Il Currichisimagna in questa occasione ha proposto una competizione che si è inserita in uno scenario già ricco di eventi in occasione della festa per la Madonna di Noli Me Tollere. La corsa podistica partiva appunto dalla chiesa di Noli Me Tollere o dei Cappuccini, che ne sono custodi. C'è poco da dire se non che il contesto era veramente carino, una nicchia di vitalità! Palloncini, persone, bancarelle. Insomma eravamo in piena festa.
lunedì 30 maggio 2011
1° Trofeo "Primavera in Romangia" 10,060k 39'
Il Currichisimagna in questa occasione ha proposto una competizione che si è inserita in uno scenario già ricco di eventi in occasione della festa per la Madonna di Noli Me Tollere. La corsa podistica partiva appunto dalla chiesa di Noli Me Tollere o dei Cappuccini, che ne sono custodi. C'è poco da dire se non che il contesto era veramente carino, una nicchia di vitalità! Palloncini, persone, bancarelle. Insomma eravamo in piena festa.
sabato 21 maggio 2011
Abetone e Sant'Antonio di Macomer: le due ultra di quest'anno.
E poi c’è altro per cui andarci, per esserci almeno questa volta: il luogo è incantevole, non basterebbe un post dedicato al suo ambiente naturale per farvi capire che aria si respira e che vista vi assicura quel lato di Sardegna. Ricordo ancora la 21^ corsa verde svoltasi in quella località nel 2009, il suo paesaggio fiabesco e fatato. Una natura talmente bella che il solo attraversarla era un peccato, in quanto bisogna proprio fermarsi a coglierla, ad imprimerla nei sensi. Quindi non vedo l’ora di apprezzare il fresco di quei boschi usciti dalla tastiera di un grande scrittore e lo scenario dei vari paesaggi creati da un grande regista di film fantastici che durante il percorso saranno attraversati da noi semplici uomini un po speciali e sognatori a nostro modo. Ricordi di un giovane ciclista mi torneranno alla mente, pensando che quando avevo finito la mia maratona su 2 ruote da Macomer a Pittinuri (località di mare della Sardegna occidentale), in quel momento mi mancheranno ancora 18km a piedi e ne avrò 21 del giorno prima ancora da smaltire. Penserò alle imprese del grande Calcaterra e di Orrù che l’anno scorso erano presenti e spero ci siano anche quest’anno insieme allo stesso Olmo, magari con il Giorgio Nazionale in veste di concorrente pronto a sfidare i più grandi nomi della Ultramaratona Nazionale. Penserò che probabilmente sono stato un incosciente a parteciparci, anzi lo sarò stato. Se tutto va bene ad ottobre quindi mi aspettano ore di nuraghi, antichi complessi tombali, roverelle, sugherete e lecci. Immerso in quella natura, sembrerà veramente di fare un campionato italiano di Ultratrail? Forse sto andando troppo avanti con i pensieri, meglio per ora pensare ai 13 km di stamattina e mettersi l’anima in pace, tornare un attimo indietro senza viaggiare troppo. L’importante sarà arrivarci e partire, poi si darà sfogo ad ogni pensiero.
Cosa dite? venite a trovarmi? a trovare la nostra Sardegna? a correre per due giorni e assorbire tutto ciò che riporterete a casa? Vi aspetto.
domenica 15 maggio 2011
13° Trofeo Corri Nuoro 11,2k - 43'51''
lunedì 2 maggio 2011
2^ Mezza del Golfo dell'Asinara 1h22'05''
Ripenso a Capo Caccia e al suo vento, al saltellare nelle rocce come ragazzini: che contento che ero di aver rivisto un po’ di selvaggia Sardegna dove le condizioni meteo rendono viva una calma distesa di terra. Oggi invece il sole che mi riempie di energia, e questo meraviglioso posto, dove una 21 km potrebbe diventare una top gara immersa tra i pini domestici. Ne ha tutte le potenzialità. Sono da considerare anche i molti miglioramenti apportati da tutta l’organizzazione che, io lo so, ha dato il meglio di sé: hanno cercato di regalarci tutto quello che fosse possibile!. Dai cartelli, agli spugnaggi, ai volontari, alle forze armate. Lungo la gara li ho potuti notare. E anche le premiazioni mi hanno soddisfatto ampiamente. In particolar modo i premi ad estrazione. Non c’è cosa più bella dei premi ad estrazione che venivano dati naturalmente a quelli che non avevano preso premi di categoria.
venerdì 29 aprile 2011
Marzo e aprile 2011
3 marzo: 3,3km a 4’21’’/km + 3x1000 a 3’50’’/km (baldinca) rec 1000 lenti + 4,3km tranquilli
4 marzo: 5,650km a 4’49’’/km
5 marzo: 30,7km a 4’25’’/km
6 marzo: 5km a 4’43’’/km
8 marzo: 3,2km a 4’20’’/km + 4x1000 (Baldinca) a 3’38’’/km rec 2’ fermo + 5,2km tranquilli
9 marzo: 10,5km a 4’23’’/km
10 marzo: 4km a 4’10’’/km + 12x420m a 3’25’’/km con rec 1’ fermo + 1,5km tranquilli
11 marzo: 8,6km a 4’38’’/km in collinare
13 marzo: 4,530 15^ Corri Uri a 3’49’’/km
14 marzo: 11,9km a 4’35’’/km
17 marzo: 1,5km + 6x420 a 3’32’’/km con rec 1’ + 3,7km con allungo di 800 metri in salita.
18 marzo: 8,790 a 4’17’’/km con 3 accelerazioni di 870 (3%) a 4'11’’/km + 2km leggeri.
19 marzo: 5km lenti
20 marzo: 11,790 del 7° Trofeo Monte Acuto Marathon a 3’59’’/km
22 marzo: 4,4km a 4’25’’/km + 6x420 a 3’34’’/km con rec 1’ + 1,5km lenti
23 marzo: 6,780km a 4’19’’/km + 4x420 a 3’33’’/km con rec 1’ + 1,9km lenti
24 marzo: 30,150k a 4’29’’/km
26 marzo: 10,580k a 4’19’’/km + 4x420 a 3’33’’/km rec 1’ + 1500
27 marzo: 7,7km lenti con salita (mattina), 2km lenti + 12x420 a 3’28’’/km con rec 1’ + 2km lenti (sera)
29 marzo: 33,860km a 4’41’’/km
30 marzo: 9,7km a 5’19’’/km
31 marzo: 4k a 4’28’’/km + 14x420 a 3’29’’/km con rec 1’ + 1,5km lenti
2 aprile: 5,680km tranquilli
3 aprile: gara Nurachi, Mezza a 4’04’’/km + 15,2km dopo 6 ore a 4’34’’/km
5 aprile: 3,3km a 3’55’’/km + 4,7km a media intensità
6 aprile: 11,5km a 5’23’’/km
7 aprile: 10x550 a 4’25’’/km con recupero in discesa
8 aprile: 1,5km lenti + 4x420 a 4’02’’/km con rec 1’ + 1,5km lenti
9 aprile: Mezza 150 anni a Ploaghe, 1h25’14’’ a 4’02’’/km
11 aprile: 42,6km a 4’40’’/km
13 aprile: 2k + 6x580 a 3’43’’/km con rec 1’ + 2k
14 aprile: 8km a 4’34’’/km
15 aprile: 3x840 a 4’58’’/km con rec in discesa
16 aprile: 11,5km lenti
17 aprile: 25k a 4’46’’/km
19 aprile: 2k + 7x580 a 3’34’’/km rec 1’ + 1,5k
20 aprile: 1,2k + 5x840 a 4’50’’/km rec discesa
21 aprile: 2k + 6x640 a 3’41’’/km con rec 1’ + 2k
22 aprile: 5x1000 a 5’23’’/km rec in discesa
23 aprile: 6,3km lenti
25 aprile: 13,6km Sassari Osilo 1h00’34’’ a 4’27’’/km
27 aprile: 35,1k a 4’50’’/km
29 aprile: 8k a 4’35’’/km
martedì 26 aprile 2011
29^ Sassari Osilo - 13,6k 1h00'34''
La Sassari Osilo è una gara che mi piace particolarmente, le strade di casa e il percorso movimentato mi ispirano parecchio. Ieri quindi volevo provare a migliorare il tempo dell’anno scorso. Sapevo che poteva essere difficile, e le condizioni meteo non erano buone e mi davano qualche pensiero in più. Il freddo non era proibitivo ma un po di vento misto a pioggia l’abbiamo preso. Da un certo punto di vista è stato anche molto divertente. Correre sotto la pioggia tira fuori un lato selvatico dentro di noi. Non sempre odio queste condizioni ma chi mi conosce bene sa che in ogni caso preferisco il caldo, anche se mi potrebbe cuocere lentamente. Caldo che oggi non sarebbe stato un problema grazie ai numerosi ristori presenti e ai bicchieri di carta rigida molto comodi.
Quindi fatti i conti e tolto un minuto dal tempo di un anno fa a causa della deviazione di circa 200 metri presente in quella edizione, dovevo fare 1h e 00’ 54’’ per confermarmi. Tra una cosa e l’altra la gara non andrà male. In breve è da sottolineare il tratto iniziale di gara con sensazioni altalenanti corsa insieme ad un ottimo corridore di Nuoro, Luigi, che mi ha anche messo in guardia dalla mia andatura tendente a strappi. Il punto cruciale invece è il mio distacco preso da quest’ultimo in un tratto normalmente a me congeniale: la discesa in prossimità del lago di Bunnari. Per finire direi che mi devo accontentare del mio successivo passo più lento, senza però cali gravi negli ultimi km. Ma torniamo indietro. La partenza sarà cauta, niente apripista per più di un km come 12 mesi fa e rimango subito in difensiva intorno alla 15à posizione, oggi partono tutti forte ma il vincitore dell’anno scorso e odierno alla fine non farà un tempo molto più basso, anche perchè era già straordinario, c’è da dire che però l’anno scorso mi era rimasto dietro per più di un km andando ad un passo decisamente lento per i suoi valori e forse avrebbe potuto fare ancora meglio: Bahi Nour Eddine nella passata edizione mi aveva impressionato ancora di più nella sua accelerazione. Oggi invece tutti vanno via veramente agili da subito, che bravi! Passa anche quella che sarà la prima delle donne, Eleonora Bazzoni: ottima andatura!! Oggi ho occhi per tutti quelli che mi stanno davanti, non so perché li guardo salire veramente bene e ne studio i loro movimenti di gambe, sembra che la pioggia dia linfa vitale ai runners!! Niente cedimenti, la prima salita mi sembra che non dia problemi a nessuno ed anche io ne esco bene. Nel sali e scendi più avanti inizio ad avere un po’ di sensazioni strane: mi sembra di averne e poi invece le gambe si appesantivano e poi ritornavano in spinta. Arrivo alla discesa e il passo di chi è insieme a me sembra insostenibile: forse dovevo crederci di più e buttarmi per seguirlo. Rallento e vado con un nuovo passo, inizia la salita, dapprima leggera, poi si entra lungo lo sterrato, mi supera un altro atleta e si arriva al pezzo più duro. Davanti, lo vedo allontanarsi con l’aumentare della pendenza. Sono 2,5km circa con una bella e impegnativa rampa in cemento verso gli ultimi centinaia di metri poco prima del tratto più leggero all’interno del paese che comunque si fa sentire fino a quasi gli ultimi 200 metri. In questa salita mi trovo con poco fiato e le gambe non vanno molto leggere. Mi devo accontentare di un andatura più ridotta ed a passi corti e lenti. Arrivo nel paese grazie anche al tifo dei numerosi amici che mi hanno rubato un sorriso ogni volta, fin dai primi km!! Entro in paese relativamente tranquillo, si torna nel piano degli ultimi metri e allungo il tanto per togliere qualche altro secondo al tempo finale. Chiudo non stanchissimo ma di più non potevo dare. Guardo l’orologio 1h00’34’’, 4’27’’/km di media per salire di 361 metri in poco meno di 14km (come avere il 2,6% di pendenza continua: vista così, sono stato lento).

Un ultimo sguardo al panorama che si può ammirare da Osilo è d’obbligo. Grande Sassari-Osilo, nel tracciato e nel mio immaginario l’adoro perché la sentivo nominare da ragazzino e ora l’ho fatta per la quarta volta! Questa gara è stata interessante anche per valutare lo stato del periodo. Se la quantità non ha dato benefici, anzi forse mi stà affaticando, spero invece che alla luce dei pochi cambiamenti nelle gare “veloci” ci sia d’altra parte un miglioramento sostanziale nella resistenza. Mi sembra che proseguendo la mia preparazione ad intuito me la stia giocando: i pensieri contrastanti che ne nascono, e su ciò che stò facendo, mi divertono, spero che alla fine siano abbastanza vincenti. Nelle prossime settimane vedrò di riflettere per bene. La prossima mezza mi chiarirà meglio alcuni aspetti.
Vi lascio al saluto di Benito!!
venerdì 22 aprile 2011
Buona Pasqua... e un pensiero all'Abetone.
Prima di tutto volevo augurare felice Pasqua a tutti e spero passiate una bel lunedì dell'Angelo!!
Mancano poco più di due mesi alla Pistoia Abetone. Devo dire che detto così sembra che ci manchi ancora tantissimo, ma quando entro nel sito e vedo la scritta "62 giorni 19 ore 55 minuti 26 secondi" mi viene un po di tensione. Per questo tipo di gare non mi sento mai pronto (intendendo con pronto la certezza di arrivare in condizioni accettabili) e non basteranno di certo anche i prossimi 2 mesi. Oggi, 24 aprile, guardavo un po la situazione: ho 378 km di allenamento in più dell'anno scorso e in 4 mesi sono abbastanza. Ho già corso un lungo di allenamento su terreno abbastanza collinare di 42,6 km, cosa che avevo fatto solo il 12 giugno di un anno fa, la mia seconda maratona potrei dire. Eppure più mi avventuro oltre le 2 ore di corsa e più mi sento impreparato. Non sempre i lunghi vanno come vorrei e devo lasciar recuperare il corpo. L'intero corpo, non solo i muscoli. Anche non rinunciare alle gare è un problema ma d'altra parte sono importanti per non addormentare il passo e per avere stimoli. Ora vorrei cercare di andare qualche altra volta oltre le 3 ore ma è sempre più difficile se non trovo la giornata giusta. Infatti escludendo i giorni di gara (che sottolineo molto importanti ai fini della preparazione e dello stimolo) e le settimane di scarico e i giorni feriali rimangono ben pochi giorni in cui fare i lunghissimi e in quel giorno tutto deve andare bene. Ancora non sono in grado di sopportare il peso di più di 3 ore di corsa ed è facile andare in crisi. Inoltre ci sarà il fattore temperatura: ancora il vero caldo non è arrivato e ancora devo sapere come reagirò quest'anno a temperature oltre i 28° gradi dopo 40km di corsa. Comunque lo spirito è alto e mentre l'anno scorso ero preso dallo sconforto per non farcela perchè in questo periodo ero ancora in alto mare, quest'anno ho meno pazzia ma molta più consapevolezza di quello a cui stò andando incontro. Se dà una parte, 12 mesi fa il pensiero era di concludere e farcela a tutti i costi, quest'anno c'è la voglia di far meglio e di migliorare dai 5 ai 10 minuti il tempo finale. Scendere a 4 ore e 30 sarebbe il massimo ma non voglio fare previsioni azzardate. Vorrei scendere almeno sotto le 4 ore e 38': 7 minuti almeno! In ogni caso anche se dovessi andare sotto le 5 ore andrebbe bene, quella gara presenta molte difficoltà e se la mente molla un attimo sei fritto, basta poco per perdere tantissimo tempo, ogni problema si amplifica. Quest'anno poi è molto probabile che il caldo sia maggiore e ciò può dare ancor più problemi sulla ricerca del tempo finale. Nota positiva penso sia il fatto che mi sento un po più forte in discesa, per questo motivo spero di arrivare meno appesantito sugli ultimi 17km!!
domenica 10 aprile 2011
Mezza 150 anni Unità D'Italia Ploaghe 1h25'14''
Certo, ho sempre paura di perdere il conto perché basta poco a distrarsi e quindi sto molto concentrato. Vado avanti così fino alla fine del 3° e mi sento dire da chi segnava i giri che il 4° sarebbe stato l’ultimo. Mi arrabbio abbastanza tanto sul momento e dentro me stesso perché mi vengono mille dubbi e mi sento preso in giro. Inizio ad assillarmi e penso che abbiano accorciato la gara. Inoltre davanti e dietro non ho nessuno perché vedo solo nel rettilineo il mio avversario più vicino. Inizio a chiedere alla gente e a qualcuno che era sulla strada quanti giri mancassero e senza risposta, alla fine, sapendo che sono a 1h e 07’ di gara tolgo via i dubbi e mi convinco che non si può accorciare una mezza: arrivo verso la fine del 4° giro preparandomi eventualmente a bisticciare con chi, addetto al controllo, mi avrebbe detto, a questo punto, di tirare dritto. Invece non c’è nessuno che mi dica niente e mi faccio un altro giro. Davanti a me vedo un atleta e mi tranquillizzo. Ancora un po’ dispiaciuto dall’accaduto mi infastidisco anche delle troppe macchine che ci sono sul percorso ma ormai mi è passato tutto e continuo a correre affianco ad una colonna di macchine che si muove sulla strada di gara. Prendo la discesa e sparo tutto quello che ho. Arrivo presso il campo, mi faccio l’ultimo tratto di sterrato e l’anello e finisco abbastanza stanco ma meglio di Nurachi.
Comunque è stata una gara molto interessante e spero che diventi una delle gare top del panorama sardo. Per il resto devo fare i complimenti agli organizzatori perché questa scelta dei numerosi giri prima mi aveva destato delle perplessità ma poi mentre facevo la gara mi sono trovato a fare una competizione molto intensa, di concentrazione e mi sono appassionato a questa particolarità. Era forse la prima volta che facevo una gara così lunga in circuito. Devo fare i complimenti anche per quanto riguarda la cena. Ci hanno veramente trattato benissimo e quindi sono sicuro, che senza gli inconvenienti, questa mezza che era al debutto possa regalare molte emozioni in futuro. Per concludere direi che questa volta sono abbastanza soddisfatto del tempo in quanto, confontando il risultato con quello di Nurachi, mi sembra di aver percepito una freschezza migliore, forse dovuta al fatto che ho digerito meglio il caldo e forse perché il tracciato mi agevolava. In ogni caso anche questa volta ho avvertito un buon recupero nelle gambe e ne sono lieto.




















