Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.
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domenica 5 dicembre 2010

Non solo gare...

La corsa non è solo correre e fare tempi ma in tutti gli sport e specialmente in questo mondo si trovano persone speciali. Si trovano dei veri e propri personaggi nel senso positivo del termine. Cioè persone caratterizzate da un carattere e da una personalità molto marcata e molto interessante. Lo sport e la corsa è un ambiente veramente ottimo per fare conoscenze e trovarsi spesso a proprio agio, nel proprio mondo, a casa propria. Questo l'ho potuto percepire sia quando sono andato a Pistoia, sia quando mi trovo alle gare regionali, sia quando ho fatto ciclismo e sia quando ho fatto pattinaggio. Così succede che venerdi sera, alla cena di quella che sarà la mia nuova società, (per ora non anticipo niente e vi lascio con il dubbio hihihihihihi) e alla festa del circuito Curresardignajò, sabato sera, mi sia trovato a riflettere nuovamente su questo pensiero. C'è tanta gente allegra, umile e veramente alla mano. Venerdì poi il tempo è volato e mi son ritrovato a parlare con i Tm della mia nuova squadra per più di 2 ore... credo di aver mangiato poca pizza per la distrazione e normalmente non è da me hihihihihi. Sono sicuro che mi divertirò un mondo in questa nuova esperienza e spero che potrò dare come atleta sempre delle buone prestazioni. Per quanto riguarda il Curresardignajò l'ho vinto nella mia categoria. La partecipazione a 9 delle 11 gare in programma mi ha premiato con il primo posto in classifica. E anche delle buone gare mi hanno permesso di avere un bel pò di punti. E' un bel circuito e penso proprio che bisogna sostenerlo nel migliore dei modi. E' un circuito per master e amatori, quella parte dei corridori che girano l'isola per trovarsi ogni domenica a correre, sono quei corridori che portano tanti figli giovani a correre che sono una parte importante di giovani atleti che potrebbero essere il futuro dell'atletica. Sono quelli, per esempio, che potrebbero essere l'orgoglio dell'Italia alle Olimpiadi. Un concetto molto grande ma penso che ci stia tutto e penso che è anche per questo che bisogna dare una mano ai master. I master poi sono in tale percentuale, che rendono la società molto più sana, più attiva (la corsa è solo una parte, ma tutti gli amatori dei vari sport sono importanti). Non saranno quelli che fanno risultati assoluti di rilievo (ma proporzionalmente all'età si trovano dei casi sorprendenti di tutto rispetto come quello che si dà agli atleti professionisti) ma hanno un valore sociale elevatissimo. Poi questo circuito valorizza i prodotti sardi e su questo non dico altro se non che i prodotti sardi sono ottimi. Ieri quindi, quando mi hanno chiamato, ero molto felice. E' quella felicità che spesso sembra lasciarmi indifferente, che mi accenna un sorriso e tanta serenità, ma dentro mi lascia tantissimo! Spero proprio che questo circuito vada avanti e diventi sempre più partecipato e interessante da portare a termine.
Sabato sera inoltre è stato premiato anche mio padre che poteva addirittura fare qualche gara in più ma ultimamente abbiamo saputo che ha un ginocchio proprio messo male con frattura pluriframmentata, condropatia, dislocazione, ispessimenti e versamenti. Un bollettino di guerra, insomma. La dottoressa non capisce come fà a tenersi in piedi e mentre per ora probabilmente non dovrà correre e subire un intervento, io penso che proprio la corsa gli ha evitato tutti quei dolori molto forti che dovrebbe avere. Questi problemi riguardano vecchie disavventure e sono emersi perchè non ci si spiegava come mai mio padre avvertiva il ginocchio sempre bloccato da quando aveva iniziato a correre. Problema che con una vita sedentaria non avvertiva se non con dolori che sorgevano di tanto in tanto. Mi dispiace molto perchè probabilmente mio padre potrebbe andare molto più forte di quello che ha fatto fino ad ora.
Per il resto in questo periodo la corsa vera e propria è stata messa da parte. Le gare, la concentrazione mentale per allenamenti più pesanti è stata lasciata da parte e da poco ho finito di prendermi 5 giorni di totale vacanza dall'attività sportiva. Dopo che ho ripreso a correre però avrei preferito una sosta fatta da 2 giorni di riposo e uno di corsa leggera ripetuto per 4 volte di fila. Infatti dopo 5 giorni fermi, personalmente, ho dei problemi nel rimettere in asse il corpo. Sento di correre male, sento la schiena e il bacino storti, sento problemini al ginocchio destro e alle gambe. Ma fortunatamente dopo qualche uscita tutto passa. Ieri sera poi ho fatto poco più di 15 km a 4'17''/km e non ho avuto problemi. Dicevo quindi che osserverò un periodo molto rilassante senza troppi stress. Nonostante possa riprendere a fare qualche gara a gennaio, questo periodo si prolungherà fino a febbraio e cercherò di non esagerare negli allenamenti (magari mettero in cantiere tanti km). Quindi per finire direi che la corsa non è fatta solo di gare ma anche di nuove conoscenze, salute, turismo sportivo e conoscenza del territorio e tanto altro. Lo sport e in questo caso la corsa, è fatto di gare ma anche di periodi e anche di momenti che arricchiscono la vita fisica e mentale di ognuno di noi.
P.S. grazie Fausto Deandrea!!! Ricambio il saluto che ci hai fatto, a tè e tutta la famiglia!!


lunedì 7 dicembre 2009

CSAJO 2009


Sabato una bella serata all’insegna della corsa ma senza correre. C’era la premiazione del CSAJO (curresardignajò), il campionato che si disputa in Sardegna partecipando a determinate gare. Quest’anno si svolgeva nella frazione di San Nicola a Ozieri. La serata inizia con un’ottima presentazione di Michele Licheri che spiega il rapporto tra le corse in Sardegna, la nostra cultura e la volontà di salvaguardare anche tramite il csajò gli aspetti delle tradizioni dei nostri paesi ed gli alimenti di qualità presenti, che nelle gare vengono peraltro utilizzati, proprio per la loro bontà, nelle premiazioni. Il programma prosegue con le varie statistiche, molto interessanti che descrivono ogni aspetto oltre le normali classifiche parziali delle gare. A tutti è stata data un copia del lavoro e l’ho trovata un’ottima iniziativa. Più avanti si passa ad un’esposizione di uno studio che tratta tematiche legate alla corsa, che viene svolto ogni anno da un esperto in materia. Quest’anno si parlava di alimentazione e sana attività fisica, in particolare dei vantaggi che si hanno se si abbinano insieme questi 2 aspetti. Si arriva dopodiché alle premiazioni delle categorie e delle società. Per poter essere premiati di categoria bisognava fare metà più una gara delle 13 che si son inserite in calendario. Io arrivo 3° TM e sembra quasi che stia andando a laurearmi. Son molto contento perché questo circuito, in base a come è costruito, premia la partecipazione e devo dire che mi son impegnato molto per essere presente nelle gare ed ora son fiero di averne fatto 11. Oltretutto mi hanno portato a conoscere luoghi che non avevo mai visto ed a rivisitarne altri. Oltre il premio in natura con prodotti tipici che arrivano da varie parti della Sardegna ci sarà un bel piatto e un curioso diploma di partecipazione con la posizione, le gare facenti parte del campionato etc..è la cosa a cui tengo di più. La serata finisce con un’enorme buffet dove ognuno ha portato qualcosa, la miglior idea per assaggiare tanti cibi diversi..mammamia quante cose buone ^_^. Alla Prossima!!
Il primo e la prima assoluti: loro hanno fatto più punti di tutti.