Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

sabato 18 agosto 2012

7^ Corri Limbara circa 6,6k 29'01''


Il 12 Agosto ho passato veramente una bella giornata!!! Dovevo partecipare alla “7^ Corri Limbara” che si svolgeva a Vallicciola, località montana vicino a Tempio Pausania. Il monte Limbara però è una montagna che mi ha sempre affascinato, la strada asfaltata che conduce su su fino alle antenne l'ho messa sotto i miei piedi sia in bicicletta, sia di corsa, più volte. L'anno scorso non avevo avuto l'occasione per sfidarmi nei suoi 10,4km, quindi questa è stata la mattinata giusta. In pratica ho fatto un allenamento prima della gara. Quello che ho sempre scelto per la mia prova è un bellissimo tratto di percorso che comincia dall'incrocio sulla strada che porta da Tempio al Coghinas e si inerpica fino alla cima di Punta Balestrieri. Verso le 8, quindi, mi ritrovo a partire. Subito mi sento leggero e vado su veramente bene per circa 2km, ma la voglia è talmente tanta che vado subito in affanno. I restanti 4km circa, che portano a Vallicciola saranno un calvario e almeno due volte penserò di fermarmi. Ma devo avere quel tempo finale, per vedere come stò! Infatti questo test lo ritengo molto valido per capire la mia condizione generale. Vado su, penso che poco prima di Vallicciola la strada spiana e mi potrò riposare. I polmoni sono sempre più stanchi e le gambe pesanti, ma non mi fermo.

Finalmente riconosco quel tratto di strada al sole, manca poco, scollino e la strada tende finalmente al piano, poco più in la è pure leggermente in discesa. Sono molto stanco ma continuo. A Vallicciola ancora non c 'è nessuno dell'organizzazione. Verso le 9 e 30 c'è il ritrovo: farò in tempo. Ci metterò solo poco più di un ora a fare questa salita. Spero meno, ma sarà molto molto molto difficile, non è il 2010, 58'17'' è duro da battere. Passo Vallicciola e faccio il piccolo strappo, mi butto giù per una ripida discesa, troppo forte, lo scoprirò poco dopo. Arrivo nel punto più basso e ritorno a salire, mi aspetta una salita più dolce. Due anni fa, in questo punto, ho avuto bellissime sensazioni, ottima spinta e leggerezza. Ma adesso sono pesante, la discesa mi ha appesantito nuovamente le gambe. Tengo duro e imposto un passo più tranquillo per limitare i danni. Eccola, la parte più dura, il muro, devo salire con i passettini, attenzione al fiato, si procede a capo chino, senza guardare troppo negli occhi la cima. Ma questo è solo il punto con cui la montagna vuole piegarti, dopo alcune curve c'è ancora il tratto difficile per arrivare affianco alla chiesa: voglio fermarmi. Ma vado avanti, riduco i passi e vado avanti. Ecco, laggiù, finalmente c'è il rettilineo della chiesa, dopo minuti e minuti di cuore che batte nel cervello e i polmoni che inondano la bocca di sapore di sangue, si respira un po. Mi ricordo ancora, dopo la chiesa si è arrivati, nel senso che non ti fermi. Ancora un po di fatica, ma dov'è quel tratto di cemento?, una curva più su. Ma quanto sono in alto quelle antenne?, ma la strada sale, il dislivello, velocemente, te lo metti sotto, il panorama sulla sinistra si apre ai miei occhi. Mi ritrovo ormai a dover fare il giro di quelle bellissime rocce, mancano 200 metri al cancello, la strada curva verso sinistra. Una volta, in questo punto, ho fatto una volata, questa volta stò andando a pezzi, il torace si tiene insieme per volontà, ma ormai la sensazione della fine ti fa superare queste sciocchezze. Tocco il muro, è finita. Guardo l'orologio, purtroppo non capisco bene e vedo un 55. Mio Dio!, batto le mani per la gioia e dico: non è possibile. Il cervello è confuso, sa che il fisico non ha fatto quello che altre sensazioni chimiche ingannevoli vogliono farti capire. Solo dopo, con più sangue ossigenato nella mente vedo poco sopra nel display: 1h. Il mio tempo finale, 1h00'55''4. Pochi secondi fa avevo battuto il mio record del 2010. Ora mi consolo con un secondo tempo. Ma ancora non sono ancora cosciente. Mi sembra di aver migliorato solo di poco più di 30''. Solo dopo ore ricorderò che avevo 1h2'30'', è diverso da 1h1'30'' che percepivo nella memoria. Sono un po più felice. A casa, con freddezza, mi riterrò abbastanza soddisfatto. La condizione non è poi così scarsa, manca velocità, ho fatto veramente tantissima fatica, ma non sono così messo male. Quest'anno è andato così, ma forse qualche cosa di buono posso ancora farla. Limbara, spero quanto prima di batterti di nuovo. Obiettivo: migliorare il mio tempo, dovrò scendere sotto i 57', ci vediamo l'anno prossimo!

Dopo il mio allenamento, felicissimo, scendo subito al ritrovo. Sono le 9 e 20 circa. Tra un cosa a l'altra si fanno le 11 e parte la gara. Provo un po le gambe, faccio il primo km abbastanza veloce, naturalmente mi si appesantiscono talmente tanto che dovrò rallentare quasi subito e andare a velocità turistica. Mi accorgo che sulla sabbia del percorso non riesco neanche a spingere bene, mi slittano letteralmente i piedi, tanto sono rigido. Ben presto ci troviamo lungo una ripida discesa dove mi riposo un pochino e faccio l'ultima parte divertendomi, provando a spingere e caricare un po sulle gambe, la parte dolorante di qualche settimana fa sembra tenere bene. Verso metà gara si incontra un piccolo tratto in piano e/o con sali e scendi leggeri, sempre tutto sterrato. In questa zona perdo ancora tanto, sono stanco, ma procedo tutto sommato bene, ormai non mi supera più nessuno. La strada inizia a salire, accorcio il passo e dopo poco ci si trova già nelle fasi finali, quando si supera la strada asfaltata, dove ero passato poco prima in allenamento, mi dico: no, di nuovo, certo che è dura!! e penso che questo punto sia il più pendente di tutta la gara. Si rientra subito sulla destra, per fortuna un centinaio di metri facili, ora ci si trova nell'ultimo tratto, qui inizio a recuperare su chi c'è davanti, la salita ben presto spiana, più lieve, ma la fatica ti tiene rallentato, è come avere qualche kg in più. Ma nonostante tutto stò sempre meglio, ho trovato un giusto passo. Davanti a me, a poche decine di metri, alcuni atleti ormai hanno raggiunto la strada del ritorno, sono qualche centinaio di metri fatti anche all'andata, un tratto semplice, quasi in leggera discesa con un ultima, piccola, salitina prima del traguardo.

E' fatta, ho perso qualcosa in questo ultimo tratto facile, (stranamente mi trovavo meglio in salita) ma ho chiuso in buone condizioni, sono proprio contento di aver fatto questa doppia corsa! Mi ero messo in mente questa giornata e l'ho conclusa. Guardo il tempo e sento un po i discorsi degli altri, devo dire che non è stata poi così male. Chiudo in 29'01''. Nel 2010 avevo fatto un buon 26'09'' (avevo fatto la Corri Banari il giorno prima). Non sono andato poi così piano, non ho camminato, ho recuperato abbastanza bene il primo sforzo del mattino.

La giornata prosegue sotto le sequoie giganti di Vallicciola: premiazioni, chiacchierate, foto, risate, mega pranzo... cosa volere di più? Solo un piccolo saluto al Coghinas e al Ponte Diana!


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel racconto Davide.. E' bello leggerti e notare che i guai tuoi sono quelli di tutti noi podisti. Per guai intendo i periodi interlocutori, le fatiche a volte inconcepibili, le sensazioni pessime associate però alla gioia di una buona prestazione in un periodo così così. Grazie per la condivisione delle tue emozioni. Fausto

Davide R. ha detto...

Grazie Fausto!!!! si, il ritorno ad un corsa più congeniale è qualcosa di veramente bello... si fà tanta fatica ma è come tornare a vivere in una dimensione diversa... grazie a tè, che le apprezzi e mi fai capire che oltre al diario dei ricordi queste parole danno qualcosa anche ad altre persone!!! un salutone alla famiglia!

Fausto Deandrea ha detto...

Ci cono anch'io!!!! A breve inizierò a scrivere e a sistemarlo..