Il dopo gara sarà rallegrato da premiazione, rinfresco e pranzo, e nel pomeriggio, faccio un breve giro intorno ad Osidda dove potrò ammirare il presepe con sfondo affrescato, la mostra dei quadri di Culeddu Bachisio e Raffaela Santona (molto gentili a rispondere alle nostre domande ed a mio parere molto bravi!) e assaggiare alcuni tipi di miele di un produttore che con gli spostamenti delle api in diversi luoghi riesce a creare almeno una decina di mieli di piante tipiche della Sardegna. Vi lascio alla foto della pemiazione con la presenza del Sindaco.
domenica 29 novembre 2009
Osidda 7120m - 27'28''
Il dopo gara sarà rallegrato da premiazione, rinfresco e pranzo, e nel pomeriggio, faccio un breve giro intorno ad Osidda dove potrò ammirare il presepe con sfondo affrescato, la mostra dei quadri di Culeddu Bachisio e Raffaela Santona (molto gentili a rispondere alle nostre domande ed a mio parere molto bravi!) e assaggiare alcuni tipi di miele di un produttore che con gli spostamenti delle api in diversi luoghi riesce a creare almeno una decina di mieli di piante tipiche della Sardegna. Vi lascio alla foto della pemiazione con la presenza del Sindaco.
martedì 17 novembre 2009
Orani - 7750m 31'45''
Questo comune della Barbagia di Ollolai mi rivede con felicità al mio ritorno. Qui infatti son venuto anche a partecipare ad una o due gare (non ricordo bene) di ciclismo e nella stessa zona a pochi chilometri di distanza avevo partecipato ad una gara sempre di ciclismo, nel paese di Oniferi. In pratica questa zona ai piedi del Monte Gonare la conosco molto bene. Nonostante tutto la mattina inizia con qualche dubbio su quale strada prendere in prossimità dell’entrata del paese per poter arrivare al luogo dell’incontro. Infatti il paese è bello corposo e presenta una elevata presenza di edifici che nascondono meraviglie come la parrocchia di Sant’Andrea Apostolo che sarà parte della cornice del nostro percorso.
Passando alla gara oggi devo sottolineare la presenza anche di mio padre, che sempre più appassionato dalla corsa credo che ormai si alleni quanto me o poco ci manca. Ad ogni modo fa un bel risultato arrivando 7° di categoria su 17. Inoltre una gara del genere lo mette a dura prova in quanto deve ancora rafforzarsi abbastanza per evitare qualche piccolo problema dovuto ai sali e scendi. Ma tutto va bene e nonostante parta anche troppo forte finisce con una bella media intorno ai 4’50’’/km. Io penso che a volte possa dare molto di più ma lo limita a suo dire la pesantezza alle gambe e non tanto il fiato. Io invece parto molto male, vengo superato da decine di atleti ma mi riporto subito intorno ai primi 20 nella salita appena oltre la curva. Lo scatto mi costa sempre un po’ ma decido di strisciare quasi sulle case per passare almeno 60 o 70 corridori e portarmi sulla visuale aperta senza perdere troppo tempo per il traffico. Da quel momento mi passeranno poche persone e farò sempre un passo simile in tutti i giri. Soltanto ai primi chilometri mi sento un po’ in difficoltà e rallento un poco nelle salite per poi lasciarmi andare di più nei tratti in discesa. Arriverò in buona posizione e anche questa volta contento di vedere intorno a me volti che prima faticavo a tener vicini. Per fortuna il piede non mi darà problemi. Il giorno prima avevo rimediato una sorta di livido che però si era gonfiato e presentava una sorta di nodulo duro causato probabilmente da uno scarpone troppo rigido e legato molto stretto.
In conclusione anche questa giornata è stata stupenda, ho scoperto un paese magnifico. La corsa ti dà la possibilità di vedere più scenari di un luogo e molto più intimamente, si è molto a contatto con l'ambiente che ospita la manifestazione e queste gare iniziano a darmi l’idea di un hobby sportivo-turistico che mi sta risvegliando il piacere di riscoprire la conoscenza approfondita della mia isola e che può essere esteso facilmente anche ai luoghi oltremare. Vi lascio a qualche altra foto del paese e del percorso:
lunedì 9 novembre 2009
Burgos - Bultei (17,3k 1h08'44'')

Tornando alla gara penso che probabilmente potrei aver fatto un errore nel non bere neanche una volta durante i rifornimenti..nonostante l’intuito mi abbia fatto scegliere per questa opzione. Anche non avendo sete probabilmente 2 o 3 sorsi non mi avrebbero fatto male, anzi.. All’arrivo cmq vengo accolto da bicchieri di tè caldo, una novità per me, che avevo letto solo nei blog. Infatti credo sia la prima volta che lo trovo. Un ottima scelta! La premiazione avverrà in breve tempo dopo la fine della gara e ci sarà ad accoglierci un buon rinfresco con tanto ben di Dio.
Ora mi rimangono le immagini del percorso e della zona, che nonostante conoscessi già, ho vissuto più in profondità, purtroppo durante la gara ero molto concentrato sul percorso e sugli altri atleti ma mi rimane il ricordo di tutto quel verde e quei scenari di cui ho goduto durante il viaggio di andata e ritorno in macchina. Un ottimo percorso, anche se come accadde in questo tipo di gare dobbiamo fare un po’ i conti con le macchine che vengono da dietro. Ogni tanto, forse troppo spesso, mi dovevo girare a controllare le macchine così come era successo per Villanova. Piccolo inconveniente anche all’arrivo dove un’atleta è dovuto passare tra una transenna e il pullman, cmq conscio di tutti i problemi che porta l’organizzazione di una gara di questo tipo non posso che dare parere favorevole per questa giornata e sperare che anche il tempo atmosferico sia clemente per la prossima edizione a cui volentieri vorrei partecipare!!
domenica 18 ottobre 2009
Maratonina dei 3 comuni 2009 12,2k - 52'36''
domenica 27 settembre 2009
Borore corre 2009 (7050m - 27'12'')
Dopo si ritorna dentro il paese svoltando a destra e si scende leggermente con impercettibili cambi di pendenza fino ad arrivare alla chiesa principale dove un breve e facile salita porta alla prossima svolta a destra, si ritorna leggermente a scendere e l'ultima curva a destra riporta sotto il traguardo. Un circuito molto bello, aperto e largo, dove si può far velocità e nonostante tutto duro per qualche motivo che ancora non comprendo.
Dal mio punto di vista era più pesante di Alghero, forse per via del vento leggero ma insistente che soffiava negli spazi più aperti. Ad ogni modo non son riuscito a valutare bene, alla fin fine la mia prestazione è stata un po così, porto a casa un 3'55'' considerando la mia distanza e un solito 3'51'' se prendo per buona la distanza dell'organizzazione. Ad ogni modo ad Alghero son andato molto meglio. Gli atleti di tutte le età, che stò iniziando a riconoscere, bene o male mi hanno dato più o meno gli stessi distacchi, chi più e chi meno. Ma cosa fondamentale, come vi dicevo mi son molto divertito per il fatto di aver tenuto duro per provare a prendere la terza posizione di categoria e ciò mi ha dato qualcosa in più nel finale. Vedo qualcosa di bello nel lottare per una posizione lì a pochi secondi, l'ultimo giro è volato, nonostante non potessi andare di più ho fatto anche meno fatica e non son rimasto solo come in altre occasioni quando i tuoi avversari sono troppo indietro o troppo avanti e corri da solo contro il tempo perché tanto i primi 10 assoluti per ora son ancora troppo avanti. Alla fin fine quindi arrivo quarto di categoria e aspetto mio padre che chiuderà con uno strepitoso 32'32'' che è poi la sua miglior prestazione di sempre su questa distanza. Se prendiamo per buono un 7000 metri ha tenuto i 4'40'' di media. I suoi racconti sulla prima gara riempirebbero 2 o 3 post molto lunghi, credo abbia memorizzato tutta la mezz'ora di gara e si ricorda più o meno ogni dettaglio..^_^. Comunque la serata continua veloce, riconsegno il chip e mi danno dei dolci, poi vado a mangiare frutta e bere birra hihihi.. e mi fermo a parlare con più persone con molto piacere. La premiazione sarà veloce e ben fatta, con i suoi giusti spazi. Poi si finisce in bellezza con la cena e li credo ci sia la parte importante di questo sport, vi dico solo che quando si inizia a parlare e si sta bene passa il tempo al volo e per poco ci chiudono dentro lo stadio ^_^.
domenica 20 settembre 2009
3° Memorial Gianni Sardà Zanardi 6800m – 26’12’’
D) Che cosa pensava prima della competizione?
R) Pensavo solo che dovevo tenere il mio passo e mi sembrava di essere tornato a quando facevo sport da ragazzo, per cui gli avversari che avevo davanti, puntavo a superarli e molti infatti li ho superati. Stranamente mi sentivo molto bene.
D) Ci descriva un po’ le sensazioni dall’inizio alla fine della corsa.
R) Intanto alla partenza la prima riflessione è stata cosa ci facessero tanti ragazzi giovanissimi e altissimi in mezzo a me, sicuramente oltre il metro e ottanta, affianco a me che ero uno e sessanta..era strano essendo una non competitiva e soprattutto questo ragazzo inglese di circa 2 metri che avevo conosciuto poco prima mentre mi chiedeva l’ora della partenza. Alla partenza freno subito l’istinto di correre forte perché so che la breve salita se fatta forte alla caccia dei primi mi avrebbe fatto pagare lo sforzo, la faccio discretamente lenta, sul piano comincio a distendere di più la corsa e vedo che riesco a superare altri partecipanti, sui bastioni continuo e mi sembra strano che riesco a superare tanti altri concorrenti, al passaggio del primo giro riesco a dare una breve occhiata all’orologio e vedo che passo sotto gli 8 minuti ai 1700 metri. Rallento nella salita, la faccio tranquillo e spingo poi un po’ di più appena arriva il piano, spingo ancora un po’ di più di nuovo nei bastioni, supero partecipanti e incrocio molte volte le traitteorie di alcuni e dopo la passerella dò tutto quel che mi è rimasto e faccio quasi una volata e supero altre 2 o 3 persone e concludo. Guardando l’orologio mi sembra quasi strano aver fatto un tempo così basso, pensavo che avrei fatto molto di più e io stesso non credevo al tempo fatto. Volevo ricordare che nel secondo giro mi è venuto in mente, quando con le gambe pesanti dall’acido lattico non riuscivo ad andare più avanti facilmente, come faranno gli altri a fare 4 giri??.
D) Quali sono le sue sensazioni in questo momento? Cosa pensa della corsa? Di una competizione vista dall’interno?
R) Bello!! Continuerò!!soprattuto per ricevere le stesse sensazioni, anche se terminata la gara, ho pensato subito che la prossima di 7km era troppo, ma dopo un altro po’ di tempo, più a freddo, ho cambiato idea e vorrei farla comunque anche se rimane la paura del polpaccio che mi ero infortunato. La competizione mi ha fatto riemergere i ricordi di quando correvo da ragazzo e giocando a calcio facevo anche mezzo fondo per una societa sportiva. Mi è sembrato strano non avere particolari emozioni, pensavo di emozionarmi e di rimanere teso invece non mi ha fatto nessun effetto, son rimasto sorpreso di saper gestirmi fino alla fine e forse vedere le gare da fuori mi aveva già fatto acquisire un po’ di esperienza. Però non riesco a definire se fossi concentrato o tranquillo!
D) Riscontra dei benefici da quando ha iniziato fino ad adesso? E quali?
R) Molti, nel complesso sono benefici generali, il corpo si è sciolto un po’ tutto, le ginocchia che prima davano la sensazione di esser arrugginite, ora son molto più leggere e mi danno meno fastidi nel camminare e pur non essendo sovrappeso neanche prima e non essendo quindi neanche dimagrito molto neanche adesso, mi sento proprio meglio nella vita quotidiana. Se devo sottolineare qualcosa è proprio un miglioramento delle ginocchia e la respirazione meno affannata, per esempio anche nel salire delle scale. In linea generale ti senti più forte e più lucido mentalmente, ti vien proprio da dire mente sana in corpo sano! Vorrei che questo sia da stimolo anche ad altri per fare questo sport. Nello specifico questo sport ma in generale anche gli altri di questo tipo, ti da la voglia di avere stimoli per fare anche altre attività, nonostante per esempio si sia in pensione. Ci credo molto a questi pensieri! Si, è proprio una nuova vigoria fisica, che ti dà più gusto nell’affrontare la vita!
Ok, grazie del contributo, sicuramente più avanti sarò lieto di farli altre interviste.
Grazie a lei!
Direi che ieri, nonostante tutto, ho fatto una gara perfetta, controllata, senza cedimenti e anche se mi sembrava di andare piano ho chiuso in 26’12’’. Mi aspettavo come miglior obiettivo di scendere almeno appena sotto i 26, forse in una gara completamente senza ostacoli ci sarei riuscito, infatti la passerella dava quel piccolo tecnico che ti faceva un’attimo rallentare, ma va benissimo così, in questo momento il mio corpo non è al top, anche se ieri la lombalgia ha fatto da brava ed è sparita mentre correvo. Probabilmente i due chili in più rispetto all’anno scorso mi avrebbero fatto togliere 30’’ ma son solo tutte considerazioni, dovevo arrivare più asciutto già da tempo, non posso certo togliere peso nelle ultime due settimane e arrivare debilitato. In pratica son contento, il mio 3’51’’ l’ho fatto, e anche se devo scendere con i tempi, tenermi su questo livello in questo tipo di gara e per questa distanza mi appaga! Inoltre alla fin fine son sceso di 1’08’’ rispetto all’anno scorso.
Il dopo gara invece è andato maluccio per l’organizzazione, infatti il temporale non è più riuscito a trattenersi e ci ha scaricato un bel po’ d’acqua proprio all’inizio della premiazione, tutti si son allontanati e alla fine siamo andati quasi tutti a mangiare alla bella e buona cena a base di orata arrosto, pizzete, gnocchi con carne, insalata di mare, bevande etc..sicuramente dopo c’era tanto altro, ma dopo la premiazione dei bravissimi primi TM son andato via perché mi stava venendo freddo con tutti i pantaloni bagnati! Mi dispiace molto per la pioggia che ha rovinato il finale, sarebbe stato preferibile correre con la pioggia e poi dopo che ci fossimo tutti cambiati vedere tranquillamente la premiazione e cenare con tranquillità, ma ciò non toglie che secondo me, questa è una delle migliori gare a cui partecipare!! Non si deve perdere!!
domenica 13 settembre 2009
XXXI Trofeo città di Ozieri - 6180m 25'15''

Passando ad altro, ieri è stata una bella giornata anche perché ho avuto modo di parlare con tantissime persone, chi nuove e chi vecchie conoscenze, e con altre la conoscenza si fa sempre più amichevole. Queste gare son sempre piacevoli grazie a tutti quelli con cui ti ritrovi e poi ci si trova a farsi il tifo a vicenda!! In particolare ieri dopo la premiazione ho conosciuto un nuovo Tm, Pierluigi, e spero che continui nel modo in cui sta facendo perché ha un ottimo fisico e son sicuro che potrà fare bene.
La serata finisce con una visita alla sagra “sapori profumi e poesie” dove c’era letteralmente tutto il paese. Da qui torno a casa soddisfatto di essere riuscito a fare anche questa gara dal percorso ostico e penso già alla prossima. Inoltre son contento di aver dato un piccolo contributo per chi è stato colpito dall’incendio del 23 luglio scorso a cui saranno destinati gli incassi.
Alla prossima.
venerdì 11 settembre 2009
9° Memorial Bronzini - (3000m 11'07'')
In pratica il programma è iniziato poco dopo le 16 e 30 iniziando con gare dei 60 metri piani di ragazzi e ragazze, a seguire gli 80 dei cadetti ed i 300 degli esordienti. Nel frattempo il salto in lungo, poi i 1000 dei ragazzi e subito dopo i velocissimi 100 metri maschili e femminili.
lunedì 31 agosto 2009
III° Sapori di corsa (4750m 17'48'')
La serata continua dopo la premiazione, scopro con felicità che nella busta c'è una bottiglia di vino ehehe, stò diventando una cantina, cosa me ne farò poi di tutto questo vino, ma mi diverto a far la collezione. Cmq andiamo al posto di ritrovo per la cena..e che bello ci son le sedie!! sinceramente la cosa più bella che c'è dopo una gara di corsa è la possibilità di sedersi..wow. Lì continuiamo a parlare tra blogtrotters, poi loro purtroppo devono andar via, li salutiamo e spero che si stiano trovando bene qui in Sardegna. Purtroppo alle volte ci vorrebbe più tempo per conoscersi meglio ma è gia molto bello aver conosciuto già parecchi blogtrotters, internet dà delle grosse potenzialità. Anche tra gli altri presenti come sempre mi fermo a scambiare qualche parola o a salutare quelli che ho conosciuto negli ultimi tempi. Ora è proprio il momento di andare, penso già alla prossima competizione e un pensiero però và alla ultra, mi divido un po' tra il Davide alla ricerca della velocità e quello alla ricerca della corsa lunga di resistenza, quella che personalmente mi porta quasi alle stesse identiche sensazioni ma dopo che ti sei fatto 2 ore di corsa e il tuo passo non è 3'45'' ma un minuto in più.
lunedì 17 agosto 2009
Dal mare alla montagna 17,8km -1h29'28''
Ieri sera ho partecipato alla tanto attesa 8à edizione della “Dal mare alla montagna”. Un esperienza che stamattina, il mio corpo ha un po’ recuperato. Stanotte all’una non riuscivo a prendere sonno, tanta acqua e frutta anche a casa, tra dolori e caldo però ho fatto fatica a riposare, ma stamattina posso dire che il peggio è passato. Son le 8 e mezza e per fortuna stò meglio, niente dolori particolari, ma solo un po’ di stanchezza. Posso annunciarvi che i brutti pensieri di ieri sera negli ultimi km di salita son del tutto scomparsi. Ora mi riposo e non finirò con la corsa. Si, perché ieri nell’ultima salita la fatica è stata talmente tanta ed il rigetto che subiva il mio corpo ai movimenti della corsa era talmente profondo che ho pensato, bò basta forse potrei anche finirla con la corsa. Ma è un pensiero che anche in bici mi era venuto, mi ricordo una gara che finiva nella salita di un paese sardo dell’interno, Teti, dove mandai via la mia macchina di assistenza per evitare di fermarmi. Arrivai e mi sedetti in macchina senza dire nulla e poi mi ripresi. Ieri invece dopo una discesa del paese a tutta, per finire subito, mi sedetti sul bordo marciapiede, ma un signore dell’organizzazione che mi vide stanco mi indirizzo subito al ristoro. E' stato meglio così, almeno forse ho evitato di bloccarmi le gambe, seduto subito dopo l’arrivo e son rimasto meno traumatizzato. Ma partiamo dalle 17. Ora del ritrovo, vedo subito i campioni e le campionesse. Oggi i primi andranno via subito, c’è anche Rutigliano, il prof che ha fatto il record l’anno scorso. Purtroppo avrò dei problemi con l’iscrizione e torna un po’ l’incubo della volta scorsa, non ho voglia neanche di pensare minimamente a indispormi, avrei corso anche senza numero. Di lì a poco incontro Filippo, che piacere rivederlo, poi Paolo e Mathias con Lino. Inoltre le amicizie nel movimento aumentano sempre più e c’è sempre qualcuno da salutare, a cui fare un sorriso, una battuta. La partenza verrà posticipata alle 18 e 30 e sarà un bene, il tanto caldo sarà meno micidiale. Purtroppo rimango un po’ fregato con l’acqua, non ne ho abbastanza per bagnarmi un po’ prima della partenza, ed essendo senza soldi perché erano in macchina, non potevo neanche prenderla al piccolo bar della spiaggia. Forse se dovessi dare un consiglio questo era uno dei piccoli problemi da risolvere. Tra una cosa e l’altra partiamo. Il mio passo è controllato e vedo a distanza la prima delle donne, viaggia via con una fluidità pazzesca, è bravissima ed ha uno stile silenzioso, che sembra non la faccia faticare, elegante, come se non volesse disturbare con la sua presenza. Ma và veloce e dopo circa 4,5km, all’inizio della salita, mi sparisce definitivamente dallo sguardo. Fin lì quindi tutto bene, ma qui, al primo rifornimento so che inizia il pezzo duro, la prima metà di questa dura salità di 4,8 km al 10% di media l’affronto bene, ma poi inizio a faticare molto, troppo, però è una sensazione che ho anche in allenamento. Ma le 9 del mattino non sono le 7 di sera con sole a picco su questa parete che dà sul mare, mi giro un attimo ed eccoli lì, 2 soli, uno in cielo e l’altro in mare che ti accecano. Giro subito sguardo e penso di essere in un forno. Tengo duro, l’ho provata 2 volte in allenamento e non fermo il mio passo, c’è chi alle volte si mette a camminare e mi arriverà anche davanti, ma io non cammino mai, ancora non l’ho mai fatto in nessuna gara. L'aiuto di alcune amicizie dell'ambiente mi dà qualche forza in più, a stento alzo la mano per farli capire che li ho sentiti e son felice!! Vado avanti e soffro molto, mi sembra di andare piano, ma è come sempre, forse anche meglio, passano altri due rifornimenti e siamo ormai alla fine, vedo l’ultimo tratto e prendo l’ultima curva larga per evitare la pendenza. Ormai si scollina, ho 2 o 3 schiene a tiro di sguardo, ma nonostante passi con poco più di 4 minuti di vantaggio rispetto all’allenamento (che però avevo iniziato 400 metri prima della partenza odierna) e quindi un miglioramento che calcolo approssimativamente di 2’, sento che qualcosa non và. Non riesco a recuperare subito come sempre, forse il fatto di seguire alle spalle un gruppetto mi indispone un po’. Sento i primi sintomi di un rigetto alla corsa. Ho paura di non riuscire ad arrivare a Villanova in modo decente, ho paura di arrivarci camminando o trascinandomi piano piano. Mancano 9 km, ma la testa se tiene duro ti può far passare i demoni. Mi riprendo un po’ e vado a superare qualcuno in discesa, l’ultimo km per arrivare ai 6 finali (5salita +1 discesa circa) lo faccio proprio bene e mi avvantaggio. Passerò ancora con un buon margine, forse un minuto se ricordo bene. La salita inizia bene, col mio passo mi stò iniziando a riportare sulla seconda delle donne che mi aveva sorpassato alla fine della prima salita. Inoltre rafforzo la mia posizione su altri atleti. Ma dopo un po’ cedo lentamente, le gambe fanno fatica a spingere, niente fiatone, ma quasi una stanchezza generale, piano piano vedo il gruppetto della seconda atleta donna allontanarsi, mi dico che ancora il passo è buono, ma poi inizia ad andare sempre peggio, una fatica bestiale. Negli ultimi km di salita dovrò lottare con me stesso, per non fermarmi e per dire al mio corpo, dai vai ancora, deve arrivare quella discesa del paese, vedo i cartelli che indicano 4-3-2 km all’arrivo, son in pieno disagio e il corpo mi dice che proprio non posso più correre, penso forse è il caso di rallentare decisamente, forse camminare, poi penso basta ne ho davvero troppo della corsa, non la farò più, per un attimo odio questo sport, mi passa in testa la Pistoia Abetone, penso che nn arriverò mai se faccio fatica in 15 km di questa gara, ma non è la stessa gara, qui son andato a tutta senza trattenermi. La pistoia Abetone mi distrae un po’, gli anni di bicicletta per fortuna mi hanno fatto bene e non mi lascio abbattere cosi facilmente, quindi navigando e coesistendo nel mio piccolo incubo piano piano non mollo e non mi fermo!!!, rallento il minimo indispensabile e vado! Arriva l’anticipo della discesa, la pendenza molla ed ormai si è su un falsopiano, controllo il passo e dopo mi getterò nella discesa, mi passa un concorrente e lo seguo a distanza in una discesa pazza, chiudo gli occhi ogni tanto per trattenere la concentrazione e dare ancora tutte quelle energie che invece son rimaste, voglio chiudere il prima possibile, mancano 400 metri e sento la gente, il grande calore di Villanova, un tifo e un’incitamento pazzesco che mi ha fatto molto piacere, lì, regalo una piccola volata con me stesso e passo lo striscione d’arrivo. Blocco, 1h 29’30’’. Non bene e non male, il tempo di allenamento con forse 100-150 metri in più. Considerando tutto me la sono cavata benissimo!!! La gara più faticosa e difficile che abbia fatto. Forse in tutta la vita. Devo dire che oggi considero ufficilamente questo sport molto più faticoso e difficile del ciclismo. Comunque ripenso che oltretutto lo scarico delle macchine che ci passano affianco e seguivano la gara forse ci ha pure limitato un po’ per via dei gas di scarico, forse è un’aspetto da rivedere, nonostante questo dia modo a qualche supporto in più. Comunque bevo il mezzo litro di acqua con i dolori alla schiena e nelle gambe e aspetto la premiazione. Sarò primo di categoria e metterò da parte altre due bottiglie per la mia collezione ^_^.

Sono molto contento, stare lì sul palco mi ha ripagato della fatica, c’era tutta quella gente contenta che ti guardava e non credo fossero tutti accompagnatori, questo paese vuol bene a questa competizione, ci tiene. E’ un ottima gara dura, da provare e da non prendere alla leggera. Ci son stati anche due piccoli casi che hanno avuto bisogno dell’ambulanza, niente di grave, molta stanchezza e tanto sole. Io stesso l’ho presa un po’ male. Mi son affaticato molto anche dopo, purtroppo per la cena finale son rimasto in piedi qualche altra ora e non mi ha fatto molto bene per il recupero..anzi mi son aumentati i dolori alla schiena perché ho dovuto aspettare in piedi il vassoio e poi ho mangiato in piedi.
Parlando del resto questa gara mi ha portato a conoscere personalmente altri 3 atleti, la Mureddu, la Scano e il TM Agus, persone molto socievoli e alla mano, con cui abbiamo scambiato qualche parola e spero di rivedere presto.
Tutto sommato un’ottima serata, tanta acqua per strada che ci ha salvato da una cottura lenta. Si potrà migliorare sempre più e rendere questa gara un’ottima competizione. Oltretutto è apprezzata anche dai campionissimi. A proposito ha vinto nuovamente Rutigliano con 88’’ circa in più rispetto all’anno scorso. Sembra infatti che molti abbiano trovato difficoltà in più rispetto all’anno scorso, e c’è chi non è riuscito a fare il proprio tempo di allenamento o dell’anno passato. Direi che le premesse per migliorarmi ci son tutte. Guarderò con un po’ più rispetto al percorso… alla fine già oggi penso di prendermi una rivincita…alla faccia di quello che ho pensato…^_^…anche perché io stesso non ci ho creduto neanche per un secondo!!!
Aggiungo un breve video del mio arrivo:
Saluti
domenica 26 luglio 2009
Macomer - San Pantaleo (8550m - 34'15'')
Ieri in Sardegna Io e Paolo a rappresentare il mondo dei blogtrotters per la gara di Macomer in onore a San Pantaleo. Un bel caldo smorzato dal vento, stranamente, ci accoglie in un paese di solito fresco. Subito facciamo un lungo riscaldamento che ci porterà a fare 4 giri di percorso. Un percorso insidioso, con ciottolato in salite ripide, curve e controcurve ad angolo retto tra le case, discese spacca gambe e lastroni. Durante la gara si alzerà ancor di più il vento nel rettilineo dopo la salita rendendo la gara piuttosto dura. La distanza da coprire sarà di 8550 m da dividere per 5 giri.
La partenza arriverà dopo le gare dei ragazzini, nel momento in cui la temperatura iniziava a scendere. L'acqua comunque scorreva a fiumi lungo il percorso mega sorvegliato e totalmente chiuso dal tipico nastro rosso e bianco. Ogni singola via chiusa e con una persona a controllare il percorso. La gara anche per questo motivo sarà veramente divertente e darà una sensazione di sicurezza mai provata prima. Ma passiamo in dettaglio al percorso: partenza e subito svolta a destra in una strada larga, poi dopo un centinaio di metri si entra nel centro storico e sarà un susseguirsi di viuzze strette e tortuose, si passa da un'angolo all'altro sfiorando i muri delle case e cambiando costantemente direzione (anche una bella curva su terreno sconnesso dove il piede scivola per la forza centrifuga e bisogna stare parecchio attenti..ma che aumenta l'aspetto tecnico), brevi discesine e una piccola piazza da tagliare, si arriva all'ennesima curva per fare una discesa ripidissima e poi uno strapetto in ciottolato (sento le pietre sulla pianta del piede) e poi di nuovo in una breve discesa, un pezzo d'asfalto e di nuovo ciottolato in una ripida salitina, di nuovo controcurve in discesa e si rientra nella strada larga in salita, rettilineo nella via principale e si gira verso il traguardo. Un percorso direi divertentissimo e tecnico, dove fare bene le curve ti predispone a non dover ogni volta rilanciare la velocità. Anche la salita ripida in ciottolato mi piace sempre più e riuscirò a farla bene solo negli ultimi 2 giri.
Per quanto riguarda la gara invece questa volta parto un po cauto, oggi non è il caso di partire sparato, ormai inizio a capire quando posso tentare di conquistare un buon piazzamento e quando no. Comunque dopo la partenza supero una cinquantina di atleti e mi metto in una posizione che mi pare adeguata, studio il primo giro a ritmo gara e terrò quel ritmo per tutti i 34'15''. Finirò stanco ma con la possibilità di fare una mega volata. Invece aumenterò il tanto per passare l'avversario che avevo davanti. Più o meno la prestazione è la solita, arrivo vicino agli stessi visi e un 4'/km di media penso vada bene per un tracciato così dispendioso.
Una cosa che ho notato è un nuovo modo di correre, più impostato, sembra che la pista abbia già dato qualcosa, mi sembra di riuscire ad allungare appena ho la strada libera e mi sento più elegante nei movimenti, più agile.
Le gambe vanno bene e tranne la stanchezza generale, anche ora che scrivo non ho problemi.
Alla fine arriverò 4° di categoria a 4'03'' dal vincitore assoluto.
La serata sarà accompagnata come il resto della gara dalla magnifica e attenta organizzazione della Fiamma Macomer che ci distruggerà :)))) con panini con salsiccione, wurstel e salumi. Inoltre birra e bibite varie più dei buonissimi dolci finali di tutti i tipi. Il vento fresco inizierà a farsi sentire e con essa finirà anche la manifestazione con le premiazioni varie. Una bellissima gara e un bell'ambiente mi riporteranno sicuramente da queste parti.
