E' passato parecchio tempo dalla fine del mio secondo anno di corsa. L'anno scorso ho scritto il post inerente il 1° anno 4 giorni dopo il 22 giugno, giorno che segna il mio primo allenamento per tornare a fare dello sport agonistico. Questa volta ho aspettato perché non sentivo la voglia di farlo. Inoltre in quel periodo la mia mente era tutta rivolta alla Pistoia Abetone. Quest'anno però devo dire che le soddisfazioni son state molte. Iniziamo dalle gare Sarde: ho migliorato tutti i tempi delle gare già fatte l'anno prima. Certo, nella Sassari Osilo ho volato così come nella mezza di Nurachi e lì i miglioramenti sono stati notevoli nonostante una voglia solo di arrivare a fare la maratona in allenamento. Ma più di questo, mi fa felice la consapevolezza che tutto il periodo mi ha segnalato un cambiamento, son diventato più bravino. Ma la svolta è stata proprio la Pistoia Abetone. Vale tutto il 2010 e tutto il percorso fin qui fatto. Questo obiettivo mi ha portato a fare più volte oltre le 2 ore di corsa, a fare una maratona in collinare, a fare per più settimane di seguito lunghi oltre i 35 km. Mi ha fatto diventare per quel periodo maratoneta e poi ultramaratoneta di una gara al limite per le mie capacità. Mi ha reso orgoglioso di aver rispettato un idea e averla portata in fondo senza rinunciare. All'inizio è stato difficile e quando avevo problemi a superare le 2 ore di corsa mi prendeva un po lo sconforto ma poi tutto è andato bene e rimane una svolta nella mia vita. Quest'anno ha poi portato tantissime amicizie, altre si sono rafforzate e soprattuto alcune sono state fatte con persone fantastiche della Toscana!! Quindi se il primo anno la corsa mi regalava tempi e sensazioni, quest'anno hanno dominato le emozioni pure. Emozioni che sicuramente arrivano anche dai progressi. Nonostante tutto le gambe danno qualcosa in più e per la prima volta ho iniziato a sentire leggermente la sensazione che dovrebbero provare i keniani. E' l'emozione del non avere peso sotto il busto, mettesi a spingere anche dopo tanti chilometri, arrivare a tentare di stare con i primi lì davanti anche se per poco. Anzi, l'emozione più grande è stata tirare il gruppo alla Sassari Osilo per più di un chilometro, cosa prima impensabile per me. Quest'anno è poi stato l'anno dell'umiltà. Niente ti fa capire cosa sia l'umiltà meglio della corsa. La impari ogni giorno e più vai avanti e più ne diventi consapevole. Inoltre quest'anno è stato importante perché non mi sono infortunato. E' andata molto bene, nonostante molti sforzi, gare e lunghi sono riuscito ad equilibrare un po il tutto e di questo sono molto contento! Nonostante i lenti progressi, devo dire che se andasse sempre così potrei anche metterci la firma. Potrei dire molto altro sui tempi e su ciò che quest'anno ha portato entrando nel terzo... ma direi che posso fermarmi anche qui perché tornando in ogni singolo post di questo fine 2009 e inizio 2010 ho già detto tutto e finisco questo post con la considerazione che ho fatto proprio bene a tentare l'impresa subito... se si vive una cosa bella come lo sport (in questo caso la corsa) o altre fondamentali emozioni della vita... non la si deve rendere schiava di troppe supposizioni... ma gustarla fino in fondo senza perdere tempo...
