Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.
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domenica 16 novembre 2008

1à "Maratona" D'autunno a Putifigari.

(6,4k 27'48'')
Insomma, dal titolo sembra che abbia fatto 42 km, in realtà doveva essere 7,2 e sono stati esattamente 6,4.
Ieri sera ho corso la gara a Putifigari, per fortuna il tempo ha tenuto e non ha piovuto. Si son sentite solo delle gocce passeggere. Il percorso però era bagnato e sorpresa delle sorprese sarà caratterizzato da una salita molto tosta. Ma iniziamo dalla partenza.


Oggi ritrovo Mathias e un nuovo amico di nome Paolo con cui chiacchieriamo prima della consegna dei pettorali. Lo start sarà dato con un piccolo ritardo sull’orario ufficiale ma sarà una buona fortuna poiché ci lascerà il tempo per scaldarci.

Partiamo abbastanza veloci e 2 atleti prendono subito la testa della corsa mentre io rimango col gruppetto subito dietro. Oggi non essendoci molte persone fortissime si può tentare di stare lì davanti. La gara continua facendo un bel giro del paese con piccoli strappi dietro a curve cittadine a cui seguono brevi discese. Saranno passati pochi minuti e già si formano dei gruppetti, io resto verso la sesta posizione. Purtroppo non riesco a rimanere coperto dietro ad un atleta abbastanza alto e per un tratto sono in pieno vento. Ragazzi!, avevo un bel freddo nonostante la maglia lunga sotto la canotta. Comunque il percorso continua e ci porta ai piedi della salita, la approcciamo in piena velocità e già la sento sulle gambe. Inizio ad usare sostanzialmente la leva dei polpacci. Inutile, devo spingere!, i primi sono ancora vicini. Il ragazzo davanti a me si ferma perché li si sono slegate le scarpe. Penso che è uno in meno, poi però mi riprenderà lungo la salita. Oggi ero abbastanza contento sull’idea di fare della salita perché mi sembra di difendermi abbastanza bene e nonostante senta il cuore sforzare al limite mi piace il movimento che si ha sulle pendenze elevate. Però andavano tutti forte ed ho perso qualche posizione. Nonostante la salita bagnata e leggermente fangosa bisognava calibrare i movimenti per non perdere comunque l'aderenza sulle suole. Il dislivello era sempre insistente ma il massimo è stato raggiunto verso la fine. Era molto elevato e finalmente ho visto qualcuno subire il colpo. Solo in un tratto che penso fosse abbondantemente oltre il 15 % ho visto chi camminava (ragionando con Mathias sui dati si è scoperto che usando la misura del dislivello e del percorso inclinato si arrivava oltre il 17%. Erano 52 metri da scalare in 300 metri di strada, ma attraverso le formule trigonometriche bisognerebbe usare la proiezione orizzontale di questi 300 metri inclinati, per calcolare esattamente la pendenza). La salita in ogni caso aveva anche un lungo tratto di un km oltre l'8% medio. Io che sono testardo ho avuto la sensazione di fermarmi un’attimo a camminare ma non l’avrei mai fatto ed ho continuato su quelle cadenze recuperando qualche secondo. Nel frattempo il ragazzo delle scarpe mi aveva superato ed io lo ripasserò sul tratto duro. Mentre sforzavo a tutta e poi nel breve tratto prima della discesa pensavo e mi preoccupavo di un dettaglio: infatti si continuava solo a salire e non riuscivo a capire come tornare nel giro di soli 7,2 km in paese. Mi aspettavo che qualcuno dei primi scendesse dalla stessa via in cui noi stavamo ancora salendo, ma non era cosi. Dopo poco abbiamo imboccato una lunga discesa, di chilometraggio e pendenze quasi uguali alla salita. Questa finalmente riportava indietro. Per fortuna la superficie era in cemento e si stava asciugando. Ho avuto paura di farmi male e avendo schiacciato delle deiezioni zootecniche solide :) (cacca) in salita con conseguente perdita di grip, pensavo all’eventualità di prenderne una anche in questa condizione e fare un volo. Alla fine sono riuscito a non forzare troppo sui muscoli ed ho tenuto il passo di 2 podisti davanti a me. Da dietro però ritorna il ragazzo delle scarpe che avevo superato, come ho detto in precedenza, a causa del tratto duro dove se non ricordo male l’ho visto camminare per qualche secondo. In ogni caso mi supera e supererà anche gli altri 2 atleti più avanti. Alla fine della discesa cerco di tenere una buona velocità ed in un attimo la strada ci riporta al paese. Il tempo di raggiungere un’atleta (che sicuramente ha avuto problemi perché è calato di colpo) e superarlo in una piccola accelerazione al traguardo, che è finita la gara. L’arrivo devo dire che mi ha sorpreso perché non pensavo che la gara finisse cosi in fretta. Dietro ad una ennesima discesina paesana invece si nascondeva il traguardo. Questa volta non ho aspettato gli altri arrivi perché avevo veramente freddo e credo che i dolori in prossimità del punto dove il tricipite si inserisce al gomito siano dovuti alla temperatura. Mi chiudo in macchina e mi cambio. Mathias da quanto ho capito si è trovato bene nelle salite e sarà molto contento della sua prestazione su un percorso così duro. Io sono contento perché per i primi km sono stato lì davanti a guardare le schiene dei primi. La discesa sinceramente avrei evitato di farla, ma è stata divertente. Peccato per la giornata, nella situazione di Sassari sarebbe stato un percorso molto bello (era contornato da vegetazione). Forse avrei rischiato di più in discesa, ma può anche essere che mi sarei fatto male. Ogni gara ha la sua storia e non bisogna buttarla via. Il percorso alla fine era molto più corto e come vi dirà meglio Mathias sarà almeno 800 metri in meno. Il vincitore ha fatto 23’ e 52’ mentre io 27’ 48’’. Tutto il contesto però era ben inserito, purtroppo sotto quella cornice il paese sembrava un po’ malinconico ma mi ha fatto veramente piacere fare questa gara, è stata diversa, sembrava da specialisti.


P.S. oggi per fortuna non ho dolori particolari e se riesco mi faccio qualche chilometro. Un pò avevo timore che il percorso mi lasciasse i segni come in occasione della terribile ma fantastica gara di Tissi, Ossi e Usini in cui ho zoppicato per 3 giorni.

domenica 9 novembre 2008

1^ Edizione “ CORSA DEI DUE STADI “ Memorial Rosolino Serra “ Serracchino”

(6k - 23'42'')
Stamane ritorno a gareggiare e la sorpresa è stata finalmente ricevere la mia tessera. Inoltre ricevo da parte del mio presidente di società nonchè presidente Fidal provinciale le scuse che chi ha sbagliato li ha chiesto di farmi pervenire. Tutto ormai è finito, oggi corro Sm e va bene lo stesso. L'anno prossimo starò attento che l'iscrizione venga ufficialmente fatta come Tm. Lasciata alle spalle la vicenda della scorsa settimana, oggi rivedo Mathias e con lui farò parte del riscaldamento che oggi sfiorerà i 20 minuti. Con Mathias si parla del più e del meno e della vittoria di Calcaterra. In un attimo passa il tempo e ci mettiamo sulla linea della partenza. Vedo di sfuggita alla mia destra la Mossa, una brava atleta e decido che sarà il mio punto di riferimento. Si parte con relativa calma e oggi riesco a stare in coda ai più forti ed alle spalle delle prime due donne come avevo deciso. La gara che pensavo caratterizzata da discesa, sarà piena anche di strapetti già dal via e ci sarà una importante salita dopo il 3°km. In vista di questa, dopo una lunga discesa perdo il passo della Mossa e cerco di limitare i danni sulla parte finale della salita dove qualcuno prende già il colpo. Gli ultimi 3 km presentavano un'altra lunga discesa che come l'altra forse toccava anche un 5- 6 % di dislivello in alcuni punti. Si gira per l'ultimo km e affrontiamo l'ultima salita decisa prima di entrare nella pineta che ospita l'arrivo. Questo ultimo pezzo me lo ricorderò perchè nonostante abbia mollato il mio gruppetto mi viene da vomitare ma riesco a rallentare il tanto che basta per evitare di fermarmi a rimettere. Comunque riesco a finire tenendo a bada un'atleta che stava per superarmi sotto lo striscione.

Ritiro la mia famosa maglietta s e mi riprendo un pò. Mathias dopo mi dirà che segnala 6km e 150 metri e credo sia la misura perfetta perchè su Google, che proprio attendibile non è, mi segnala 5920 metri ma non restituisce la lunghezza che deriva dalle pendenze ed inoltre un pezzo di strada che abbiamo fatto neanche l'ho trovata. O meglio, l'ho trovata in costruzione e ho fatto passare li la misurazione del percorso. Cmq 6k c'erano tutti e forse di più. Il mio tempo, di cui sono molto soddisfatto è stato di 23' e 42'' a 3' e 23'' dal vincitore che però ha avuto vita facile e dovrebbe essere arrivato passeggiando. Io mi sono divertito tantissimo, anche perchè non sapevo bene il percorso e queste salite hanno dato molto pepe alla gara e le preferisco rispetto al piano. In ogni caso credo che anche Mathias si sia divertito molto perchè l'ho visto arrivare con un grande sorriso e si è mantenuto allegro fino alla sorpresa.

Infatti sembra che sia entrato in premiazione e cosi sarà. Questa volta le bottiglie vanno a lui e scopro anche che è la sua prima premiazione in assoluto. Sono molto contento perchè è veramente una bella emozione per lui, inoltre il palco era inserito in una bella cornice ed era una giornata fantastica per correre. Lascio al suo post i suoi commenti più approfonditi.
L'organizzazione era perfetta e non ci sono stati problemi. Prima della premiazione ci hanno riempito di panini con vari salumi, yogurt, vino, birra e altro.
Vi mostro qualche foto:

















Le belle foto della premiazione e la nostra fatta assieme le lascio a Mathias.
Buona giornata a tutti, la nostra lo è stata sicuramente!
Aggiunta 1 h di corsa dalle 17 alle 18.

sabato 11 ottobre 2008

Gara 6° trofeo Sorso Corre

(Circuito 6x1000 24'25'')
Ciao! La gara è andata benissimo!
Sono arrivato verso le 16 e 30 al punto di ritrovo ed ho recuperato subito il numero. Dopo un poco è arrivato Mathias con Ele e dopo che abbiamo visto una gara non competitiva siamo andati a prendere il caffè della scommessa. Comunque al bar di Ossi (molto gentili, soprattuto per il fatto che hanno messo a disposizione il bagno con un sorriso) c'è uscita una bella chiacchierata che ha toccato anche l'argomento delle pazzie fatte negli anni di gioventù (allenamenti lunghissimi improvvisi o doppi allenamenti bici - corsa o nuoto - corsa, ecc). Dopo che usciamo dal bar le gare proseguono velocemente e basta poco che tocca a noi. Prima della nostra gara un bel brivido nella gara femminile delle Senior, promesse e master donne.
Infatti sembra che qualcuna si sia fatta male, parte velocemente l'ambulanza in senso inverso alla gara e si porta via un cavo vicino al traguardo gonfiabile. Il cavo viene teso e trascina il pallone. Ad un certo punto inizia a sollevarsi il gazebo della tenda solare del bar, che è metallico ed ancorato bene al suolo (il cavo è riuscito a spostarlo nel breve tempo prima di strapparsi). Per fortuna il cavo non produce altri danni e mentre l'ambulanza và via l'arco d'arrivo scende verso terra e qualcuno si tocca la testa per via di qualcosa che l'avrebbe colpito (sembra niente di serio). Il resto è da ridere, l'arco gonfiabile viene sostenuto momentaneamente da alcune persone dell'organizzazione mentre il resto della gara và avanti. Un'altra cosa che mi colpisce subito dopo è una ragazza che dopo la fine della gara si sdraia a terra e avrà bisogno di un attimo di assistenza (niente di grave anche in questo caso, quasi sicuramente solo molta stanchezza).
La nostra gara parte tranquilla e senza problemi! Io scatto subito avanti e mi metto in coda al primo gruppo e lo tengo per poche centinaia di metri e poi lo vedo allontanarsi. Il resto della mia corsa sarà un leggero continuo calo. Passaggio al 2° giro in 7' e 45'', poi circa altri 4' a km fino al 4° giro (12' circa e 16'15'') per chiudere infine con 24'25''!
Il percorso presentava una discesa che finiva in una bella curva a 90° tutta da tagliare sul marciapiede (segnalo la presenza nel 6° giro di una signora anziana seduta sul muretto proprio in piena traiettoria e poi alcune aiuole circolari con dei piccoli alberi molto pericolose. In ogni caso si trovavano nel marciapiede prima della curva dove tagliavamo.) Dopo la discesa c'era un breve tratto rettilineo che in seguito saliva leggermente fino al traguardo. La strada era spaziosa e verso la fine c'era un'altra piccola buca abbastanza insidiosa, poco dopo una piccola strettoia finale 100 metri prima dell'arrivo. Per il resto era un bel giro che portava a tirare, ma faceva quadrare i conti nella metà in salita. Io mi son trovato bene e devo dire che non mi ha turbato più di tanto fare 6 giri, tranne nel finale in cui ho avuto un piccolo dubbio sul fatto che avessi finito o meno (anche perchè mi son passati affianco i primi tre o quattro siluri nel mio 5° giro ed ho perso il conto). La premiazione è stata veloce ma molto intima. All'inizio era sostenuta e rallegrata da tutti i bambini ed i ragazzi delle categorie inferiori, poi più a carattere "familiare" per le categorie master, senior, promesse e allievi. La mia serata è finita con 2 bottiglie di buon vino di Sorso! che è piuttosto potente...però rimarrà qualche anno ad invecchiare ihih :).
Questo è il mio primo premio in natura (2° di categoria TM su 4), però devo dire che la partecipazione non era per niente elevata a causa della presenza di un'altra gara un pò più lontana (era anche una tappa del campionato sardo).



Come si capisce sono parecchio contento anche perchè ho corso senza dolori e mi sono abbastanza ristabilito dall'influenza e appena arrivato, dopo un minuto, avevo già recuperato abbastanza.
Per finire voglio ringraziare il pubblico presente che fà si che la manifestazione abbia una bella atmosfera. Ricordiamoci che ad Alghero era stata una grande festa!!

P.S. mi dispiace tanto per il piccolo incidente dell'Ambulanza perchè è stata una minima ma importante svista non notare che il cavo era alto quanto l'ambulanza (credo fosse visibile anche da chi era alla guida perchè era all'altezza del parabrezza). C'è anche da dire che forse non sarebbe dovuta partite in senso contrario rispetto alla gara perchè l'ultima parte del tracciato aveva una strettoia che avrebbe impedito il passaggio ottimale (se non l'impossibilità) delle atlete.
Se voglio essere cattivo è partita anche con un'accelerazione esagerata (ha dato la sensazione di Massa che porta via il meccanico e il distributore!), mi dispiace ma questo è ulteriormente da rilevare (pericoloso per le altre atlete ed il pubblico).
L'ultima cosa negativa è non aver trovato acqua all'arrivo nonostante tantissimi rifornimenti lungo il percorso...per fortuna mi era avanzata mezza bottiglietta nello zaino...
Alla fine comunque è stata una bella serata allietata dalla compagnia di Mathias sia fuori gara che nella stessa.
Oggi nessuna riflessione: dal punto di vista fisico andava tutto bene!
P.P.S. Mathias a me su Google Earth dà 1010 metri, come minimo almeno 60 metri in più, sicuramente i 150 metri sono esatti.
Ciao.

domenica 21 settembre 2008

Alghero - 2° memorial Gianni Sardà Zanardi

(6,8 km-27'20'')
Ciao, ieri ho partecipato alla gara della Alghero Marathon di Mathias.
La gara dedicata al 2° memorial Gianni Sardà Zanardi si è svolta nel bellissimo contorno del centro storico di Alghero. Il percorso è stato ricavato appunto intorno al centro storico e si snodava per 1700 metri. Per chi andrà ad Alghero vi metto a disposizione il percorso con allegata un’ immagine ricavata da Google Earth.



Percorso (estratto direttamente dal bando di gara): Porto-Torre di Garibaldi, Scalo Tarantiello, Via Sassari, Via Simon, Largo S.Francesco, Piazza Sulis, Bastioni Cristoforo Colombo, Bastioni Marco Polo, Bastioni Pigafetta, Bastioni Magellano, Via Sant’Erasmo, Via Manno, Piazza Duomo, Piazza Civica, Porto Salve, Porto-Torre di Garibaldi.

La serata può essere divisa in 3 parti fondamentali:

1) Pregara: dopo le formalità del ritiro del pettorale si sono svolte 2 simpatiche corse non competitive che hanno avuto molto fascino. La prima è stata caratterizzata dai ragazzini fino ai 13 anni e hanno visto la partenza molto agonistica di un certo numero di bambini che non stavano letteralmente nella pelle. La loro carica si è diffusa nel pubblico che è rimasto molto coinvolto.
Io stesso stavo andando a gareggiare con loro :) ..ma poi ho deciso di fare solo foto. Dopo la partenza in pochi minuti i primi erano già arrivati e subito dopo a breve distanza anche le loro compagne femminili che non sono state distanziate di molto. All'arrivo anche un signore molto anziano (93 anni) che ha concluso anche lui il percorso di 1700 metri in via eccezionale.
In prossimità dell'arrivo sono stati medagliati tutti, prassi che si verificherà anche nella seconda non competitiva e nella nostra gara.
Nella seguente non competitiva potevano gareggiare tutti gli altri, come sempre maschi e donne tutti insieme. Una lunga volata di 2 giri (3400 metri) ed anche loro arrivano. Tra gli uomini ha vinto un ragazzo biondo di cui metto una foto e che mi ha sorpreso al primo passaggio per l'ampiezza e la forza del suo passo. Tra le signore e le ragazze ha vinto una giovane mamma di cui purtroppo non ho immagini ma che ci ha regalato una bella emozione quando suo figlio è corso ad abbracciarla. In seguito salirà con lei sul podio nel corso della premiazione notturna.
Mentre le bellissime gare non competitive si svolgevano, nel frattempo, poco prima degli arrivi non ho potuto vivere totalmente i passaggi perchè iniziavo a farmi 1 - 2 km di riscaldamento lì intorno.



2)Gara competitiva: Eccoci arrivati a noi. Finalmente il momento si avvicina, qualche minuto e cerco strategicamente di piazzarmi proprio dietro la striscia di partenza. Purtroppo ci sarà giusto una cinquantina di atleti che si posizioneranno oltre la linea di partenza davanti a me..sbucando all'improvviso dal pubblico. Dietro di me..beh dietro di me lasciamo perdere, ci saranno almeno 270 persone. Più tardi alla premiazione si parlerà di circa 340 partenti.
Dentro la pancia del gruppo in un'attimo il leggero vento fresco non si sente più e si attende il colpo di pistola. Si parte, all'inizio piccoli passettini perchè si è letteralmente intrappolati, poi dopo la prima curva verso la leggera salita per andare in Via Simon il gruppo si apre e dietro ad un concorrente che mi apre la strada passo all'estrema sinistra vicino al nastro per guadagnare posizioni. Più avanti sarò lieto di fare qualche zig-zag per superare alcuni partecipanti e prendere il passo di una forte ragazza: la Maludrottu.
Più avanti ancora però il suo passo sarà eccessivo per me ed alla fine del primo giro l'avrò persa di vista insieme ad altri uomini che nel frattempo mi avevano superato. Alla fine della gara credo che mi abbiano preso almeno 2 minuti. Tornando all'inizio del secondo giro, passo già al limite del mio passo e mi concentro per far un bel 1700. Qui troverò un'altra ragazza, credo la Mossa e insieme al gruppetto che si era formato riesco a fare almeno un giro e mezzo con loro, ma anche questi avranno un passo decisamente troppo elevato per me e nel 4° giro li vedrò allontanarsi piano piano, finchè proprio nell' ultimo km li perderò di vista tra le curve.
Il 2° giro alla fine si concluderà bene e penso di averlo fatto nel migliore dellle mie possibilità. Nel 3° infatti riuscirò a tenere sotto controllo la concentrazione e mi accorgo di tanti particolari: passando subito dopo il traguardo noto l'acqua per terra. E' vero c'era il rifornimento!!, subito dopo nella salita sento la sua pendenza nelle gambe e mi accorgo che anche in piccole corse bisogna stare attenti a non esagerare anche su una piccola salitella come quella. Appena finita la pendenza, c'è da passare nelle vie per arrivare in Piazza Sulis e già li una bella traiettoria può farti guadagnare qualcosa. Subito dopo ci sono due curve abbastanza decise in cui passare sopra il marciapiede e anche ciò fà risparmiare qualche secondo e come in una gara di Valentino Rossi passiamo tutti vicino ai cordoli. Nel secondo caso è un muro. Durante questa seconda curva troverò un mio compagno della Studium, l'ingegnere Santambarchi a cui dirò un veloce Dai!! e lui risponderà ah Ribichesu!!. A questo punto sono entrato nel tratto Bastioni Marco Polo e Pigafetta: bellissimo, immersi in una parziale oscurità tra i locali e la gente seduta, con un tratto di strettoia che ti impone decisione se sei in compagnia. Infatti se non state attenti anche le signore potrebbero farvi il brutto scherzo di fare un piccolo scatto e passarti davanti! Un tratto è segnalato da alcuni lumini a cera che rendono l'atmosfera molto suggestiva e dà un tocco di magia, ti fà sentire quasi in una gara speciale. Il tratto finisce con una curva molto stretta da fare quasi in piega motociclistica. Io un pò ho corso sentendo la piega ed ero a circa 15 km all'ora..chissà Rutigliano..3' a km ..20 all'ora!!!!
Ora arriva il momento di entrare in via Sant'Erasmo: altra gente, l'ambiente si allarga e ci sono alcune bancarelle in cui suona della musica. Credo di aver percepito pure la melodia di Rocky, sinceramente non ricordo, ma era bella, anche li sembrava che ti fossi immerso in una sfida importante, sembravi l'eroe di un film. Dopo tutto questo allungavi un pò, però dopo c'era subito la passerella per scendere verso Piazza Civica. Bisognava quasi fermarsi, stare attento a non farti male (devo dire che l'organizzazione ha messo un signore sopra e sotto a segnalare le 2 curve ed il pericolo) e scendere sulla pedana, voltare a destra, fare pochi metri e girare a sinistra per la Piazza, qui il manto stradale diventava ciottolato. Mentre qui dovevi correrci in ogni caso, sui bastioni quasi tutti avevano optato su due file di pietra liscia. Arrivati in fondo alla breve discesa si passava nel sottopassaggio per rientare verso il traguardo. In piazza Civica la curva era letteralmente tra 2 ali di folla, che ritornava ad aumentare verso il traguardo!! Durante quasi tutto il tragitto invece capitava che passavi affianco alle persone che passeggiavano, ed era veramente molto emozionante. Devo dire che si sono comportati tutti molto bene e quando ti accorgi che non c'è bisogno di nastri o transenne, lo sport acquista valore ed è la vera vittoria dell'educazione che dovrebbe dare!



Il 3° giro finisce ed il 4 sarà duro solo perchè dovrò tenere un certo passo al limite dello sforzo.
Arrivo e verrò medagliato pure io e posso finalmente rilassarmi.
Saprò che Rutigliano ha vinto la gara e dovrebbe avermi dato oltre 6 minuti. Non ho conferma sui risultati FIDAL ma credo che ci abbia messo 21 minuti contro i miei 27 e 20 per fare un percorso tutt'altro che rettilineo e semplice, di 6800 metri!!
Da come mi è stato riferito il vittorioso esponente dell'esercito di Bari volava..e qualcuno si è pure impressionato nel vedere il passo di un professionista che di solito si vede in TV nelle maratone.
Mathias mi ha detto che i primi 1700 metri sono stati fatti addirittura in 5 minuti spaccati!!
Vi dico solo che mentre io ero sui Bastioni Magellano (dopo i Pigafetta) lui era già passato sotto lo striscione!!!! Al terzo giro sentivo dietro di me la gente che già lo vedeva, io inizio il 4° e c'è mancato poco che lui mi doppiasse prima del suo arrivo (circa 1 minuto).
Per finire lancio un'appello: NON CAMBIATE IL PERCORSO!! MI è PIACIUTO TANTISSIMO.

3)Premiazioni e cena: Presso il forte la Maddalenetta si è svolta la premiazione. Dapprima si sono premiate le corse non competitive in cui i bambini hanno accennato anche cori da stadio per i piccoli vincitori. A vedere il tutto ci saranno state almeno più di 1000 persone che hanno riempito sia le tribune che la zona sottostante il palco col podio. Nelle consegne dei premi tutto è andato bene e lo speaker annuncia che per la gara agonistica dovremmo ritornare dopo la cena offerta lì dietro.
Infatti sarà una vera e propria cena: pesce arrosto, gnocchi al sugo con carne, pizzette a tranci, dolci, panini ecc. Il tutto con birra, vino, bibite ecc.. (anche dopo la fine della manifestazione avanzerà ancora tanto e si poteva richiedere qualcosa!!)
Ma facciamo un passo indietro. Dopo che atleti ed accompagnatori hanno gradito molto il ristoro, abbiamo assistito alle premiazioni dei "big". Il fisico dei primi uomini e donne degli assoluti spicca mostruosamente come quello di corridori veramente forti. Anche i primi di categoria dei master come al solito si distinguono. Io nel frattempo parlo un pò con Mathias e finisco di guardare la cerimonia.
Da rilevare che sono stati dati dei premi speciali alla famiglia di Gianni Sardà Zanardi e al grande Benito Casula che scenderà gli scalini con diverse coppe e con evidente energia sia fisica che di simpatia. Vi dico pure che lo speaker si lamenterà che ha una stretta di mano poderosa. Per chi sà solo che ha 79 anni non ci crederà, ma chi li ha stretto la mano lo può confermare (io compreso).
Al ritorno passerò sulla strada su cui ho corso e penso che nonostante la fatica che ho fatto (non vi metto la mia foto all'arrivo perchè sennò non dormite la notte), mi son divertito tantissimo.

domenica 14 settembre 2008

Corsa Sassari - Osilo.





(15,3 km-1h11'05'')

Tutti quelli che hanno finito la gara o hanno pensato di gareggiare, sono state partecipi di una gara per uomini e donne dure. Cosi diceva lo speaker in occasione delle premiazioni. Il suo entusiamo era dato dalla bella doccia di acqua fredda che abbiamo ricevuto durante questa gara caratterizzata da alcune salite abbastanza pesanti. A detta di Antonio Benito Casula (atleta della Alghero Marathon) è caduta anche della grandine sul finale. Osilo infatti era sotto le nuvole con un vento gelido che ti prendeva i polpacci negli ultimi 3 km.
Torniamo però a stamane: sveglia alle 7 e 30 con calma.
Ero già andato ieri a prendere il numero.
Piove di già ed inizio a preoccuparmi che la gara possa essere annullata, infatti davano temporale feroce.
Arrivato li però la situazione sembra calmarsi e qualche corridore inizia già a scaldarsi verso le 9.
Anche io 15 minuti prima della partenza inizio a girare e riesco a far sparire il battito dei denti che già cominciava a farsi sentire appena mi ero tolto la tuta.
La gara parte e già dopo il primo km i primi hanno un centinaio di metri di vantaggio e viaggiano da soli, dopo inizia subito la salita all'interno di Sassari. Non cambia niente, pochi sorpassi ed il gruppo inizia a sfilacciarsi e come in tutta le gara le posizioni cambieranno poco, sia tra i primi che tra gli ultimi. Inizio lo stradone con l'acqua in bicchieri rigidi del primo rifornimento. Sara un sali e scendi con tratti oltre il km a pendenza alternata. Dopo qualche decina di minuti prendo un gruppetto che mi farà compagnia fino all'inizia della salita di Osilo. Segnalo che mi sorprende il tempo all'11 km che è sotto i 49 minuti. Nella salita di Osilo pensavo di difendermi meglio, purtroppo la compagnia si è rivelata molto resistente e tra l'acqua che scendeva, il vento freddo e un pò di stanchezza dovuto allo scarso allenamento della settimana nonchè il dolorino ancora attivo nella gamba sinistra riesco a contenere il distacco. L'unica cosa positiva dell'arrivo sarà una volata con un'atleta che mi aveva ripreso da dietro e che come dice lo speaker: Ribichesu guadagna una posizione con questa bellissima volata.



Dopo il traguardo fugo a casa in macchina per una doccia calda e ritorno velocemente in piazza D'italia per le premiazioni con la compagnia dei miei polpacci che sembrano quasi in preda ai crampi. Alle 13 la premiazione è molto festosa con atleti incredibili premiati dal Sindaco. Anche negli MM75 un premio speciale allo straordinario Benito Casula (79 anni) come atleta più "esperto". Premio che sarà consegnato anche alla signora più longeva ed ai più giovani atleti maschile e femminile.

martedì 9 settembre 2008

Corsa Maratonina 3 comuni 2008 - Ossi, Tissi e Usini.


Direttamente dal Blog Run&Fun vi posto un mio commento come primo post.

(14km-1h04'35'')

Ciao, aspettavo questo intervento. Ed ecco il mio commento..la pistola improvvisa ci fà partire..Mathias mi aveva detto di stare attento a non farmi travolgere, ma fortunatamente non eravamo tantissimi. Parto ed effetivamente davanti formano subito un gruppetino, anche se siamo quasi tutti compatti. Ecco la prima sorpresa, un discesone lunghissimo di cemento dove inizio ad aver subito problemi alla tibia ed i primi li vedo già allungare, persino le ragazze si buttano giù alla grande. Inizia la prima salita dentro Ossi ed ancora tutto va bene..ritorniamo sul piano e davanti i primi hanno già 70 metri di vantaggio. Cerco di stare con un gruppetto dietro e mi affianco a quella che credo fosse la 2 delle ragazze. Inizia la 2 discesa in asfalto, il muscolo tibiale anteriore destro mi fà male e lascio andare la compagnia, inizia qualche dubbio e spero che il dolore sparisca. Faccio il mio passo e mi accorgo che è solo il 3° km. Fino ad Usini tutto bene ed il gruppetto è davanti a me sfilaciato ma non riesco a prenderlo. I primi sono scomparsi. Prima di Usini segnalo che molti signori mi recuperano e mi superano ma io faccio il mio passo e recupero qualche secondo nella salita. Penso che la gara forse non sarà più tanto dura d'ora in avanti ma non ho la conferma. Scendiamo in una discesa paurosa dopo Usini..sula valle un cavallo imbizzarrito ci riempie di polvere. Inizia dopo un poco una salita con pendenze da ritiro strategico che credo sia quella che dice Mathias. Tutti camminano ed io riesco a non farlo e recupero 6 - 7 posizioni. Tengo duro e negli ultimi km la famosa discesa in sterrato, pericolosissima, con canali scavati dall'acqua veramente profondi. Scendo tutto a sinistra, piano piano, perchè le gambe cedono. Dietro non ho nessuno e davanti solo un corridore a circa 200 metri. Penso che non cambiera niente. Mi sbaglio. All'ennesima salita, nel finale, prima lo avvicino e dopo un breve saliscendi moderato lo raggiungo a 500 metri dalla fine mentre cammina e non riesce ad andare avanti. Lo supero e mancano 200 metri..mi ricompongo e faccio un sorriso al pubblico. Una figata di gara! veramente durissima nelle pendenze e sopratutto nelle discese! I polpacci si fanno sentire, la pendenza era veramente da paura!Come ha detto Mathias, ci siamo conosciuti ed ho scoperto che è un'appassionato della natura ed un vero corridore per passione! Fantastici i giri che ha fatto, di cui abbiamo parlato in modo esauriente a pranzo. Ho notato anche che si documenta parecchio (un'altro punto alla passione). Infine che dire..oltre che mi sono divetito tantissimo e non vedo l'ora di fare la prossima gara, mi sono trovato molto bene in questo sport, sia per quanto riguarda le persone che il movimento in generale! Ciao Mathias e grazie per le belle parole nel tuo intervento. Ci vediamo presto.
7 settembre 2008 20.52 - Ribichesu Davide
P.S. a proposito le discese si sono fatte sentire con un forte dolore al limite del gastrocnemio sinistro..credo sia il punto tra il tendine e il muscolo..non sono molto esperto.