Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

lunedì 29 marzo 2010

6° Trofeo Monte Acuto 11,790k-48'16''


Ieri mattina ho partecipato a questa splendida gara di Marzo. Quest'anno c'era un po freschino al momento del ritrovo e un'oretta di sonno alla fine non l'ho recuperata..ma il sole poi ha aggiustato tutto e 7 ore di riposo son bastate. Ad Ozieri, luogo in cui si svolge il trofeo, ritrovo parecchie persone, il clima è come l'anno scorso, una grande festa! L'arrivo suggestivo come sempre, è quella bella rampa finale da dove si vede fin giù in piazza l'arrivo degli atleti. Passa un ora e mezza e neanche me ne accorgo, un breve riscaldamento, si parla, ci si distrae guardando il fiume di gente che c'è ed in breve si arriva a posizionarsi. Rispetto all'anno scorso riesco a posizionarmi molto più avanti e riesco quasi subito a liberarmi e correre sciolto. Passo qualche decina di atleti e mi posiziono alle spalle del gruppo top che è formato da circa 30 corridori. Più avanti il nostro Abdelkader Oualid e Rutigliano volano letteralmente via, inseguiti da un bravissimo Daniele Troìa, Muntone e De Venuto. Io dal canto mio inizio una bellissima gara!! La salita la prendo forte ma sprizzo quasi felicità quando sento che le gambe vanno e come vanno! Nei momenti in cui la pendenza si fa più leggera sento che posso accelerare e lo faccio. Attraversiamo il paese per quelli che dovrebbero essere un paio di km e poi ci buttiamo in discesa. Rivedendo il post dell'anno scorso scrivo che avevo preso la salita all'80%. Proprio per questo oggi ho pensato invece di spingere dall'inizio e recuperare in discesa nonostante l'obbiettivo era di tenere alta la velocità. Così prendo la discesa come se fossi su una bici da strada e provo emozione a vedere che questa volta devo cercare quasi le vie di fuga. Ho l'emozione di essermi sentito finalmente un corridore. Questo finisce a circa 1/4 dalla fine della discesa dove il recupero che pensavo ci sarebbe stato invece fatica ad arrivare. Con l'addolcirsi della pendenza faccio più fatica a tenere chi è davanti, sembrerà strano ma con pendenze elevate in discesa sto iniziando a correre bene, meglio che su quelle medie.
Ad ogni modo arriva un gruppetto e mi accodo ad essi, voglio tener duro fino al tratto in piano. Arrivo giù, bevo un sorso d'acqua e vedo che ci sarà da girare un po più larghi della scorsa volta, quindi il tracciato sarà 20-30 secondi più lungo..ad ogni modo perdo contatto e sento un forte vento contrario. Qui inizia la vera fatica. Ci dirigiamo presso la frazione di San Nicola e le poche case riparano un po, son sempre al limite ma almeno per un attimo rifiato. Le cose non vanno benissimo e le gambe iniziano ad essere pesanti, ma ormai la metà gara è già superata, manca solo la salita finale. Usciamo fuori dell'abitato e prendiamo un lungo rettilineo dove alla fine mi raggiunge un altro gruppetino di 3 o 4 elementi provo a stare un po con loro e poi mi stacco nella prima parte di salita. Devo stare attento a non crollare. Le gambe nonostante tutto si son riprese ma rimane la mancanza di fiato, non riesco a carburare come vorrei. In pratica mi difendo fino alla fine, mi passano altri 2 o 3 ed arrivo alla piazza, mi compongo per la rampa finale e finisco la mia gara.
Per ora sembra che abbia fatto un finale disastroso, guardo invece l'orologio e vedo 48'16''. Cavolo!!! 2'10'' in meno dell'anno scorso, migliorare anche di un minuto mi avrebbe fatto piacere! Beh sono contentissimo!! Inoltre rispetto al 53° posto dell'anno scorso su 224 quest'anno son rientrato 38° su 296 arrivati. Posso parlare di miglioramento. La conoscenza del tracciato è risultata importante, la strategia forse non mi ha pagato come avrei voluto ma quella sensazione nei primi 5-6 km è stata fantastica..non mi ero ancora sentito così. Ad ogni modo il punto fiato è cruciale, è la sensazione che si prova quando si fanno ripetute in salita che si arriva con il cuore in gola. Probabilmente devo lavorare molto di più su questo, la forza nelle gambe c'è ma arrivo troppo presto a sentirmi in debito di ossigeno.
Il resto della manifestazione è stato sorprendente..bellissima premiazione, questa volta, come la volta scorsa prendo un bel cestino con tante buone cose e una nuova bottiglia per la collezione ^_^ e poi andiamo a mangiare in un ristorante lì vicino. L'organizzazione ci ha preparato quello che sembrava un ricevimento!! Grazie al Monte Acuto Marathon per questa giornata indimenticabile!

venerdì 19 marzo 2010

Pensiero libero



Sacra è la notte che con il suo riposo mi rigenera di nuova vitalità, creatività e felicità. Se i sogni son la parte più bella del sonno i pensieri lo sono del giorno. Di dì in dì si rinnova il miracolo della vita per poter continuare a perseguire i propri scopi e non dobbiamo far altro che ringraziare ciò che ci è stato messo a disposizione e viverlo nel migliore dei modi. Un respiro, osservare qualcosa, correre, non c'è nulla di più naturale e più bello, eppure a volte i giorni scorrono via senza neanche darli importanza..questa è la vera tristezza a cui non bisogna abbandonarsi.
R.Davide

lunedì 15 marzo 2010

Come i semi del Taràssaco


Salve a tutti, questo è un periodo di cambiamento..l'inverno stà lasciando posto alla primavera ed arriva il primo sole, le giornate da qui in avanti sembrano scaldare e la corsa ritorna prepotente a reclamare più spazio. In me sembra esserci un leggero segnale, i lunghi che ho fatto fin ora iniziano a rappresentare la nuova dimensione che mi ero aspettato, sembra quasi iniziare ad approcciarsi ad un nuovo sport..dopo l'ora e mezzo inizia il divertimento, inizia ad esserci quella spinta mentale che vuol portarti a correre sempre più, il corpo cambia e non si corre più come prima, ci si sgancia totalmente dalla sedentarietà e la fatica ad un certo punto neanche la senti più..ti fermi solo perchè ti sembra strano correre per così tanto tempo. E poi la sensazione di avere le gambe leggere dopo questi allenamenti è quasi uno scherzo..gambe leggere che iniziano a sentirsi anche nella vita quotidiana. Si respira ancor meglio, i polmoni si gonfiano e mentalmente non averti più con paura l'idea di correre una mezza. In questi giorni inoltre mi stò portando ad un peso leggermente inferiore ed i benefici si sentono..non tanto nelle performance, che ancora non ho testato, ma soprattuto nel morale, dentro tè stesso, nel sentirsi come una piuma. Unico neo le bolle, il piede destro ne è segnato ma tengo tutto sotto controllo. Ho voglia di correre e non mi interessa se ad un certo punto arrivo a sentirmi svuotato, son delle sensazioni che mi mancavano ed ora stò ritrovando. Spero che siano solo l'inizio, ma son sicuro che presto questo stato di leggerezza sarà più marcato.

Vi saluto tutti. A presto!

venerdì 5 marzo 2010

questo febbraio 2010..


Mah..finalmente il secondo mese di questo anno è andato via..rimane la bella giornata di neve che ho vissuto..ora questo marzo ha già iniziato a rompere..oggi un bel vento freddo mi ha rovinato il lungo che dovevo fare..rimandiamo a domenica per vedere se sfioriamo le 2 ore di corsa..troppo vento mi fa più paura dell'acqua..non vado d'accordo..non corro bene e se non corro bene rischio di stressare male i muscoli e le articolazioni. Per il resto, uscito, son uscito e questo mi mette di buon umore nonostante la bella fatica di quasi un oretta di corsa. Ma passiamo a questo mese nel dettaglio:

2 febbraio 2010: era giorno di lungo..in tutto 22,720 km con una sosta al 50°-70° e 94°. Media totale senza contare le soste di 3 minuti è sui 4'34''/km. Non male per niente per essere un'allenamento.

4 febbraio 2010: 4 km di riscaldamento..insomma un po veloce per un riscaldamento..poi breve sosta e faccio 2 ripetute da 420m con recupero di 3 minuti..poco sotto i 3'30''/km..niente di eccezionale..l'importante è ricordare alle gambe che si può correre veloci. Altri 1500 metri e finisco.

7 febbraio 2010: 16,640 km a 4'44'' buona giornata nonostante un leggero senso di pesantezza.

8 febbraio 2010: solite 2 ripetute da 420 metri a 3'20''/km ..riscaldamento veloce di 4km e corsa tranquilla finale di 5km.

10 febbraio 2010: 9,5km a 4'39''/km.

12 febbraio 2010: 22,5 km a 4'44''/km. Piccole soste al 52° e 87°.

14 febbraio 2010:10 ripetute da 420, recuperi da 3'. Tempi da 1'39'' fino a 1'32'' ..l'ultima sparata in 1'20''. Defaticamento finale di 1600 metri.

16 febbraio 2010: si tenta una distanza maggiore..arrivo a 24,9 km con una media finale, senza contare le brevi soste dopo 1h07' e 1h40'', di 4'36''/km. Il mio peso dopo questa corsa scende a 55,4 kg..siamo già al limite della classica bottiglietta..necessita una maggiore idratazione.

18 febbraio 2010: 8 km divisi in 2 parti da 4km alla media di circa 4'20''/km.

21 febbraio 2010: Mezza del golfo dell'Asinara..21,097 in 1h27'23'' (4'09''/km). Pensavo di aver perso velocità..è andata molto bene!

24 febbraio 2010: la mezza si sente sulle gambe..faccio 5km poco sotto i 4'50''/km.

25 febbraio 2010: nonostante ancora i dolori persistono provo a vedere come va e sparo inutilmente e un po stupidamente 4 km sul filo dei 4'10'' /km..il fisico mi dice stop e torno correndo a pezzi..

26 febbraio 2010: fermo cmq non devo stare, torniamo a fare chilometri tranquilli..dopo 6,5 km mi faccio due allunghi sui soliti 420 metri intorno ai 3'30''/km. Torno a casa tranquillo.

28 febbraio 2010: come sempre una mezza non si toglie dalle gambe semplicemente..non sono al 100% ma va sempre pur bene per provare a fare una bella campestre..sarà un po così..non andrà male e soprattuto mi diverto..i 6 km nel fango li sento ed ora iniziamo a tornare in una buona condizione e soprattuto al più presto ad allungare nuovamente.

lunedì 1 marzo 2010

Campestre Bultei San Saturnino



La mia prima campestre è risultata quella che doveva essere..un scoperta dal primo all’ultimo cm. Son venuto con la volontà di divertirmi..un po’ a corto dalla mezza, ma molto determinato a correrla. Vado a fare un giro per il percorso che pensavo essere un po’ umido per la presenza d’erba ma abbastanza asciutto per via delle belle giornate..così non è stato. E’ strano pensare di dover correre una gara su questo terreno arato da tempo, con tutte le gobbe, le zolle smosse che ormai son ricoperte di erba e poi fossati stretti di scolo con dossi allungati. Qualche pietra, ciuffi più grossi, e poi c’è lui, il fiumiciattolo. La pozza di fango è in agguato..ci sarà da divertirsi..come minimo ci si dovrà infangare almeno 8 volte visto che l’acqua và verso il lato opposto dove inizia il percorso di 1,5km da ripetere 4 volte. In questa zona è evidente che la falda è prossima al terreno e sicuramente in tutto il suolo l’acqua della sorgente calda posizionata all’interno del percorso sbuca anche qui a là e le sue acque si infiltrano tutt’intorno e scorrono ora in superficie, ora sottosuolo per poi fuoriuscire nuovamente. Siamo in prossimità della chiesa di San Saturnino significativa testimonianza di arte romanica nell’isola e presso questi terreni sorgono anche le Terme di San Saturnino, dette anche Angioi. Questo luogo era noto ai romani col nome di Aquae Lusitanae, dove si possono ritrovare i resti di un calidarium, oltre che altri reperti architettonici ed epigrafi. Questo stabilimento, che si affianca alle nuove Terme Aurora di Benetutti, è costruzione datata, ma ciò non ne diminuisce l'attrattiva, visto il numero di persone (soprattutto fra i residenti), che preferiscono le sue acque ritenendole più attive per la più elevata temperatura.
La mattina però è tutto un osservare quel che succede. Avrò però solo i master più grandi per poter studiare la fatica che incomincia fin dal primo giro. La giornata presenta un programma per tutte le classi di età (è la 5à prova di campionato per società ed il regionale per l’individuale) ma i master delle categorie inferiori partono per secondi. Quello che dice tutto è mio padre, in difficoltà apparente dal primo giro e non riuscirà a rientrare più con un ritmo migliore su quelli davanti, ulteriori problemi e dolori alle ginocchia non lo soddisfano.
Al traguardo si nota la sua prima gara campestre in tutta la sua fatica, una fatica diversa dal solito. Capisco che è una gara dura, tutti son al limite già dalle prime battute e più che nelle gare di strada bisogna stare attenti a non andare fuori giri. Son tutti pieni di fango, questa non è solo la conseguenza di una pozza e sembra che la parte alta del percorso presenti delle difficoltà come se ci fossero delle salite eppure guardando lontano non sembra niente di particolare. Non vedo l’ora di partire.. sembra fatto apposta ma la nostra partenza sarà: stiamo per partire, stiamo per partire e arriva lo sparo improvviso. Detto, fatto! senza pensarci, subito si và, son già in un altro mondo, estraneo, forse un po’ troppe persone mi superano, non è solo la mia partenza cauta..sto già avendo rispetto di chi è già più abituato, rispetto della prima curva, non so come mi teranno le scarpe, non avere le chiodate sarà un problema?? Si sarà un problema, capisco cosa potrebbe dare un po’ di aggrappo lì sotto..iniziano le prime pozze, più di quelle che pensavo, è tutto un circuito zig zag, rallento ancora, non voglio cuocere..eppure già dal primo giro sarò al limite. Evito bene qualche buca, mi rallegro, ma poi sbaglio altri passaggi, inizio ad affondare, è una continua ricerca di traiettorie e zone sicure su cui appoggiare i piedi e spingere, soprattutto spingere. Arrivo alla zona alta e lì la terra, il fango e le curve ti tolgono ogni volta qualcosa, brevi strappi di pochi metri ti tolgono il resto. Nel punto più alto prenderò una pietra come punto di appoggio per spararmi in discesa e forse sarà il tratto più veloce. Ma la pendenza per tornare alla partenza non è elevata, ulteriori curve e laghetti di fango mi decimeranno le forze.
Il secondo giro sarà molto strano, invece che fare un percorso migliore, cado nelle trappole del percorso. Noto che rispetto alla strada c’è qualcosa di molto diverso..non alzo mai la testa, si è sempre alla ricerca di un punto stabile.
Iniziano già ora i primi cedimenti, pattino sul fango, sbaglio le curve ed esco dritto. Il terzo giro sarà ancora peggio, ogni tanto mi rallegro di aver trovato un buon corridoio ma poi sprofondo nel punto peggiore, sbaglio totalmente delle curve e peggio di un motociclista rientro lento per evitare di scivolare sugli strati che si accumulano sulle vie di fuga..proprio come nel motocross si formano dei rialzi laterali di fango che alcuni prendono in velocità ma che io cerco di evitare per la paura che si disfino sotto il mio peso. Finisce anche il terzo giro, i migliori son proprio avanti, mi accorgo che la gara non è delle solite, nell’ultimo giro ormai mi diverto a passare sul fango ed entrare in una pozza senza neanche evitarla. Alzo il viso e probabilmente mollo la testa e perdo almeno 150 metri da chi ho davanti negli ultimi 7-800 metri, finisco traballante ad ogni curva, ad ogni pozza..le gambe non si fidano più e dopo le 2 o 3 storte leggere che ho preso non ho più la forza e voglia di osare e tener saldi i muscoli. Eppure quando finisco mi vien in mente che se c’erano altri 4 -5 giri avrei recuperato ..con un ritmo leggermente inferiore forse avrei iniziato ad ingranare..forse era il divertimento di qualcosa di nuovo che me lo fa pensare. I 6 km su cui non ci metto la mano nel fuoco per quanto riguarda l’esatta lunghezza li copro in 28’30’’ ma è un dato che non riesco ad interpretare. So solo che la mia sensazione è di essermi trovato in palese difficoltà più che in strada rispetto agli altri. E’ una sensazione che però noto anche in altri atleti..sembra che alcuni siano più allenati per questo specifico campo della corsa o che semplicemente si trovino più a loro agio. La campestre mischia un po’ le carte in tavola e si rivela quasi come un altro sport su cui i risultati quasi scontati delle gare su strada risultano invece più dubbi, i valori risentono di più distacchi e una giornata no può rivelarsi più nefasta.
Fatta la gara il resto è bellezza, lo scenario di questo posto come altri luoghi della Sardegna è unico..un prato tutto verde circondato dalle montagne del Goceano ed i loro paesi: Burgos, Bottida, Bono, Anela, Bultei e poi ancora dall’altra parte Benetutti e Nule.
Si è come su un’ampia platea sorvegliata dagli abitanti dei rilievi. Dopo aver ammirato i panorami lontani vado a fare un po’ di foto verso la zona alberata, lì il vento cessa e lontano da tutti riesco a sentire solo lo speaker. L’unica altra cosa che rompe il silenzio è il fiato ed i passi delle atlete master che gareggiano in quel momento.
Penso a quanti spettacoli ci offre la Sardegna, è diversa di chilometro in chilometro. Guardo in lontananza, è già ora di tornare verso il pubblico là in fondo, passo per la pozza di acqua calda, qualcuno si lava, altri hanno raccolto degli asparagi e dei narcisi selvatici lì intorno, poco prima i bambini cercavano ancora le scarpe sotto il fango e qualcuno si disperava di non riuscire a trovarla più. Per fortuna poi andavano via contenti di averla strappata alla terra. Mi ricordo il mio attaccamento alla bici, agli strumenti per fare sport in generale.



In seguito seguirò i senior..le differenze son anche qui, sempre più marcate che su strada. Il loro giro sarà più piccolo e non arriverà alle zone più alte..un peccato, avrei proprio voluto farli qualche bella foto incorniciata dalla vegetazione.
Torno a casa con un pensiero contrastante. La campestre sembra che non sia per me, nonostante da ragazzino spesso correvo e saltavo per le rocce, il pensiero è che rischio di farmi veramente male e le caviglie le sento deboli, per la prima volta però non me la sono cavata male, è divertente e dovrei provarla con scarpe adeguate, da una parte mi ha disturbato essermi ritrovato pieno di fango e sporco, ma dall’altra parte è la corsa più naturale e mi verrebbe voglia di rifarla domani e provare a dominare di nuovo il terreno e me stesso togliendo fuori quei movimenti agili che si son assopiti. Ci sarebbe tanto altro da dire, sensazioni da scrivere, ma mi bloccherò qui con un’ ultima frase: una bella giornata!!!

lunedì 22 febbraio 2010

I mezza maratona del Golfo dell'Asinara-1h27'23''


Ieri mattina alle 8 e 30 precise ero alla Rotonda, luogo di incontro del comune Sassarese sulla spiaggia di Platamona. Lì dovevo ritirare il pettorale per partecipare alla I mezza maratona del Golfo dell’Asinara. La partenza però veniva data a Porto Torres in via Benedetto Croce presso la località di Balai. Quindi ritrovati gli amici e scambiate due parole saliamo sulla navetta bus e partiamo per spostarci di circa 5 km. Non nego che avevo un pochino di freddo e c’era da aspettare altri 2 tram su ruote carichi di atleti.
Per l’isola questa è stata una gara molto partecipata..circa 300 gli arrivi degli iscritti alla mezza ma c’è da dire che molti altri partecipavano alla non competitiva e molti erano fuori per la finale nazionale del Campionato di Società di Cross che si stava svolgendo a Volpiano sennò sarebbe stato un bel pienone!! Un bel riscaldamento fa passare i brividi e ci posizioniamo per la partenza. Con noi partiranno anche i pattinatori della mia squadra per un allenamento e subito voleranno via.
La partenza è caratterizzata da delle brevi discese che in pochi chilometri ci fanno scendere di un lieve dislivello..circa 25 metri..al terzo chilometro lievi dossi fanno finire quel veloce divertimento. Prendo questa partenza un po’ bella allegra e passo al 2° chilometro a 3’55’’/km di media..al quarto sto ancora molto bene e mi concedo un saluto alla macchina fotografica dei miei genitori.
Il primo gruppo va già via ma non importa. I problemi iniziano all’8, nel senso che un pochino la pancia ribolle e si gonfia, un leggero maldipancia mi accompagna e il tibiale destro fa un po’ i capricci, ma tutto è cmq sotto controllo..passo i 10 km ma non voglio guardare, sembra che vada bene e non voglio distrarre la mente con calcoli. Facciamo la lieve salita prima della marina di Sorso, piccolo paese sulle colline a sud. Siamo ben oltre metà gara e tutto sembra andare bene, i lunghi mi hanno regalato un po’ di sicurezza e il passo per uscire dalla breve salitella della marina appare sicuro. Ma qui arriva l’incubo. Tornando si sta alzando il vento che poco prima ci spingeva leggermente alle spalle..saranno 7 km molto duri e il primo di questi sarà una lotta con me stesso. Io, con i miei 56,5 kg inizio a pormi qualche problema..sento che ogni 2 passi, mezzo sembra andar via e mi inizio a preoccupare per il mio calo netto. La strada più avanti però sarà riparata nuovamente dalla pineta e il leggero dislivello mi rimette di buon umore..sfido quel maestrale più lieve e lontano qualche atleta mi aiuta a impostare il passo e lo seguo a vista, si allontana sempre più ma è un ottimo punto di appoggio psicologico. Le cose andranno sempre meglio fino agli ultimi 3km quando un nuovo stato di fatica e il freddo vento mi riacutizza il mal di pancia e mi vien una voglia matta di andare in bagno ^_^..tengo duro..per fortuna questi problemi non mi fanno perdere molto tempo..forse avrei guadagnato una decina di secondi..ormai son in vista dell’ultimo chilometro..giro a destra e vedo ad un centinaio di metri l’arco con le persone intorno, faccio una volata finale con un piccolo gruppo che mi raggiungeva da dietro e finalmente finisco. Guardo l’orologio 1h 27’28’’..poi cambiato a 23’’ dal responso del chip che si ferma esattamente e non perde tempo a rifiatare e riconnettere la memoria. Ottimo tempo, devo dire che anche al 15° la mia curiosità mi aveva fatto scrutare il crono e segnava 1h1’16’’..perdo quindi circa 4’’/km di media negli ultimi 6 km..non male..stavo andando a circa 4’05’’ di media..una proiezione di 1h26’..ma son solo numeri senza sensazioni. Sono andato a fare il miglior obiettivo, volevo scendere sotto 1h e 28’ nonostante avessi paura di non arrivare a infrangere 1h e mezza e sarebbe andato bene lo stesso. La velocità non sembra abbia accusato molto e anzi devo giudicare positiva la freschezza dei primi chilometri. Per di più questo 27 è basso ed ottenuto non al massimo del mio peso forma. Posso giudicare positivamente questa performance. Dall’altra parte ho dato tutto e questo significa che un nuovo miglioramento deve essere dato da un ulteriore ottima concentrazione e nonostante dei problemi durante la gara non li giudico abbastanza rilevanti da avermi potuto togliere grandi numeri. Cambiando argomento le sensazioni di oggi son state stupende..per prima cosa i pattinatori che ritornavano già indietro, sentire la ragazza dare il cambio e tutti insieme darci un urlo di incoraggimento, bellissimo l’incitamento reciproco dei podisti dopo il giro di boa, io rispondevo con una mano, in quel momento non riuscivo a parlare ma dentro ero radioso per quello che succedeva, e poi la pineta, correre senza macchine, in mezzo al verde..lo stesso odioso vento che mi ricorda tanti allenamenti in bici con la sabbia che sul viso sembrava un vero e proprio lavoro di sabbiatura. I falsopiani che conosco metro per metro, il market che segna il lancio verso la rotonda pochi chilometri prima..una vera e propria gara parte della mia vita passata. Dopo che mi cambio e un po’ di tempo andiamo alla premiazione, oggi gli eventi e il mio tempo mi hanno portato bene e arrivo secondo di categoria. Vado via contento come ero arrivato. Anche adesso riguardando le foto mi accorgo che rispetto ad altre gare il mio viso è sorridente, forse il pensiero di vivere la gara senza troppe pretese a avere un obiettivo diverso mi ha tolto quella concentrazione che mi rendeva un po’ più serio nonostante dentro fossi contento, e mi ha lasciato trasparire il mio stato d’animo in maniera più evidente.

martedì 16 febbraio 2010

16 febbraio 2010 - ritorno alla distanza


Penso che questo si possa considerare un'allenamento speciale. Stamattina ho mangiato presto ed ho saltato il pranzo, la bella giornata, anche se nuvolosa, segnava 17°C e si prestava per allenarsi bene. Ero in dubbio se fare molti chilometri perchè a breve parteciperò ad una mezza, ma per provare a fare quello che penso (anche se non sono scaramantico qualcosa mi dice di non scrivere il nome di quella famosa gara) non devo distrami a fare altro, prenderò le gare intermedie così come vengono. Così si lascia da parte l'idea di fare una decina di chilometri e provo ad andare sui 25. In questo mese ho già superato i 20 con fatica (una volta son uscito in condizioni pietose con vento freddo) ma piano piano mi stò adattando. Sarà una rincorsa difficile al fondo, ma voglio proprio vedere cosa riuscirò a fare. Alle 14 e 45 esco e mi dirigo verso il mare lungo strade interne. Oggi con i pantaloncini è un'altra cosa!! Certo la bottiglietta da mezzo litro mi rompe alquanto le scatole ma verrano tempi migliori con un'organizzazione più seria. Oggi decido anche di scendere fino a quasi alla Rotonda.. piccolo spazio di mare appartenente al comune di Sassari e in cui ci sarà il traguardo dell'attesa Mezza del Golfo. Io però giro a sinistra e mi faccio una bella salitina che porta ad un punto panoramico. Mi riposo 3 minuti e bevo la parte restante d'acqua. Riparto subito e mi guardo un i paesi in lontananza..si vede a decine e decine di chilometri tutto il profilo del golfo..e le montagne sullo sfondo giocano col cielo scambiandosi tinte di colore..il viola si sposa col grigio, il marrone ed il verde. Arrivo all'incrocio e la freschezza precedente delle gambe posto alla fatica, salgo nuovamente verso casa ed entro nella strada secondaria..il su e giù per lievi falsopiani circondati da campagne molto urbanizzate mi accompagnano oltre l'ora e mezza e a pochi chilometri dalla fine devo fermarmi di nuovo. La stanchezza è tanta ed i muscoli rigidi ma la velocita finale non sarà male. 3 minuti e parto..l'ultimo quarto d'ora me lo prendo più comodo, non vorrei infortunarmi per la smania di tirare troppo ed arrivare prima. Arrivo a 5 minuti dalle 2 ore con 24,9 km nelle gambe..son lì..per me i 25 km son già un buon traguardo per metà febbraio. La media finale poi è buona..con due salite intorno al 3-4% di circa 1500-2000 metri 4'36''/km finale non è male..purtroppo ancora non riesco a fare un'unica corsa continua ma piano piano andrà meglio.

martedì 2 febbraio 2010

Gennaio 2010



L'immagine serve a scacciare questo mese..


3 gennaio: 3,2 km a 4’15’’ + 1,810 km lenti..purtroppo il ritorno alla corsa dopo il capodanno ha portato dolori e problemi al soleo destro con un irrigidimento molto marcato durante la corsa..come lo scorso inverno ho sofferto di questo problema particolare ..mi si è “addormentato il piede durante la corsa”..penso che possa dipendere dalle scarpe totalmente scariche e che con i loro 1000km saranno cambiate a breve, forse c’è il fatto che il problema alla schiena non è ancora totalmente risolto o forse che i 2 giorni di festeggiamenti mi hanno un po' minato la postura..cmq si vedrà
4 gennaio: continuano i problemi ma almeno ho fatto circa 6 km..
6 gennaio: va decisamente meglio, riesco a fare 6,2 km..abbastanza ben fatti alla gara della corrincentro..miglioro il mio tempo dell’anno scorso anche se nel finale dovrò mollare un po’ per via di un dolore sempre nello stesso punto. Il giorno dopo sento i tipici dolori che vengono in pista dopo una bella sessione di velocità..
7 gennaio: visto che comunque qualcosa potrebbe non andare provo ad usare un mio vecchio modo per riuscire a fare chilometri..il caro e vecchio recupero con tempi di corsa brevi..faccio in questo modo 13,6 km a 4’15’’/km recuperando ogni 10’ per 2’ da fermo..questo metodo mi garantisce come sempre nessun problema..e così è stato..10' continui è il mio tempo ideale per fare questo tipo di lavoro in totale sicurezza.
8 gennaio: proviamo la gamba, ieri non mi ha dato nessun fastidio, oggi voglio vedere se delle uscite continue mi evitano i problemi..sto pensando che siano problemi dovuti al fatto che rimango troppo seduto e la schiena con un po’ di sciatalgia mi fa gli scherzetti alla gamba. Faccio in ogni caso 11,530 km a 4’38’’/km.
10 gennaio: 4+ 4 km a 4’30’’/km ..i doloretti e la sensazione di torpore torna un po’. Mi viene in mente che questi problemi mi venivano d’inverno anche quando correvo ogni tanto all’età di 21-22 anni.
11 gennaio: Mi sento pesante, forse mi son coperto pure troppo ma faccio circa 8 km 4’40’’/km.
12 gennaio: 8km a 4’36’’/km. Mi peso..son intorno ai 56,5kg..non male..mi terrò su questo peso ancora un po’, poi tenderò a scendere un po’ verso fine febbraio in occasione di una mezza.
14 gennaio: Come sempre son rimasto fermo un giorno e mi vengono nuovamente dei doloretti..faccio 4,5 km a 4’23’’/km poi continuo per altri 3,5km dopo essermi fermato un po’ per calmare il dolore.
16 gennaio: corsa tranquilla, 9,1km a 4’40’’/km + 7 a 4’37’’/km..nel mezzo 4’ fermo per recuperare un po.
18 gennaio: provo qualche ripetuta dopo 4 km un po’ tirati a 4’14’’/km. Faccio 4 x 420 a 3’41’’-3’37’’-3’39’’ e 3’34’’/km..niente di che ma va bene…finisco con qualche km di defaticamento.
21 gennaio: ho poco tempo, esco veloce a fare un po’ di riscaldamento, 4 ripetute come il 18 gennaio con recuperi di 2’ e 1,5 km per tornare a casa. Velocità comprese tra i 3’39’’/km della prima, i 3’30’’/km delle intermedie e 3’22’’/km dell’ultima.
22 gennaio: qualche chilometro lo dovrò pur fare..17,980 km a 4’31’’/km..mi sorprende il fatto di non aver avuto problemi e di essere tornato a casa abbastanza fresco.
24 gennaio: Divido l’allenamento come spesso mi accadde in andata e ritorno..i primi 6,8 km a 4’13’’ tirati un po’ perché in discesa..recupero un po’ e torno in leggera salita a 4’26’’/km. Oggi ho provato pure le scarpe nuove ..le asics gel 1120…calzare scarpe nuove equivale a mettere due piombi..che rigide!!! Non ero più abituato..
26 gennaio: oggi il mio allenamento sarà proprio breve..8 ripetute per un complessivo chilometraggio di 3,360 km…le faccio per questo motivo piano…non mi son neanche riscaldato…i 420 metri vanno da 1’43’’ a 4’05’’/km alla più veloce, l’ultima..a 3’41’’/km. La giornata è veramente brutta e l’allenamento pure..
27 gennaio: oggi non c’è nessun problema alla gamba ma c’è la milza..forse son uscito troppo presto dopo pranzo e con le scarpe nuove stranamente mi trovo a tirare 4km a 4’05’’/km..eppure mi sembrava di correre con i piombi…mi riprendo un attimo dalla fitta al fianco sinistro e me ne torno a circa 4'30’’/km con più calma.
29 gennaio: stava andando tutto bene e ci si mette una giornata odiosa..vento da portarmi via, una scarpa legata troppo stretta..stranamente ho problemi sempre con la destra..e mi rovino un allenamento..corro male..dolori, piedi con un po’ di torpore e cmq sfido il vento..mi fermo distrutto dopo 16 km a 4’40’’/km. Le scarpe mi danno fastidio..ancora non hanno mollato ma sembrano adattarsi.. finalmente..
2 febbraio: 3 giorni fermo...studiare era meglio…mi sento anche abbastanza bene nonostante la pausa..esco per un lungo..oggi ho voglia di fare distanza..mi devo dare una mossa…i soliti problemi..questa gamba non ne vuole sapere di non darmi segnali strambi ma io continuo…oggi è andata meglio del 29 gennaio ed ho corso molto bene nonostante un po’ di digestione ancora in corso…11,360 km all’andata a 4’27’’/km..50'30''.., 3’ minuti di recupero con bevuta e ritorno indietro per la stessa strada..la distanza manca..mi dovrò fermare nuovamente a riposare al 70° minuto e 94°..sempre per tre minuti..alla fine tornerò senza considerare le fermate a 4’34’’/km ma quei 9 minuti non dovrebbero starci in mezzo..ed io non riesco a correre piano...mi annoio…nonostante tutto mi sento molto ottimista ed aspetto la primavera. Anche le scarpe vanno sempre meglio.