Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

lunedì 17 agosto 2009

Dal mare alla montagna 17,8km -1h29'28''




Ieri sera ho partecipato alla tanto attesa 8à edizione della “Dal mare alla montagna”. Un esperienza che stamattina, il mio corpo ha un po’ recuperato. Stanotte all’una non riuscivo a prendere sonno, tanta acqua e frutta anche a casa, tra dolori e caldo però ho fatto fatica a riposare, ma stamattina posso dire che il peggio è passato. Son le 8 e mezza e per fortuna stò meglio, niente dolori particolari, ma solo un po’ di stanchezza. Posso annunciarvi che i brutti pensieri di ieri sera negli ultimi km di salita son del tutto scomparsi. Ora mi riposo e non finirò con la corsa. Si, perché ieri nell’ultima salita la fatica è stata talmente tanta ed il rigetto che subiva il mio corpo ai movimenti della corsa era talmente profondo che ho pensato, bò basta forse potrei anche finirla con la corsa. Ma è un pensiero che anche in bici mi era venuto, mi ricordo una gara che finiva nella salita di un paese sardo dell’interno, Teti, dove mandai via la mia macchina di assistenza per evitare di fermarmi. Arrivai e mi sedetti in macchina senza dire nulla e poi mi ripresi. Ieri invece dopo una discesa del paese a tutta, per finire subito, mi sedetti sul bordo marciapiede, ma un signore dell’organizzazione che mi vide stanco mi indirizzo subito al ristoro. E' stato meglio così, almeno forse ho evitato di bloccarmi le gambe, seduto subito dopo l’arrivo e son rimasto meno traumatizzato. Ma partiamo dalle 17. Ora del ritrovo, vedo subito i campioni e le campionesse. Oggi i primi andranno via subito, c’è anche Rutigliano, il prof che ha fatto il record l’anno scorso. Purtroppo avrò dei problemi con l’iscrizione e torna un po’ l’incubo della volta scorsa, non ho voglia neanche di pensare minimamente a indispormi, avrei corso anche senza numero. Di lì a poco incontro Filippo, che piacere rivederlo, poi Paolo e Mathias con Lino. Inoltre le amicizie nel movimento aumentano sempre più e c’è sempre qualcuno da salutare, a cui fare un sorriso, una battuta. La partenza verrà posticipata alle 18 e 30 e sarà un bene, il tanto caldo sarà meno micidiale. Purtroppo rimango un po’ fregato con l’acqua, non ne ho abbastanza per bagnarmi un po’ prima della partenza, ed essendo senza soldi perché erano in macchina, non potevo neanche prenderla al piccolo bar della spiaggia. Forse se dovessi dare un consiglio questo era uno dei piccoli problemi da risolvere. Tra una cosa e l’altra partiamo. Il mio passo è controllato e vedo a distanza la prima delle donne, viaggia via con una fluidità pazzesca, è bravissima ed ha uno stile silenzioso, che sembra non la faccia faticare, elegante, come se non volesse disturbare con la sua presenza. Ma và veloce e dopo circa 4,5km, all’inizio della salita, mi sparisce definitivamente dallo sguardo. Fin lì quindi tutto bene, ma qui, al primo rifornimento so che inizia il pezzo duro, la prima metà di questa dura salità di 4,8 km al 10% di media l’affronto bene, ma poi inizio a faticare molto, troppo, però è una sensazione che ho anche in allenamento. Ma le 9 del mattino non sono le 7 di sera con sole a picco su questa parete che dà sul mare, mi giro un attimo ed eccoli lì, 2 soli, uno in cielo e l’altro in mare che ti accecano. Giro subito sguardo e penso di essere in un forno. Tengo duro, l’ho provata 2 volte in allenamento e non fermo il mio passo, c’è chi alle volte si mette a camminare e mi arriverà anche davanti, ma io non cammino mai, ancora non l’ho mai fatto in nessuna gara. L'aiuto di alcune amicizie dell'ambiente mi dà qualche forza in più, a stento alzo la mano per farli capire che li ho sentiti e son felice!! Vado avanti e soffro molto, mi sembra di andare piano, ma è come sempre, forse anche meglio, passano altri due rifornimenti e siamo ormai alla fine, vedo l’ultimo tratto e prendo l’ultima curva larga per evitare la pendenza. Ormai si scollina, ho 2 o 3 schiene a tiro di sguardo, ma nonostante passi con poco più di 4 minuti di vantaggio rispetto all’allenamento (che però avevo iniziato 400 metri prima della partenza odierna) e quindi un miglioramento che calcolo approssimativamente di 2’, sento che qualcosa non và. Non riesco a recuperare subito come sempre, forse il fatto di seguire alle spalle un gruppetto mi indispone un po’. Sento i primi sintomi di un rigetto alla corsa. Ho paura di non riuscire ad arrivare a Villanova in modo decente, ho paura di arrivarci camminando o trascinandomi piano piano. Mancano 9 km, ma la testa se tiene duro ti può far passare i demoni. Mi riprendo un po’ e vado a superare qualcuno in discesa, l’ultimo km per arrivare ai 6 finali (5salita +1 discesa circa) lo faccio proprio bene e mi avvantaggio. Passerò ancora con un buon margine, forse un minuto se ricordo bene. La salita inizia bene, col mio passo mi stò iniziando a riportare sulla seconda delle donne che mi aveva sorpassato alla fine della prima salita. Inoltre rafforzo la mia posizione su altri atleti. Ma dopo un po’ cedo lentamente, le gambe fanno fatica a spingere, niente fiatone, ma quasi una stanchezza generale, piano piano vedo il gruppetto della seconda atleta donna allontanarsi, mi dico che ancora il passo è buono, ma poi inizia ad andare sempre peggio, una fatica bestiale. Negli ultimi km di salita dovrò lottare con me stesso, per non fermarmi e per dire al mio corpo, dai vai ancora, deve arrivare quella discesa del paese, vedo i cartelli che indicano 4-3-2 km all’arrivo, son in pieno disagio e il corpo mi dice che proprio non posso più correre, penso forse è il caso di rallentare decisamente, forse camminare, poi penso basta ne ho davvero troppo della corsa, non la farò più, per un attimo odio questo sport, mi passa in testa la Pistoia Abetone, penso che nn arriverò mai se faccio fatica in 15 km di questa gara, ma non è la stessa gara, qui son andato a tutta senza trattenermi. La pistoia Abetone mi distrae un po’, gli anni di bicicletta per fortuna mi hanno fatto bene e non mi lascio abbattere cosi facilmente, quindi navigando e coesistendo nel mio piccolo incubo piano piano non mollo e non mi fermo!!!, rallento il minimo indispensabile e vado! Arriva l’anticipo della discesa, la pendenza molla ed ormai si è su un falsopiano, controllo il passo e dopo mi getterò nella discesa, mi passa un concorrente e lo seguo a distanza in una discesa pazza, chiudo gli occhi ogni tanto per trattenere la concentrazione e dare ancora tutte quelle energie che invece son rimaste, voglio chiudere il prima possibile, mancano 400 metri e sento la gente, il grande calore di Villanova, un tifo e un’incitamento pazzesco che mi ha fatto molto piacere, lì, regalo una piccola volata con me stesso e passo lo striscione d’arrivo. Blocco, 1h 29’30’’. Non bene e non male, il tempo di allenamento con forse 100-150 metri in più. Considerando tutto me la sono cavata benissimo!!! La gara più faticosa e difficile che abbia fatto. Forse in tutta la vita. Devo dire che oggi considero ufficilamente questo sport molto più faticoso e difficile del ciclismo. Comunque ripenso che oltretutto lo scarico delle macchine che ci passano affianco e seguivano la gara forse ci ha pure limitato un po’ per via dei gas di scarico, forse è un’aspetto da rivedere, nonostante questo dia modo a qualche supporto in più. Comunque bevo il mezzo litro di acqua con i dolori alla schiena e nelle gambe e aspetto la premiazione. Sarò primo di categoria e metterò da parte altre due bottiglie per la mia collezione ^_^.
Sono molto contento, stare lì sul palco mi ha ripagato della fatica, c’era tutta quella gente contenta che ti guardava e non credo fossero tutti accompagnatori, questo paese vuol bene a questa competizione, ci tiene. E’ un ottima gara dura, da provare e da non prendere alla leggera. Ci son stati anche due piccoli casi che hanno avuto bisogno dell’ambulanza, niente di grave, molta stanchezza e tanto sole. Io stesso l’ho presa un po’ male. Mi son affaticato molto anche dopo, purtroppo per la cena finale son rimasto in piedi qualche altra ora e non mi ha fatto molto bene per il recupero..anzi mi son aumentati i dolori alla schiena perché ho dovuto aspettare in piedi il vassoio e poi ho mangiato in piedi.
Parlando del resto questa gara mi ha portato a conoscere personalmente altri 3 atleti, la Mureddu, la Scano e il TM Agus, persone molto socievoli e alla mano, con cui abbiamo scambiato qualche parola e spero di rivedere presto.
Tutto sommato un’ottima serata, tanta acqua per strada che ci ha salvato da una cottura lenta. Si potrà migliorare sempre più e rendere questa gara un’ottima competizione. Oltretutto è apprezzata anche dai campionissimi. A proposito ha vinto nuovamente Rutigliano con 88’’ circa in più rispetto all’anno scorso. Sembra infatti che molti abbiano trovato difficoltà in più rispetto all’anno scorso, e c’è chi non è riuscito a fare il proprio tempo di allenamento o dell’anno passato. Direi che le premesse per migliorarmi ci son tutte. Guarderò con un po’ più rispetto al percorso… alla fine già oggi penso di prendermi una rivincita…alla faccia di quello che ho pensato…^_^…anche perché io stesso non ci ho creduto neanche per un secondo!!!
Aggiungo un breve video del mio arrivo:



Saluti

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei proprio un asso pigliatutto!
Non bene non male e sei primo di categoria! Bellissimo anche perchè ti ripaga di tutta la fatica...

Benvenuto nel Club! Lo scorso anno alla Sgamelàa ho fatto gli ultimi km in crisi nera stando malissimo di stomaco meditando anche il ritiro.....ero arrivato a pochi km dal traguardo con record in prospettiva, ma poi ho vomitato e non riuscivo nemmeno a camminare...

Tagliando il traguardo mi sono detto MAI Più....mai più questa gara.....

Il giorno dopo non vedeo l'ora che arrivasse il 30 agosto 2009 ...

Quando fai tantissima fatica e metti in crisi tutto il corpo è normale avere qs pensieri ....l'importante è che dopo qualche giorno spariscano....

Vai che stai andando davvero forte...quella gara è particolarmente dura ed è normale, se spingi come fai tu, andare un po' in crisi...

Ciao
LUCKY

Davide R. ha detto...

x Lucky: ^_^ credo proprio che ci siamo intesi, infatti devo dire che oggi stò già piuttosto bene e non l'avrei mai detto, ma almeno 48ore di riposo totale le faccio!!una bella mangiata varia e si guarda avanti ^_^!

Mathias ha detto...

I pensieri cedenti li possono aver tutti, poi però non ci si deve fare vincere. Le delusioni per una gara andata male, se ci muove solo l'agonismo, portano agli eccessi per cui si abbandona lo sport. (in realtà si corre perchè è dannatamente bello il gesto )
Non è riferito a te ovvio, è solo lo spunto per una riflessione. Infatti è stata Ottima la tua reazione, sempre così ti voglio.. poi mi hai fatto un record, mi sembra di capire, sul percorso (anche se quell'allenamento e la gara non son paragonabili)!
Recupera tranquillo!!
ps: anche se andrai piano non pensare che alla pistoia abetone o negli allenamenti lunghi questi pensieri non ti vengan più a trovare. Bisogna imparare a conviverci e fare molto lavoro mentale. Un'atleta è vincente anche se impara a gestire con il cranio i carichi di fatica sempre più intensi! ti potrebbe venir utile quel libretto che ti abbiam regalato!

Davide R. ha detto...

X Mathias: è proprio vero!! si diciamo che può considerasi un piccolo record..anche perchè in allenamento avevo fatto circa 100-200 metri in meno..e in realtà alla premiazione mi hanno detto 129'28'' contro l'1h29'30''..è pur sempre un record..forse trenta secondi meglio o qualcosa in più..certo che se viaggiavo fino alla fine come all'inizio sarebbero stati anche un minuto e mezzo in meno..ma il percorso è duro e non si poteva sapere..la seconda donna, la Sogos è arrivata sotto i 27' e all'inizio della salita era a 100 metri da me..
Il libro l'avev letto, era pieno di truccheti mentali, sopratutto sulla visualizzazione di sè stessi..qualcuno scontato, alcuni su cui rifletterci meglio ed a cui non avevo pensato..prima o poi devo farlo un post con i concetti che mi hanno colpito di più!

paolo72 ha detto...

davide ti ringrazio per le foto, cmq è vero è lo sport piu faticoso ma è il piu sano cmq anch io ho avuto le stesse sensazioni ma eravamo alla frutta e i pensieri erano quelli piu strani

Sarah Burgarella ha detto...

Mathias ha perfettamente ragione. Quanti numeri, quanti ragionamenti, quanti calcoli, quanti confronti, quante aspettative... non c'era la Gru!!! Con la mente libera, lo stesso tempo senza soffrire. La Natura ti ha dato un così bel motore, vogliagli bene!

Davide R. ha detto...

x Paolo: anche la mente si rafforzerà, stavo pensando che potevo cedere un'attimo per riordinare le idee e cercare di riandare più forte dopo.. ma non sò come ne sarei uscito fuori...a questo punto sarebbero tutti se..direi che la soluzione di tener duro ci ha premiati.
X Sarah: sai credo di aver sbagliato a puntare troppo verso gli avversari nella prima salita, avevo troppo l'agonismo nella testa.. invece dovevo pensare solo a me stesso e più avanti non avrei pagato..anche Bruce Lee diceva spesso che non bisogna pensare troppo alla sconfitta o alla vittoria, si pensa a combattere proprio con la mente libera cosi questa riesce a dare più flidità ai movimenti.

Unknown ha detto...

Bravissimo ! Bravo soprattutto a non mollare ma anche a fare una gara di sofferenza per poi arrivare tra i primi ! La Pistoia-Abetone sarà tua !

Davide R. ha detto...

X Gianluca: grazie!! sicuramente ci sarà da lavorare molto, ma probabilmente se saprò muovermi al modo giusto ho delle buone probabilità.

Filippo ha detto...

Beh c'è poco da commentare... quando si va sul palco a ritirare premi c'è solo da esser felici :-) !!