Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

mercoledì 2 luglio 2014

Aggiornamenti...

In questo periodo sto sempre correndo, ma faccio soprattutto allenamento. Infatti l'ultima gara a cui ho preso parte, più per puro divertimento che per agonismo, è stata la "Di corsa per un sorriso" (tappa sarda di "Correre Insieme") del 25 maggio scorso, organizzata dalla "mia" Podistica Sassari. In quell'occasione è emersa tutta la mia pessima condizione. In circa 10,3km, da svolgersi in 2 giri, (compresa la parte finale della mitica salita della Buddi Buddi) sono scoppiato e stato costretto dalla mia fatica a camminare ben 5 o 6 volte. Tutto questo perché sono partito senza pensare alla fine, e dopo aver girato intorno alla boa a 4'10''/km di media sono sceso a 4'30''/km di media finale sull'arrivo. E per fortuna che il tratto finale era sul duro tartan dello Stadio dei Pini, perché anche quello sembrava catrame di qualche mondo sconosciuto. No, sembrava una lastra formata da misteriosa materia di un buco nero, che assorbiva ogni goccia di sforzo. Comunque, alla fine, dopo esser stato bruciato in volata dal quarto di categoria, chiudo in terza posizione (escludendo due assoluti) utile per avere il premio di categoria. Che vergogna, essere premiato come Senior con un tempo di 46'32'' (contro i 37'29 di Fabrizio Baralla, che secondo me non ha corso neanche al massimo impegno). Tuttavia mi sono divertito un mondo!. Dovrei farlo più spesso: essere così sconsiderato. Però questo non ha fatto bene al mio problema al tallone e sicuramente mi ha peggiorato nuovamente la mia talalgia. 
Fino a questi giorni, a distanza di qualche settimana, ho sempre tenuto duro, e ultimamente, anche se di mattina non riesco mai a non provare dolore, sono riuscito a fare due settimane con 70km con un lungo che ha sfiorato i 24km. Inizio ad essere contento, ma la preoccupazione non mi lascia mai. E' un vero peccato, perché se il piede non desse problemi potrei seriamente trovare un buon picco di forma entro 2 o 3 mesi, sento di aver ingranato.
Quindi non demordo e aspetto la prossima visita, che dovrebbe essere per i prossimi giorni di luglio. Spero solo di non dovermi fermare nuovamente a causa di qualche terapia da fare per questi problemi fisici. E anche se fosse ho già in mente il progetto del 2015. Se ci riesco dovrò allenarmi proprio bene, non voglio fare gare da sogno solo per andare a vedermi i paesaggi. Vorrei anche correre bene, almeno per quanto mi consente il mio fisico.
P.S. ..domenica ho fatto un bellissimo allenamento, perché è terminato con un bel bagno.. alle volte non ci si rende conto di quanto si possa essere fortunati ad avere il mare a portata di tuffo. Sardegna, che Dio ti protegga..

venerdì 9 maggio 2014

Sardinia Trail e Ultramarathon Lakes Trail

Sarò breve: leggere le notizie del Sardinia Trail, del divertimento e del buon umore dei partecipanti mi carica di energie.. fremo per il fatto di non essere lì.. ^_^ o per non poter essere alla prossima Ultramarathon Lakes Trail a divertirmi.. ma prima o poi ci voglio partecipare!! :)

giovedì 24 aprile 2014

La sfida mancata sull'ETNA.. lo stimolo su nuovi percorsi.

Quest'anno, mentre preparavo la tesi della specialistica, pensavo spesso di riuscire a prepararmi per una bella avventura podistica: la SuperMaratona dell'Etna. E' una gara di cui ho letto nel lontano 2009, (ho ritrovato ancora il mio commento sul blog di Sebastiano Melita) che un amico mi ha riportato alla mente all'inizio dell'anno, proponendomi di parteciparci insieme. Questa volta, devo dire la verità, ero proprio vicino a compiere la scalata. Condizione di forma a parte, che speravo di recuperare in aprile e maggio, avevo già esaminato il percorso, calcolato le pendenze e fatto proiezioni con i tempi e le andature da tenere nelle 3 parti principali di cui, secondo me, si compone la gara. Beh anche quest'anno salta tutto, per vari motivi. Pazienza. Troverò qualche altro obiettivo.
Comunque, a Pasquetta sono andato a provare una particolare salita che volevo usare come campo di allenamento e come strumento da utilizzare per fare delle belle ripetute a maggio, per rifinire l'eventuale preparazione della gara di cui accennavo. Si trova a Monte Doglia. A questo proposito devo far presente che tutte le volte che sono salito sulla sua cima mai ho pensato di passare per lo sbarramento fluviale situato nella parte est della piccola valle ai piedi dei colli. Per cui, quando penso a questa salita, la caratterizzo sempre con l'immagine del laghetto, anche se il suo inizio ideale è leggermente più avanti.
La prima parte è circa 1650 metri, in sterrato, all'inizio poco ripida ma sabbiosa, poi sempre più pendente con tratti di roccia e pietre, grossolane e aguzze. Il sentiero può essere accessibile solo da un fuoristrada, per via di alcuni tratti letteralmente scavati dall'acqua e per dei gradini su roccia viva. La seconda parte è in asfalto, è quella più conosciuta, circa 2,3km, forse in alcuni punti anche più pendente della prima. Le due parti costituiscono la salita che avrei voluto fare come allenamento in vista dell'Etna, magari ripetendola un paio di volte. Come dicevo l'ho provata qualche giorno fa ma non sono riuscito a correrla tutta insieme. Mi sono dovuto fermare all'inizio del tratto in asfalto per recuperare un pochino: all'uscita dello sterrato avevo un crono di 10'35''. La seconda parte, dopo qualche minuto di riposo, l'ho eseguita in 14'36'', ma dovendo camminare per 30'' per due volte.
Devo dire che non è stata una cattiva prova. La media è alta, ben oltre i 6'/km, ma se penso ai pochi km fatti la settimana scorsa (23,2) e il peso che ho messo su, è già tanto che sono riuscito a scalarla discretamente: in fin dei conti sono quasi 4 km sopra il 9%!.
In conclusione, il test su questa salita mi ha lasciato sensazioni molto positive. Inoltre il fascino del primo tratto più il panorama del secondo rendono l'allenamento particolarmente stimolante. La dovrò riprovare al più presto!! Peccato per l'Etna..

mercoledì 16 aprile 2014

...dopo la VII Corrincentro 2014.

Quest'anno volevo cominciare alla grande, fare tanti chilometri, ma così non è stato. Si, mi sto allenando.. ma niente di eccezionale. Di seguito i miei km settimanali di quest'anno svolti fino ad ora: 15/36,58/35,7/31/25,78/14,65/33,85/29,9/11,6/17,68/20/60,28/52,1/31,1/55,8.
Insomma, mi sono mosso, e se penso che la Corrincentro l'avevo già fatta con una condizione carente, è facile capire che la forma, con questi pochi km, è ancora da conquistare. Il 26 gennaio, infatti, non ero andato oltre i 27'.. una media di 4'08''/km. Però mi sono divertito parecchio e, tutto sommato, devo dire che l'avevo fatta molto bene. Siccome non dovevo pensare a correre per battere qualcuno mi ero pure gestito molto bene. Sia chiaro, alla fine sono arrivato sfinito, ma sorridente, senza l'angoscia di quel mezzo km finale. E come sempre è stata una manifestazione che ha portato felicità, una briosa festa. Non la perderei mai, se non sbaglio è la sesta volta che la faccio! Mi manca solo la prima edizione, quanto mi da fastidio!! :) :)
Comunque, per ora non ho fatto nessuna altra gara, oltre la condizione scarsa mi stavo dando da fare per concludere la specilistica in "Pianificazione e gestione dell'ambiente e del territorio rurale", la cui Tesi ho discusso il 10 aprile scorso. Un bel 110/110. Mi rompe un po' perché alla triennale avevo preso anche la lode, ma non mi posso lamentare, è un ottimo risultato, che devo dire, ho cercato con molta pazienza. Era brutto non concluderla, dopo che l'avevo trascurata per un anno per fare un altro corso. Quindi direi che sono andato anche fin troppo bene. Ora si cerca un lavoro che, speriamo, mi renda anche felice, che abbia voglia di svolgere con passione e per cui alzarmi con entusiasmo al mattino. Se non sarà così, pazienza, la situazione è quella che è: ci si deve arrangiare per sopravvivere. Perciò mi prenderò qualche giorno per riflettere su quale sia la possibile influenza che potrò dare al mio destino.
Passiamo nuovamente alla corsa. La corsa è del tutto diversa nei rari momenti in cui si è un po liberi. Al di là di un fastidioso problema sotto il tallone, probabilmente una fascite che riappare quando corro un po di più, quando la testa è leggera si possono esprimere energie mentali nell'atto della corsa, notevoli energie mentali in più. La vita deve essere semplice e sempre gustata, se possibile, con serenità. Perché, voglio proprio dire una verità banale, se la propria vita riesce a farti correre male, allora piano piano ti sta anche uccidendo. Forse non è una regola fissa, anzi, non lo è senz'altro per tutti, ma ultimamemente ci riflettevo sù: mi è sempre sembrato un buon indice del livello di qualità della propria vita.

martedì 31 dicembre 2013

2013 - 1398

Quest'anno solo 1398 km.. qualche km l'ho fatto, finalmente, solo in queste ultime settimane.. circa 45 km a settimana.. corse non più lunghe di 1 ora e tanta fatica.. ci vuole veramente tanto a riprendermi.. più di quanto pensassi.. d'altra parte, partendo dall'ormai lontano 2008, non sono stato un campione di velocità nell'ottenere qualche piccolissimo risultato che mi abbia dato qualche soddisfazione personale.. qualche sfida vinta con me stesso.. .. ci sono passati quasi 2 anni..  quindi aspetto i mesi più caldi per vedere come andrà.. per questa volta mi faccio degli auguri tutti per me.. che l'anno prossimo i km che non ho fatto quest'anno vadano tutti in aggiunta a quelli che ho fatto normalmente negli ultimi 2 anni.. cioè 3000 + 1600.. 4600 almeno.. e sopratutto spero di avere sempre una mente serena.. e la salute per continuare a correre..  :) :)
 
...e spero tanto che tutte le altre persone che conosco siano sempre spensierate e felici...
Buon 2014.

giovedì 31 ottobre 2013

Dopo la Corsa Verde 2013..

..ho ripreso ad allenarmi già dal lunedì successivo. Nella settimana della mia partecipazione alla prima tappa della Sardinia Ultramarathon ho corso per 52,150 metri (gara inclusa), mentre nella recente ho fatto 73,81km uscendo tutti i giorni per massimo 13km e minimo 7,5km. Anche in questa nuova settimana ho corso nei primi 3 giorni, uscendo, quindi, per 10 giorni consecutivi. Oggi ho fatto riposo, più per il mio tallone destro un po stanco, che per l'aria minacciosa.
Finalmente, nel martedì appena passato, sono riuscito a fare 10km a poco meno di 4'30''/km. Il lavoro per tornare almeno vicino a quello che ero prima è lungo e ancora il corpo dice no, ma sò aspettare.. d'altra parte il mio obiettivo è essere più forte che mai.. e ci vorrà tempo per ricostruirmi..  devo prima mettere fondo nelle gambe e stare molto molto attento a non farmi male.. sopratutto con il freddo che arriverà.. perchè in questo momento sono più fragile che mai...
Controllavo anche i mie quaderni.. quest'anno è stato peggio di quello che pensavo, non ricordavo le poche uscite per problemi fisici di gennaio, febbraio e marzo: prima del Trofeo Monte Acuto ero stato fermo anche dal 6 al 15 marzo.. e per altre 5 settimane (tra gennaio e marzo) prima non avevo raggiunto neanche i 40km.. poi, in pratica, una lunghissima sosta per vari motivi fino al 25 agosto.. tranne qualche sporadica uscitina. In numeri.. questo fine ottobre 2013 raggiungo 938km.. l'anno scorso, nella stessa data, furono 2752.. se tutto andrà bene e se il corpo mi darà qualche sostegno vedrò di non farmi mancare le motivazioni per allenarmi in questo inverno e per tutto il 2014. ^_^

domenica 20 ottobre 2013

25° Edizione della Corsa Verde (2013) - 1h41'40''

Sabato, come anticipavo nel precedente post, ho parteciapto alla Corsa Verde della Sardinia Ultramarathon, la tappa 21k, per intenderci :).
Prima di tutto voglio sottolineare che ne sono stato veramente felice: ho rivisto Fausto e la sua famiglia, e ho vissuto la sua meritata premiazione in conseguenza della sua bella gara!, in cui, con Calcaterra, Pajusco e Salaris, ha guidato la corsa. Poi ho rivissuto il clima che avevo trovato in vecchi allenamenti, con la presenza di Mario, Pietro, Gavino, Sergio e Stefano.. e poi tanti altri incontri con compagni e amici di manifestazioni podistiche e tante altre conoscenze. La giornata, grazie a loro, è passata molto velocemente e mi ha proprio prosciugato le energie!. Veramente un bel ritorno alla vita podistica! Poi c'è stata la gara! Io penso che la Fiamma Macomer sia intervenuta con lavori di ingegneria naturalistica sulle pendenze della salita: un cambiamento molto ben camuffato.. ma non mi hanno fregato!! :). In realtà,  non andavo neanche a spinta,  ho faticato tantissimo già dal 3° km. Suppongo che la testarda voglia di non ritirarmi mai e la testa da ciclista e amante delle lunghe distanze mi abbia fatto fare il miracolo. D'altra parte, recuperando qualche energia nel tratto più facile, cioè nella prima discesa per il traguardo, dei 2 giri in programma, ho pure cercato un personale recupero che mi ha solamente fatto rallentare di 1'40''nella seconda tornata. Mi spiego meglio: il primo giro, infatti, l'ho svolto in circa 50' mentre ho concluso la gara in 1h41'40'', come da titolo del post. In pratica, tranne due episodi, non ho altro da raccontare sulla mia corsa: fatica e fatica, passo continuo in salita e lasciar andare le gambe in discesa. Raschiando il fondo della visione a posteriori della corsa, devo proprio appuntarmi il momento in cui ho rischiato di sbattere una tibia sui mitici scalini.. perchè ero talmente stanco e al limite che ad un certo punto la gamba destra non si è sollevata e sono caduto, per fortuna ho avuto la prontezza di appoggiamri con le mani.. ma i peli della mia gamba ricordano ancora la roccia a pochi mm. ...un bel ricordo da conservare pure questo! :). Poi, ancora, rimango affascinato di come la mia scarsa preparazione mi chiedeva di camminare lungo l'ultimo km di gara, in piena discesa. Incredibile!, quanto una preparazione possa cambiare le sensazioni. Solo 1 anno fà.. ero sotto 1h e 30, fatto risparmiandomi per il giorno dopo e arrivando bello adrenalinico.. senza sofferenze. E spero, infine, di non aver fatto preoccupare troppo chi sabato mattina mi ha visto così bianco, e mi ha chiesto se stavo bene. Ero stanchissimo ma è da quando ero un ragazzino che divento un fantasma quando mi impegno a tutta e, per fortuna, anche le ultime analisi del sangue andavano bene. 
Vorrei, per concludere, fare i complimenti all'organizzazione, sempre una manifestazione splendida, con tanti servizi e un bel pranzo, un'accoglienza sempre calorosa, non trovo mai nessun aspetto negativo, mi piace veramente tanto questa gara. Spero di poter partecipare anche l'anno prossimo, prima e, soprattutto, seconda giornata!!
P.S. ..ho pure vinto il premio di categoria come 3° TM ^_^ ..anche se la Fidal riporta il mio tempo al 2° e regala qualche decina di secondi in più ad entrambi.. :)

giovedì 17 ottobre 2013

8 settimane di corsa

Oggi sono riuscito a fare un buon allenamento. Le gambe, infatti, sembrano rispondere bene.. dopo 8 settimane di allenamento, ...che finiranno questa domenica. La scorsa settimana ho fatto  solo 43,480 km.. ma la precedente ancora ne avevo messo in corpo 51,560. Come norma stò aumentando i km delle singole uscite.. alla fin fine mi piace la distanza.. hehehehehehe (infatti sono molto malinconico per non poter partecipare del tutto alla Sardinia Ultramarathon).
Questa andatura più lenta e costante, tipica delle uscite intorno all'ora mi permette anche di tenere a bada dei dolori al tallone e alla gamba destra, ritornati dopo che ho ripreso a correre, con cui ormai ci convivo da anni, ma che ogni tanto si fanno più insidiosi, non solo in inverno, come in precedenza. Sembra, però, che vadano sempre meglio con l'aumento delle ore di corsa. Come dicevo, stò allungando le uscite, in particolare le ultime 4 sono state sempre oltre i 14 km e tutte in trail. In particolare, stasera ho fatto un percorso a bastone in pineta di circa 810-820 metri, con due curve secche intorno agli alberi che mi facevano rilanciare l'azione ogni volta. E' stata dura ma ne è uscita fuori una media di circa 4'35'' - 4'37''/km. In breve: 13km in 1h + defaticamento. Il peso mi influenza ancora tanto ma i polmoni e i muscoli delle gambe respirano bene... cmq c'è tantissimo da lavorare....
Per il resto, sabato mattina prossimo mi sono ritagliato una giornata per andare a trovare l'amico Fausto (e rivedere anche altri amici podisti) (http://deandreafausto.blogspot.it/), che tanto ci ha tenuto a reincontrarci nel bellissimo contesto della 21km della Sardinia Ultramarathon, in occasione del suo breve ritorno nella sua amata Sardegna. Se non fosse stato per lui, probabilmente non  mi sarei impegnato così tanto negli allenamenti durante questo breve periodo e non sarei sceso a Macomer, nonostante fino all'ultimo fossi assai incerto di potermi prendere la mattinata. 
Se in realtà sento già il dispiacere di tornarmene a casa senza poter correre la seconda tappa (proprio non si poteva far niente in 8 settimane, ...ricominciando da zero), d'altra parte sono proprio contento di poter partecipare - grazie alla sua idea e incoraggiamento - alla mezza e portarla a termine. Poi ci sarà tempo per altre gare preparate meglio, almeno, lo spero tanto.