente uscirò stasera per una corsa intorno ai 10 - 12 km tranquilla..e sicuramente sarà l'ultimo allenamento in vista del fine settimana. Ho proprio bisogno di scaricare un po. Poi dalla prossima settimana cercherò di riposare almeno 2 giorni di fila prima di iniziare ad allenarmi un po più in salita.
P.S. sono arrivato finalmente a 1005 km e significa che con quelli dell'anno scorso (1032)..ho sorpassato ampiamente i 2000..son molto soddisfatto se penso che li ho fatti con solo 2 momenti in cui mi son fermato per 3 giorni di fila..ho mantenuto una buona costanza. Il mio sguardo ora è orientato alle belle corse che mi farò in estate.

lunedì 15 giugno 2009

VIII Maratonina di Tempio (10,650km - 44'09'')



Ieri mattina sveglia alle 7, mi son alzato prima dell’avviso del cellulare..devo dire che mi sentivo abbastanza bene per aver dormito 6 ore e mezza. Infatti da Laerru ero andato via quasi alle 23 e tra una cosa e l’altra si era fatta ora e come se non bastasse ho fatto fatica a prendere sonno. Comunque dopo che parto da casa un piccolo dolorino al tibiale destro e la pancia un po’ gonfia mi accompagneranno fino al termine della gara. Arrivo puntuale al ritrovo di Tempio Pausania, una fresca e suggestiva città alle basi del Monte Limbara, la mitica montagna che fa da cornice al mio test in salita più importante. Incontro Mathias, e devo dire che ogni giorno che passa lo vedo sempre più in forma, si vede che i nuovi allenamenti stanno facendo effetto! (non vorrei esagerare ma credo di distinguerlo anche dallo sguardo che ha nel pregara).



In tempi contenuti recupero il pettorale e poi faccio un po’ di riscaldamento..questa volta ne ho poca voglia, ieri invece mi ero mangiato subito 2 giri di circuito e dopo ho continuato ogni 5 minuti a tenermi in moto. La gara per fortuna partirà anche 15 minuti prima, anche se siamo oltre i 500 metri di quota il caldo si fa sentire! La gara di ieri si svolgerà partendo dal bel Viale Fonte Nuova, immerso in un boschetto in cui dopo le prime centinaia di metri affronteremo una ripida salita che porterà nuovamente sulla strada principale. La strada continuerà a salire..avevo calcolato quasi 70 metri di dislivello in circa 1500 metri..forse di più. In ogni caso si rimaneva senza fiato. Su in cima si arriva alla panoramica, all’inizio un viale in cui il vento soffiava contro e poi si girava leggermente su un tratto esposto al sole. In breve tempo si passava ad affrontare la lunga discesa abbastanza ripida da diventare tecnica (mi sembra più di un km) in cui si doveva spingere ben bene per non farsi staccare. Alla fine della discesa, uno strappo riportava al viale. Il circuito era 3550 metri da ripetere 3 volte. Io son partito piano, la pancia mi faceva leggermente male (sabato non ho mangiato proprio un bel piatto di riso in bianco come al solito..anzi..^_^), ma come pensavo dopo i primi km non è più stato un problema. In effetti un po’ ero anche stanco da sabato e anche in discesa sentivo la tibia darmi un pochetto fastidio. Mi sembra di andare un po’ sotto il mio 90%. Vedevo subito allontanarsi i componenti del primo gruppo, però alla fin fine il passo è stato costante e la gara è andata molto bene!! Sicuramente in discesa non son riuscito a tirare come nel caso della gara di Ghilarza e qualcosa ho perso. Un altro punto importante da sottolineare è la mancanza di fiato. Sia a Laerru che qui a Tempio sento che le gambe hanno forza ma ho bisogno sempre di aria. Per il resto ho trovato molto veloce il percorso (forse per la particolare cornice che mi rubava lo sguardo ogni tanto) ed ho avuto la sensazione che la gara fosse passata in un lampo. Come sempre il circuito delle nostre gare è vario e per niente noioso, anzi questo era molto particolare. Passiamo alla fine della gara: mi trovo ad aver fatto 44’09’’, un ottimo tempo ottenuto arrivando stanchissimo, infatti appena mi fermo, devo sedermi.



Non sono andato per niente piano come mi sembrava e porterò a casa un bel terzo posto di categoria. La gara ha anche riservato delle sorprese, infatti il vincitore con il tempo di 39’04’’ è un MM50, certo i Senior super forti non c’erano, ma sembra che questo percorso abbia fatto valere le doti dei signori di una certa età. E dovevate vedere come volava il primo degli MM60 davanti a me. Sono sempre più sorpreso da quanta passione e forza abbiano questi signori! Per quanto riguarda le premiazioni, come in tutte le gare del campionato CurreSardiniajò i premi son rappresentati da vino, salsiccia, formaggio, panadas e dolci: erano tutti tipici della nostra isola.



Il clima era molto festoso, oltretutto c’era una gara di downhill in mountain bike. Gara bellissima, con tutti gli atleti attrezzati di particolari sistemi di protezione che non avevo mai visto da vicino. Questa gara ci terrà compagnia durante il pranzo effettuato dopo la nostra corsa, un buonissimo pranzo con zuppa gallurese cucinata in modo simile ad una pasta al forno (la cosa più buona che abbia mangiato negli ultimi tempi), salsiccione, pancetta e carne in umido..dovevate sentire certi odorini..e poi birra, vino etc…

son stato benissimo anche oggi, in più la società organizzatrice ci ha ridotto il prezzo dell’iscrizione e dobbiamo ringraziarli molto per il bel gesto!! Anche questa volta dopo aver scattato le foto ai ragazzi del downhill vado via contento e soddisfatto..


e quando sento un po’ quel piccolo dolce dispiacere di allontanarmi dal luogo della gara penso che sia la cosa migliore, perché vuol dire che mi son divertito e tutto è andato bene!


P.S. a proposito ci son stati anche 3 bei premi a estrazione (tra cui un soggiorno nella località sarda di Vignola e un bella visita dell’arcipelago della Maddalena) che hanno fatto molto felici i vincitori.