Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.
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domenica 20 ottobre 2013

25° Edizione della Corsa Verde (2013) - 1h41'40''

Sabato, come anticipavo nel precedente post, ho parteciapto alla Corsa Verde della Sardinia Ultramarathon, la tappa 21k, per intenderci :).
Prima di tutto voglio sottolineare che ne sono stato veramente felice: ho rivisto Fausto e la sua famiglia, e ho vissuto la sua meritata premiazione in conseguenza della sua bella gara!, in cui, con Calcaterra, Pajusco e Salaris, ha guidato la corsa. Poi ho rivissuto il clima che avevo trovato in vecchi allenamenti, con la presenza di Mario, Pietro, Gavino, Sergio e Stefano.. e poi tanti altri incontri con compagni e amici di manifestazioni podistiche e tante altre conoscenze. La giornata, grazie a loro, è passata molto velocemente e mi ha proprio prosciugato le energie!. Veramente un bel ritorno alla vita podistica! Poi c'è stata la gara! Io penso che la Fiamma Macomer sia intervenuta con lavori di ingegneria naturalistica sulle pendenze della salita: un cambiamento molto ben camuffato.. ma non mi hanno fregato!! :). In realtà,  non andavo neanche a spinta,  ho faticato tantissimo già dal 3° km. Suppongo che la testarda voglia di non ritirarmi mai e la testa da ciclista e amante delle lunghe distanze mi abbia fatto fare il miracolo. D'altra parte, recuperando qualche energia nel tratto più facile, cioè nella prima discesa per il traguardo, dei 2 giri in programma, ho pure cercato un personale recupero che mi ha solamente fatto rallentare di 1'40''nella seconda tornata. Mi spiego meglio: il primo giro, infatti, l'ho svolto in circa 50' mentre ho concluso la gara in 1h41'40'', come da titolo del post. In pratica, tranne due episodi, non ho altro da raccontare sulla mia corsa: fatica e fatica, passo continuo in salita e lasciar andare le gambe in discesa. Raschiando il fondo della visione a posteriori della corsa, devo proprio appuntarmi il momento in cui ho rischiato di sbattere una tibia sui mitici scalini.. perchè ero talmente stanco e al limite che ad un certo punto la gamba destra non si è sollevata e sono caduto, per fortuna ho avuto la prontezza di appoggiamri con le mani.. ma i peli della mia gamba ricordano ancora la roccia a pochi mm. ...un bel ricordo da conservare pure questo! :). Poi, ancora, rimango affascinato di come la mia scarsa preparazione mi chiedeva di camminare lungo l'ultimo km di gara, in piena discesa. Incredibile!, quanto una preparazione possa cambiare le sensazioni. Solo 1 anno fà.. ero sotto 1h e 30, fatto risparmiandomi per il giorno dopo e arrivando bello adrenalinico.. senza sofferenze. E spero, infine, di non aver fatto preoccupare troppo chi sabato mattina mi ha visto così bianco, e mi ha chiesto se stavo bene. Ero stanchissimo ma è da quando ero un ragazzino che divento un fantasma quando mi impegno a tutta e, per fortuna, anche le ultime analisi del sangue andavano bene. 
Vorrei, per concludere, fare i complimenti all'organizzazione, sempre una manifestazione splendida, con tanti servizi e un bel pranzo, un'accoglienza sempre calorosa, non trovo mai nessun aspetto negativo, mi piace veramente tanto questa gara. Spero di poter partecipare anche l'anno prossimo, prima e, soprattutto, seconda giornata!!
P.S. ..ho pure vinto il premio di categoria come 3° TM ^_^ ..anche se la Fidal riporta il mio tempo al 2° e regala qualche decina di secondi in più ad entrambi.. :)

sabato 30 marzo 2013

9° Trofeo Monte Acuto



E' arrivato anche il 9° Trofeo Monte Acuto Marathon ...e passato da qualche giorno, ...avrei voluto prepararlo per scendere sotto i 4'/km. Dovrei poterci riuscire prima o poi, nonostante il percorso molto mosso e la distanza che inizia ad essere lunghetta, con i suoi 11,790km. Eppure la volontà di fare bene non è stata superiore alla svogliatezza di questo periodo. Avevo poca voglia di allenarmi e dopo 10 giorni fermo, (dal 6 al 15 marzo), ma possiamo ben aggiungere altri 7 giorni precedenti in cui avevo fatto solo 23km, provo a fare qualche allenamento nell'ultima settimana a disposizione (non più di 45km in totale).
Vado a correre ad Ozieri più per la bellissima gara a cui non sono mai mancato che per il resto, cioè per una voglia di competizione che mi anima in ogni gara che faccio, la voglia di non lasciare niente per strada, di usare tutte le energie: cambio  subito idea. Così accantono l'idea di correrla più tranquillamente con mio padre, e parto con la volontà di tenere a vista i miei colleghi di passo (quelli che finiranno intorno ai 4'/km). Niente da fare, nonostante la salita ben fatta, sono pesante, senza fiato, perdo terreno e dopo i primi km di salita affronto la discesa per San Nicola almeno con il pensiero di avere un po di fiducia, per via del cambio di terreno. Peggio che mai!
In discesa vado pure peggio, non guadagno nulla neanche nella parte più pendente a me più congeniale, nei km meno pendenti mi perdo. Scappano tutti via, spariscono. Intorno al 5°, 6° e 7° km sono alla deriva, rallento vistosamente e non vado neanche a spinta, neanche sulla parte piana di San Nicola, distraente nel suo tratto cittadino; supero comunque il 7° km con il tempo di 27'. Dopo lascio perdere, rallento ancora di più, durante il 37° minuto di gara mi metto pure a camminare d'improvviso, senza neanche pensarci troppo, una cosa che con crisi ben peggiori era inacettabile e che mi avrebbe fatto pensare per più di qualche minuto, prima di prendere una decisione. Sono cotto fisicamente ma anche mentalmente, ho perso l'allenamento anche nella testa, nel tenere duro per più di 20'. In seguito, di tanto in tanto, mi fermo anche. La prima cosa che farò sarà quella di azzerare il cronometro, mi passa una frase nella mente: questo non sono io, non è un mio tempo, non ci sarà un tempo da scrivere fatto in questa maniera, non ha senso! Tra una leggera corsa e qualche camminata aspetto mio padre, qualche volta mi fermo e penso quasi di andargli incontro, ma non voglio dar fastidio alla gente che sta faticando in senso contrario. Anzi, li sto già facendo un torto a farmi vedere così disinteressato alla fatica. Eppure la gara assume un'altra veste, quella del paesaggio che spesso non riesci a gustare fino in fondo, quella di quella vallata prima di Ozieri, che è così facile se ti prendi qualche minuto di recupero, quell'aspetto che quando sei forma difficilmente hai il coraggio di gradire, solitamente si spara sempre ad ogni gara, non c'è verso di farne una piano!! I muri finali, affrontati con la leggerezza del recupero, mi danno quasi voglia di farmeli con una ripetuta spinta a tutta, ma sarebbe un gesto disgustoso, meglio battere il cinque con un sorriso all'organizzatore, e passare sotto il traguardo con la dignita composta di chi comunque ha voluto onorare il pettorale con la conclusione. Tornando indietro, devo dire che moltissimi corridori mi avevano chiesto se stavo male, di andare con loro o se era tutto ok: sono stato proprio contento di questo e se non li ho ringraziati sul momento, colgo l'occasione in questo post. Mi ha fatto veramente piacere, se riuscivo a risponderli al volo li dicevo che ero scoppiato e che avrei aspettato mio padre. Alla fine Ribichesu senior arrivò e così concludemmo insieme, come dicevo, sotto il traguardo, con un tempo poco sotto l'ora (57'30''). Sono felice di aver passato questa mattinata ad Ozieri, ho rincontrato tante persone e mi mancava l'ambito della gara. Inoltre anche questa volta mi son trovato bene, l'organizzazione ha fatto un buon lavoro e con una modica cifra d'iscrizione ci ha pure regalato un pranzo a base di pizza, dolci e buonissimo vino!! Inoltre, sorpresa delle sorprese, prendo pure il premo di categoria come 5°. Sapevo che c'erano solo 5 Tm iscritti, ma non avrei mai pensato che qualche altro iscritto non si fosse aggiunto in giornata. Non a caso mi hanno dovuto avvisare che ero cortesemente stato chiamato alla premiazione. Bella giornata, quindi, un po meno bella quella del giorno dopo e del giorno dopo ancora. Ho dolori muscolari persino oggi. Ma rimane il fatto che la gara l'ho comunque finita e ho provato a fare l'impossibile.

Per ricordo voglio inserire anche questo articolo scritto per l'organizzazione del 9° Trofeo Monte Acuto:
(http://www.monteacutomarathon.com/index.php?option=com_content&view=article&id=250:trofeo-monte-acuto-l-alba-in-una-vita-podistica&catid=97:trofeo-monte-acuto-marathon&Itemid=664)

giovedì 28 febbraio 2013

VI^ Edizione CORRINCENTRO




E' passato un po di tempo.. ma in questo periodo avevo poca voglia di scrivere.. e ho chiuso con i blog, per ora.. ogni tanto si decide di fare altro o di fare qualche altra cosa con più entusiasmo.. non dobbiamo essere schiavi delle passioni.. nonostante tutto avevo già messo giù il post della mia ultima gara che si può definire preparata con un po di allenamento e di voglia.. 

29 gennaio 2013

Il 20 gennaio ho disputato la mia quinta CORRINCENTRO in occasione della sua VI^ edizione. 

Devo dire che non potrei mai rinunciare a questa gara, la sento molto, e correre su per il Corso mi fa sentire a casa, mi evoca ricordi lontani di 20 anni fa. 
Ero proprio felice di correre, avrei corso anche facilmente, magari aiutando un po mio padre. Ed invece, nonostante l'indecisione, subito dopo la partenza mi ritrovo a partire forte. Faccio un buon primo giro, allungo pure nella prima salita di Corso Vittorio Emanuele, ma poi lo scarso allenamento (ben 2 settimane con meno di 30km a settimana) si fa sentire, cedo prima della svolta del termine dell'anello, quello che reintroduce in Via Cagliari e alla sua invitante pendenza. In discesa faccio una strana fatica. Perdo dagli altri runner più in discesa che in salita. Questo fatto sarà ancora più evidente nel secondo giro, un buon secondo giro, però. Nel terzo invece perdo tantissimo anche nell'ultima salita, ma ormai è fatta, chiudo in 25'58''. L'anno scorso 26'45''. Non male, non male, anzi una delle migliori Corrincentro da me disputate se penso al periodo e all'allenamento che ho nelle gambe, sotto i 4'/km, mi sento soddisfatto.


Ma devo dire che la giornata mi ha aiutato, non ha piovuto, così come aveva intenzione di fare, lo ha fatto solo durante le numerosissime premiazioni. Anche la temperatura era buona. Questo ultimo particolare, invece, mi ha aiutato per quanto riguarda i dolori alla gamba destra, quello strano crampo che mi prendeva nella parte posteriore, sopra il tallone, che mi rendeva durissimo il muscolo, impedendomi di correre.
In generale, quindi, un'ottima Corrincentro! Non vedo l'ora di fare la VII^ edizione.