Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

domenica 20 settembre 2009

3° Memorial Gianni Sardà Zanardi 6800m – 26’12’’


Ieri sera mi aspettava una delle più belle gare che le nostre società possano offrire, forse la più bella in assoluto se pensiamo cosa voglia dire Alghero dalle nostre parti (conosciutissima anche nel resto del mondo), inoltre la grandissima partecipazione nella nostra gara che sorpassava abbondantemente i 300 iscritti parla chiaro!! Ieri era anche una giornata importante perché faceva il debutto nella non competitiva di 3400 metri, mio padre, che dal primo maggio ha cominciato a correre nonostante un periodo di infortunio. La serata inizia alle 18 con la consegna dei pettorali, fase sempre critica quando ci son così tante persone ma poi si risolve sempre tutto. In breve si arriva alla prima non competitiva dei ragazzini, di 1700 metri, che purtroppo non seguo perché inizio a fare riscaldamento con mio padre. Poi invece seguo il primo passaggio della sua non competitiva, tra di loro ci sarà un inglese fulmineo che darà secondi a valanghe a tutti. Amedeo, così si chiama mio padre, passerà con uno strano passo e poi mi dirà che rallentava per non prendere l’unica salita del percorso troppo forte, così se alla partenza passa dietro ad una quarantina di giganti e in parte alti e grossi ragazzi, al secondo giro ne ha già superato almeno una ventina. Concluderà sicuramente tra i primi 20 su un gruppetto ben nutrito di almeno un centinaio. Continuo allora a fare riscaldamento e quando arriva mi rendo conto che ci ha messo veramente poco, mi fa vedere il tempo..14 e 50, qualcosa a sensazione mi dice che ha fatto un grande tempo, non mi pare che su 3400 metri quel tempo abbia a che fare con i 4’50’’- 5’/km con cui ha a che fare di solito negli allenamenti più lungi, ripenso al 1000 in 4’07’’ e al 4’15’’ dopo cinque minuti, che ha piazzato in pista l’altro giorno..ummm bo..faccio poi in seguito la media esatta e mi esce un 4’21’’/km tenuto nella non competitiva, non credo ai miei occhi…che abbia in casa un fenomeno di 62 anni??
Mi vengono in mente le storie di tanti sedentari che non arrivano se non dopo tantissimo tempo a correre solo di seguito quella distanza ma a passi oltre i 5'/km. Ma passiamo ad una piccola intervista al sottoscritto:
D) Che cosa pensava prima della competizione?
R) Pensavo solo che dovevo tenere il mio passo e mi sembrava di essere tornato a quando facevo sport da ragazzo, per cui gli avversari che avevo davanti, puntavo a superarli e molti infatti li ho superati. Stranamente mi sentivo molto bene.
D) Ci descriva un po’ le sensazioni dall’inizio alla fine della corsa.
R) Intanto alla partenza la prima riflessione è stata cosa ci facessero tanti ragazzi giovanissimi e altissimi in mezzo a me, sicuramente oltre il metro e ottanta, affianco a me che ero uno e sessanta..era strano essendo una non competitiva e soprattutto questo ragazzo inglese di circa 2 metri che avevo conosciuto poco prima mentre mi chiedeva l’ora della partenza. Alla partenza freno subito l’istinto di correre forte perché so che la breve salita se fatta forte alla caccia dei primi mi avrebbe fatto pagare lo sforzo, la faccio discretamente lenta, sul piano comincio a distendere di più la corsa e vedo che riesco a superare altri partecipanti, sui bastioni continuo e mi sembra strano che riesco a superare tanti altri concorrenti, al passaggio del primo giro riesco a dare una breve occhiata all’orologio e vedo che passo sotto gli 8 minuti ai 1700 metri. Rallento nella salita, la faccio tranquillo e spingo poi un po’ di più appena arriva il piano, spingo ancora un po’ di più di nuovo nei bastioni, supero partecipanti e incrocio molte volte le traitteorie di alcuni e dopo la passerella dò tutto quel che mi è rimasto e faccio quasi una volata e supero altre 2 o 3 persone e concludo. Guardando l’orologio mi sembra quasi strano aver fatto un tempo così basso, pensavo che avrei fatto molto di più e io stesso non credevo al tempo fatto. Volevo ricordare che nel secondo giro mi è venuto in mente, quando con le gambe pesanti dall’acido lattico non riuscivo ad andare più avanti facilmente, come faranno gli altri a fare 4 giri??.
D) Quali sono le sue sensazioni in questo momento? Cosa pensa della corsa? Di una competizione vista dall’interno?
R) Bello!! Continuerò!!soprattuto per ricevere le stesse sensazioni, anche se terminata la gara, ho pensato subito che la prossima di 7km era troppo, ma dopo un altro po’ di tempo, più a freddo, ho cambiato idea e vorrei farla comunque anche se rimane la paura del polpaccio che mi ero infortunato. La competizione mi ha fatto riemergere i ricordi di quando correvo da ragazzo e giocando a calcio facevo anche mezzo fondo per una societa sportiva. Mi è sembrato strano non avere particolari emozioni, pensavo di emozionarmi e di rimanere teso invece non mi ha fatto nessun effetto, son rimasto sorpreso di saper gestirmi fino alla fine e forse vedere le gare da fuori mi aveva già fatto acquisire un po’ di esperienza. Però non riesco a definire se fossi concentrato o tranquillo!
D) Riscontra dei benefici da quando ha iniziato fino ad adesso? E quali?
R) Molti, nel complesso sono benefici generali, il corpo si è sciolto un po’ tutto, le ginocchia che prima davano la sensazione di esser arrugginite, ora son molto più leggere e mi danno meno fastidi nel camminare e pur non essendo sovrappeso neanche prima e non essendo quindi neanche dimagrito molto neanche adesso, mi sento proprio meglio nella vita quotidiana. Se devo sottolineare qualcosa è proprio un miglioramento delle ginocchia e la respirazione meno affannata, per esempio anche nel salire delle scale. In linea generale ti senti più forte e più lucido mentalmente, ti vien proprio da dire mente sana in corpo sano! Vorrei che questo sia da stimolo anche ad altri per fare questo sport. Nello specifico questo sport ma in generale anche gli altri di questo tipo, ti da la voglia di avere stimoli per fare anche altre attività, nonostante per esempio si sia in pensione. Ci credo molto a questi pensieri! Si, è proprio una nuova vigoria fisica, che ti dà più gusto nell’affrontare la vita!
Ok, grazie del contributo, sicuramente più avanti sarò lieto di farli altre interviste.
Grazie a lei!

Dopo questa intervista continuo con la mia gara, in pratica dopo un po’ di tensione dovuta al fatto di non essere al 100% e dovuta al fatto di dare tutto perché oggi c’erano molti ragazzi forti e di migliorare il mio tempo dell’anno scorso di 27’20’’, mi metto tranquillo alla partenza. E’ bellissimo, dietro di me almeno 300 atleti! Si parte subito e riesco a trovare la via giusta per non rimanere intrappolato, passo la prima salita e mi trovo in buona posizione, però fin quasi da subito perdo comunque il gruppetto forte che sta davanti e mi trovo al vento nei bastioni, la gara procede tranquilla, verrò superato da qualcuno che prendo come punto di riferimento e che solitamente mi arriva circa sempre un minuto davanti e tutto sommato la gara procede con un passo tutto costante, passerella perfetta, vedo con piacere che i lumini son stati posizionati ottimamente e non danno per niente fastidio,

il fascino fa sempre da padrone, e anche se da una parte, purtroppo, il buio di qualche punto mi dà problemi alla vista dall’altra parte mi piace tantissimo!!! Mi piace da pazzi questa gara! Per il resto l’unica altra sensazione è che i bastioni al secondo e terzo giro non finivano mai, mentre al 4 giro il fatto che la gara stesse finendo mi ha dato una piccola marcia in più ed ho concluso anche con una bella volata. La cosa più bella di questa gara rimangono però proprio i bastioni dove il temporale che minacciava per tutta la serata ci ha regalato uno spettacolo mozzafiato con i suoi innumerevoli fulmini che si avvicinavano..uno scenario unico, difficilmente ripetibile, sembrava un po’ di essere al cinema, anche se la fatica e il suolo ti riportavano un po’ alla realtà, forse poteva dare l’idea più di un sogno! Poi giravi e tornavi sveglio, la gente, lo speaker da lontano, la passerella, la piazza e altra gente che ti guardava, l'arco di Sportissimo dell'arrivo con il tifo e l’annuncio del tuo nome, un altro giro, la salita, svolta a destra in mezzo ai negozi, i bar, i bastioni, un’altra volta i fulmini che per qualche attimo ti ipnotizzavano!!
Direi che ieri, nonostante tutto, ho fatto una gara perfetta, controllata, senza cedimenti e anche se mi sembrava di andare piano ho chiuso in 26’12’’. Mi aspettavo come miglior obiettivo di scendere almeno appena sotto i 26, forse in una gara completamente senza ostacoli ci sarei riuscito, infatti la passerella dava quel piccolo tecnico che ti faceva un’attimo rallentare, ma va benissimo così, in questo momento il mio corpo non è al top, anche se ieri la lombalgia ha fatto da brava ed è sparita mentre correvo. Probabilmente i due chili in più rispetto all’anno scorso mi avrebbero fatto togliere 30’’ ma son solo tutte considerazioni, dovevo arrivare più asciutto già da tempo, non posso certo togliere peso nelle ultime due settimane e arrivare debilitato. In pratica son contento, il mio 3’51’’ l’ho fatto, e anche se devo scendere con i tempi, tenermi su questo livello in questo tipo di gara e per questa distanza mi appaga! Inoltre alla fin fine son sceso di 1’08’’ rispetto all’anno scorso.
Il dopo gara invece è andato maluccio per l’organizzazione, infatti il temporale non è più riuscito a trattenersi e ci ha scaricato un bel po’ d’acqua proprio all’inizio della premiazione, tutti si son allontanati e alla fine siamo andati quasi tutti a mangiare alla bella e buona cena a base di orata arrosto, pizzete, gnocchi con carne, insalata di mare, bevande etc..sicuramente dopo c’era tanto altro, ma dopo la premiazione dei bravissimi primi TM son andato via perché mi stava venendo freddo con tutti i pantaloni bagnati! Mi dispiace molto per la pioggia che ha rovinato il finale, sarebbe stato preferibile correre con la pioggia e poi dopo che ci fossimo tutti cambiati vedere tranquillamente la premiazione e cenare con tranquillità, ma ciò non toglie che secondo me, questa è una delle migliori gare a cui partecipare!! Non si deve perdere!!

sabato 19 settembre 2009

Riepilogo corse 20/08/2009 - 18/09/2009

20/08: Allenamento in pista con riscaldamento, 2000 (3'41''/km) + 1200 (3'32''/km) + 800 (3'21'') + 400 in 1'11''20 che rappresenta il mio nuovo record (2'58''/km). Il tutto facendo un recupero di circa 4 minuti in parte correndo e in parte da fermo.

21/08: 8,5km a 4'18''/km con partenza brillante.

22/08:8,5km a 4'25''

25/08: 13,170km a 4'37''/km con 3 minuti di recupero a 45' e altri 4,5km camminando dopo la fine dell'allenamento.

26/08: 9,700km a 4'15''/km

27/08: ripetute da 1850 metri con riscaldamento di 10' a 4'29''/km. Prima ripetuta chiusa a 3'34''/km (in leggera discesa), seconda a 3'48''/km (in leggera salita) e nuovamente ripetuta in leggera discesa chiusa a 3'36''/km.

29/08: 8km a 4'45''

30/08: Gara a Oschiri di 4750 metri a 3'45''/km.

31/08: 8,5km a 4'25''

2/09: 2 giri di Baldinca per totali 9,060km a 4'23''/km.

5/09: 1,8 km a 4'32/km + 1850 metri a 3'42'' + 3700m a 4'43''

Dal 6 al 9 non mi son allenato per via di un viaggio fatto in Francia e ne sono tornato parecchio stanco e con una lombalgia che sto ancora cercando di far sparire.

10/09: 4km a 4'21'' + 5' recupero da fermo + 2km + 2km tutti e due a 4'45''/km. Il ritorno al movimento mi ha dato la sensazione di un sacco di patate controvento.

11/09: Gara in pista a Sassari sui 3000 chiusa a 3'43''/km.

12/09: Gara a Ozieri di 6180 metri con salita chiusa a 4'05''/km.

13/09: 4 + 4 km con 4' rec da fermo alla media di 4'33''/km.

15/09: 6km a 4'23''/km più 1,5 km molto tranquilli.

17/09: allenamento in pista con riscaldamento di 2km, recupero di 3' + 400 in 1'07'76'' che è il mio nuovo primato (2'49''/km) + 4 ottocento intervallati da 5' di recupero chiusi in 2'56'' (3'40''/km), 2'51'' (3'34''/km), 2'45'' (3'26''/km), 2'43'' (3'24''/km).

18/09: 8km a 4'35''/km.

domenica 13 settembre 2009

XXXI Trofeo città di Ozieri - 6180m 25'15''



Ieri son andato ad Ozieri, una città a sud-est di Sassari. Poche decine di km e siamo già arrivati in tempo per il ritrovo delle 16:30. Essendo comunque molto presto mi faccio subito un giro del percorso a piedi. Qui trovo l’organizzazione che sta sistemando le ultime cose e scambio qualche parola. Gentilmente rispondono alle mie domande e facciamo un po’ amicizia. La gara si svolgerà in un circuito di 1030 metri, per metà in salita, e per metà in discesa. La salita è bella tosta ed è un bello strappo affrontato come rampa finale nella gara del 5° Trofeo Monte Acuto Marathon. Inoltre questo circuito ha qualche bella curva che se non saputa prendere tende a farti rilanciare l’azione almeno quattro volte. Anche ieri purtroppo i dolori mi accompagnano e così all’inizio della prima gara dei ragazzini inizio qualche giro di percorso molto lentamente e la schiena mi dà un po’ tregua. Sicuramente la discesa non mi aiuta, il ciottolato ed il fondo tipico delle viuzze di paese mi fa ogni tanto preoccupare per il ritorno di alcune fitte. Mi dispiace veramente tanto, perché queste gare mi divertono e sia la salita che queste discese le trovo molto caratterizzanti, insomma mi aspetto proprio questo da una gara in mezzo ad un bella cittadina!! Comunque per fortuna in mezzo alla strada ci son dei lastroni lisci e userò soprattutto il passaggio su quelli per alleviare i contracolpi. Tra un pensiero e l’altro arriva anche la gara delle donne vinta da Patrizia Mureddu e poi la nostra.


Io mi divido tra un po’ di tensione e la felicità di provare sei volte quella salita. A breve ci posizioniamo e parte la gara. Il big Rutigliano credo che prenda subito la testa della corsa e lo rivedrò quando mi doppierà subito dopo l’inizio del mio 5° giro. La mia prima tornata è di studio, sto dietro schiene conosciute a prendere un po’ il ritmo e percepire le sensazioni del mio corpo. Mi sembra di andare agevole ma qualcosa mi dice che presto arriverà la fatica. Eccola lì la salita, ti fa capire subito la durezza della gara, ma è solamente al secondo giro che si entra nei meandri della stanchezza più assoluta e la sensazione di essere senza fiato a 3000 metri di quota ti accompagna durante tutto il tratto in salita fino al piccolo falsopiano prima della discesa. Il percorso infatti partiva al culmine del tratto più duro e dopo una chicane si saliva leggermente per poi affrontare un curva a sinistra davanti alla chiesa di Santa Lucia. Da qui si affrontava una lunga, leggerissima curva verso destra in falsopiano in discesa che portava ad una strettissima curva verso sinistra che a sua volta si ributtava in discesa fino a dietro all’Ex seminario vescovile, nella cui piazza antistante c’era il ritrovo. Da qui dopo aver sfiorato le macchine parcheggiate a causa della curva velocissima che si faceva, si scendeva sempre più giù fino a poco prima di un benzinaio e si girava a sinistra dove rientrando in Piazza Garibaldi iniziava il tratto in salita, comprendendo il duro muro che sanciva la fine di ogni giro e della gara.
La mia gara quindi procede piena di fatica fino alla fine, tanta fatica ma con tanto piacere per il tifo che mi hanno fatto e per aver concluso senza cedimenti degni di nota e con una prestazione che ritengo buona. Infatti ho coperto 6180 metri nel tempo di 25’15’’, circa 4’05’’/km.
Tornando indietro al 5° giro devo proprio fare un’accenno al passaggio di Rutigliano, che secondo me neanche correva a tutta, dato che segnalava, a mio modo giustamente, il suo arrivo con un vocione pazzesco, io manco avevo la forza di respirare….per fortuna quando mi sorpassava ho sentito tale voce, perché ero prossimo ad una curva e non avrei saputo da dove arrivasse, sentivo il caos dietro di me, ma avevo paura di ritrovarmi proprio nella curva e sbattermi. Invece mi ha superato in rettilineo e ho potuto vedere bene l’azione delle sue gambe, sembrava di essere in un pianeta dove la gravità era diversa, un’azione così leggera che nello stesso tempo li faceva compiere passi lunghissimi e veloci, sembrava avesse un sistema idraulico a farlo spingere in avanti ^_^. Lui pesava 60 kg ed io 100…questa sembrava la differenza..in breve comunque mi prende almeno altri 200 metri fino alla fine della sua gara che vince tranquillamente.
Passando ad altro, ieri è stata una bella giornata anche perché ho avuto modo di parlare con tantissime persone, chi nuove e chi vecchie conoscenze, e con altre la conoscenza si fa sempre più amichevole. Queste gare son sempre piacevoli grazie a tutti quelli con cui ti ritrovi e poi ci si trova a farsi il tifo a vicenda!! In particolare ieri dopo la premiazione ho conosciuto un nuovo Tm, Pierluigi, e spero che continui nel modo in cui sta facendo perché ha un ottimo fisico e son sicuro che potrà fare bene.


La serata finisce con una visita alla sagra “sapori profumi e poesie” dove c’era letteralmente tutto il paese. Da qui torno a casa soddisfatto di essere riuscito a fare anche questa gara dal percorso ostico e penso già alla prossima. Inoltre son contento di aver dato un piccolo contributo per chi è stato colpito dall’incendio del 23 luglio scorso a cui saranno destinati gli incassi.
Alla prossima.

venerdì 11 settembre 2009

9° Memorial Bronzini - (3000m 11'07'')


Oggi ho assistito ad una magnifica serata. Allo Stadio dei pini di Sassari si è svolto il XXI Trofeo Studium et Stadium (che è poi la società a cui appartengo) e che era valido anche come 9° Memorial Trofeo Bronzini. L'evento era di portata internazionale, infatti tra i presenti anche Donati e la Salvagno, oltre a molti esponenti del Marocco e del Ruanda come NASIR Youseph e SIMUKEKA Jean Baptiste. Inoltre presente il keniano OLEMPAYIE Nelson Dokita. Questo è solo un esempio relativo ai 3000 metri uomini ma la serata è stata alietata da grosse partecipazioni in quasi tutte le diverse specialità, come la brava e bella MILITARU Alina nel salto in lungo, capace di andare facilmente oltre i 6m50.
In pratica il programma è iniziato poco dopo le 16 e 30 iniziando con gare dei 60 metri piani di ragazzi e ragazze, a seguire gli 80 dei cadetti ed i 300 degli esordienti. Nel frattempo il salto in lungo, poi i 1000 dei ragazzi e subito dopo i velocissimi 100 metri maschili e femminili.




Che bellezza vederli correre. Dopo il getto del peso, salto in lungo maschile e 400 metri si svolgono gli 800 maschili, 1500 femminili e 3000 maschili.



I nostri si difendono benissimo dando il 100% e forse anche di più, ma gli atleti di fuori, sia Italiani che stranieri volano. E’ una bellezza assistere a questi spettacoli, ti formano l’idea di cosa significa fare atletica a certi livelli. I 200 metri maschili poi mi lasciano stupito, è un altro mondo, forse quelli che più ti danno l’idea della differenza. Lo avvertivo anche più dei 100, anche se i centometristi sembravano cavalli, lo stesso rumore che questi animali fanno nella terra battuta e lo stesso respiro..wow..allucinante, ti fanno capire cosa vuol dire correre, vibrava il tartan. La serata finisce poi con i 5km di marcia e la nostra gara di 3000 metri. Alla partenza però rimango molto male per il fatto che siamo in 7. Non riesco a capire perché gli amatori non siano venuti a fare questa competizione. Sarà per il fatto che premiavano solo i primi 3, sarà che domani e domenica ci son 2 belle gare nei dintorni, ma 7 partenti mi sembrano proprio miseri se penso che possiamo avere un serbatoio di più di 300 persone. (Aggiungo ora a mente fredda che inoltre era un venerdì lavorativo). Non so, a parer mio queste corse in pista son bellissime e divertenti e un’evento del genere doveva esser rappresentato con più partecipazione amatoriale, anche perché ci davano l’opportunità di gareggiare in una serata speciale. Io stesso volevo esserci a tutti i costi, dopo il viaggio in Francia che mi ha tenuto fermo da sabato sera a giovedì sera e una brutta lombalgia presa durante il viaggio, ho cercato di correre ieri sera. L’allenamento è stato un disastro, il dolore che comunque mi permetteva di correre e la sensazione di essere un sacco di patate controvento mi aveva un po’ buttato giù. Oggi quindi andavo con l’intenzione di prendermi anche un 4’05’’/km. Comunque con Paolo ci facciamo un bellissimo riscaldamento guardando un po’ le gare. Io questa volta ne avevo proprio bisogno per scaldare il punto dolente ed ho fatto una bella mossa. Sicuramente non sono la persona che si scalda meglio, ma oggi è andata bene. Con Paolo quindi rimaniamo un po’ incerti alla partenza, ed anche gli altri 5 corridori a mio modo di pensare son rimasti un po’ disorientati. Siamo proprio 7 alla partenza, in breve comunque arriva lo sparo e si parte. Nei primi giri il dolore sparisce e mi lascia correre bene, son felice!! Sento di tenere un buon passo e mentre il 4° va via, io a poco a poco scopro che potrò resistere fino alla fine. Anche Paolo fa una bellissima gara e son contento, perché anche lui non è proprio al meglio con gli allenamenti. Alla fin fine il tempo dovrebbe essere un bel 11’07’’ e lo tengo stretto. La settimana scorsa avrei dichiarato proprio un bel 11’10’’. Veloce, la serata finisce, anche perchè le premiazioni effettuate anche dall'assessore allo sport provinciale Desini, quello comunale Duce e il sindaco di Sassari Ganau si son svolte tra le gare rendendo piacevole e non stancante il tutto. Vado a casa esausto e con qualche dolore che ritorna, ma felice. Vorrei che questi eventi si moltiplicassero, la pista è divertente e fa tanto bene. Anche come pubblico mi son divertito ed ora posso dire che non avrei dovuto perdermi questa serata per niente al mondo!!! Saluti a tutti.

lunedì 31 agosto 2009

III° Sapori di corsa (4750m 17'48'')




Ottima organizzazione quella che ieri ha realizzato la 3à edizione della Sapori di corsa ad Oschiri. Tante gare dai più piccoli ai master in un bel circuito cittadino di circa un km. La nostra gara infatti sarà composta da 5 giri intorno al centro del paese. Come in tutte le gare del circuito curresardigiajo non mancherà il microchip, acqua e una bellissima e buonissima cena finale a base di panadas, pizza, formaggio e tantissimi dolci (tra cui i sospiri). La serata ci porterà a conoscere i blogtrotters Alvin e Masterunners che come tutti i blogtrotters saranno delle persone molto in gamba, con loro anche la famiglia. Così tra una chiacchierata e l'altra con Mathias e blogtrotters, ritrovo anche il mio compagno di squadra Alessandro Dessì e son contento che sia riuscito a venire e partecipare. La serata và avanti, con la scusa del bagno mi fermo ad assaporare il clima di un bar dove stanno vedendo Juve-Roma, devo dire che da tanto non mi capitava, ormai non ho più niente a che vedere con il calcio e non lo seguo neanche se mi pagano, però la sensazione di un bel gruppo di gente che si diverte a vedere e commentare una squadra è proprio coinvolgente......arriva l'ora di partire, questa volta son riuscito ad essere li davanti alla partenza, lo start mi vede iniziare veloce ma cauto, osservando qualche punto di riferimento tra gli avversari, faccio il primo giro relativamente tranquillo, poi inizia il cedimento, mi sfugge via la prima schiena da controllare, poi mi passa anche la seconda e svanisce nella semioscurità di una viuzza, faccio il mio passo, al limite per raggiungere il traguardo, sento varie voci che mi incitano e qui, in questo blog le ringrazio, servono sempre in un modo o nell'altro ti distragono per un po' e ti danno la carica, ma personalmente le uso più che per la carica, per distrarmi e sopportare meglio il disagio di una corsa alla massima andatura possibile.
I giri scorrono via veloci, arriva l'ultimo, e dopo che sorpasso Math con Alvin e Master mi metto in mente di fare la volata ad un ragazzo dall'aria molto giovane. Penso sia un Tm allora o là và o la spacca, non voglio pensare dopo che magari mi prenda un posto..ehehe..lo spirito agonistico...cmq stò per partire e sento una voce forte appena superati i blogtrotters..VAI COSI, FORTE, VAI CATTIVO DAVIDE..una frase del genere, in questo momento non mi ricordo bene, anche perchè mi son chiesto nella mezza confusione della mia stanchezza e della gara se fosse uno dei miei amici o se fosse il compagno del ragazzo da battere..che si riferiva al suo amico di nome Davide come me..cmq io allungo e faccio una progressione fino all'arrivo, credo che la volata l'abbia fatta solo io, però ciò mi ha permesso di concludere bene e di togliermi dubbi. Scopro in seguito che sarà stato Alvin a darmi il vocione..Grazie Alvin!! Mi cambio e dopo essermi accertato di aver fatto circa 4750 metri o 4780 da due Garmin diversi mi calcolo un po' la media..con 17'47.50'' (risultato ufficiale) faccio 3'45'' di media spaccati. Credo che mi possa ritenere soddisfatto della prestazione, mi sembra che piano piano un miglioramento ci sia stato, nonostante una preparazione non specifica e dedicata ultimamente alla salita. Sicuramente avrei voluto sapere come sarebbe andata con un giro in più, ma con i sé non si arriva a niente e mi tengo in tasca un piccolo miglioramento se pur piccolo, considerando 3 curvette infide in cui si perdeva qualche attimo. Dal punto di vista contro gli avversari, è stato un 6° di categoria premiato come 5° per via dell'entrata nell'assoluta del 1°. Sicuramente avrei dovuto fare di meglio, ma altri master non erano poi così lontani come in altre gare..diciamo che ero lì. I signori anziani continuano a sorprendermi e ciò mi spinge sempre a pensare che noi giovani abbiamo molto potenziale ma non lo sfruttiamo, sopratutto quelli che il loro fisico lo scoprono poi da grandi dopo anni di sedentarietà. Anche i giovanissimi però mi sorprendono, le gare di 1000 e 2000 metri son state fatte sono i 3..non saprei di quanto ma cmq sotto..forse i cadetti un mille sotto i 2'50'' sicuramente. Che lo facciano si può pensare, ma vederlo e percepirlo è diverso. Anche questo pensiero è da analizzare. Base prima di tutto....
La serata continua dopo la premiazione, scopro con felicità che nella busta c'è una bottiglia di vino ehehe, stò diventando una cantina, cosa me ne farò poi di tutto questo vino, ma mi diverto a far la collezione. Cmq andiamo al posto di ritrovo per la cena..e che bello ci son le sedie!! sinceramente la cosa più bella che c'è dopo una gara di corsa è la possibilità di sedersi..wow. Lì continuiamo a parlare tra blogtrotters, poi loro purtroppo devono andar via, li salutiamo e spero che si stiano trovando bene qui in Sardegna. Purtroppo alle volte ci vorrebbe più tempo per conoscersi meglio ma è gia molto bello aver conosciuto già parecchi blogtrotters, internet dà delle grosse potenzialità. Anche tra gli altri presenti come sempre mi fermo a scambiare qualche parola o a salutare quelli che ho conosciuto negli ultimi tempi. Ora è proprio il momento di andare, penso già alla prossima competizione e un pensiero però và alla ultra, mi divido un po' tra il Davide alla ricerca della velocità e quello alla ricerca della corsa lunga di resistenza, quella che personalmente mi porta quasi alle stesse identiche sensazioni ma dopo che ti sei fatto 2 ore di corsa e il tuo passo non è 3'45'' ma un minuto in più.

mercoledì 19 agosto 2009

Riepilogo corse 25 Luglio - 19 agosto

25 Luglio: Gara a Macomer con circa 6km di riscaldamento + 8,550 a 4/km

28 Luglio: 4km + 4km con 5' di recupero, primi quattro a 3'47'' ed i secondi a 4'29''. Nuovo record di discesa a San Giovanni.

30 Luglio: Scalata del Limbara con record (1h02'30'') per totali 10,4km.

31 Luglio: Manifestazione in pista Grazie Mille, riscaldamento di 2 giri, più allungo di 200 metri in 33'' più 1000 in 3'17''.

1 Agosto: Non competitiva alla Mercede, 7,6km in 29'10''.

3 Agosto: Percorso simile a quello di gara (Dal mare alla Montagna) 17,580 km 1h29'35''.

5 Agosto: Scala Piccada 23'50'' (miglior prestazione) per 5,1km circa.

7 Agosto: Pista!! Riscaldamento + 2000 (7'28'') + 2 giri lenti (6'recupero) + 1600 (5'59'') + 2 giri lenti + 1200 (4'29'') + 2 giri lenti + 800 (2'51'') + 2 giri lenti + 400 (1'14'')

10 Agosto: Salita nel percorso S.P. Osilo-Sennori, Osilo, Bonaria. 18,5km con miglior tempo in 1h38'16''.

12 Agosto: 8km di San Giovanni in 35'29''con recupero di 3' dopo circa 5,5km.

14 Agosto: 8 km di San Giovanni in 34'41''.

15 Agosto: 8km lenti di San Giovanni in 37'09''

16 Agosto: Gara Dal mare alla Montagna..consideriamo miglior tempo di riferimento in 1h29'28'' per 17,8km. Da ricordarmi fine prima salita in 46'58''.

19 Agosto: 4 + 4 km di San Giovanni in 34'52'', partenza allegra con afa allucinante, 3' recupero ai primi 4km e ritorno leggermente più veloce rispetto al normale.

lunedì 17 agosto 2009

Dal mare alla montagna 17,8km -1h29'28''




Ieri sera ho partecipato alla tanto attesa 8à edizione della “Dal mare alla montagna”. Un esperienza che stamattina, il mio corpo ha un po’ recuperato. Stanotte all’una non riuscivo a prendere sonno, tanta acqua e frutta anche a casa, tra dolori e caldo però ho fatto fatica a riposare, ma stamattina posso dire che il peggio è passato. Son le 8 e mezza e per fortuna stò meglio, niente dolori particolari, ma solo un po’ di stanchezza. Posso annunciarvi che i brutti pensieri di ieri sera negli ultimi km di salita son del tutto scomparsi. Ora mi riposo e non finirò con la corsa. Si, perché ieri nell’ultima salita la fatica è stata talmente tanta ed il rigetto che subiva il mio corpo ai movimenti della corsa era talmente profondo che ho pensato, bò basta forse potrei anche finirla con la corsa. Ma è un pensiero che anche in bici mi era venuto, mi ricordo una gara che finiva nella salita di un paese sardo dell’interno, Teti, dove mandai via la mia macchina di assistenza per evitare di fermarmi. Arrivai e mi sedetti in macchina senza dire nulla e poi mi ripresi. Ieri invece dopo una discesa del paese a tutta, per finire subito, mi sedetti sul bordo marciapiede, ma un signore dell’organizzazione che mi vide stanco mi indirizzo subito al ristoro. E' stato meglio così, almeno forse ho evitato di bloccarmi le gambe, seduto subito dopo l’arrivo e son rimasto meno traumatizzato. Ma partiamo dalle 17. Ora del ritrovo, vedo subito i campioni e le campionesse. Oggi i primi andranno via subito, c’è anche Rutigliano, il prof che ha fatto il record l’anno scorso. Purtroppo avrò dei problemi con l’iscrizione e torna un po’ l’incubo della volta scorsa, non ho voglia neanche di pensare minimamente a indispormi, avrei corso anche senza numero. Di lì a poco incontro Filippo, che piacere rivederlo, poi Paolo e Mathias con Lino. Inoltre le amicizie nel movimento aumentano sempre più e c’è sempre qualcuno da salutare, a cui fare un sorriso, una battuta. La partenza verrà posticipata alle 18 e 30 e sarà un bene, il tanto caldo sarà meno micidiale. Purtroppo rimango un po’ fregato con l’acqua, non ne ho abbastanza per bagnarmi un po’ prima della partenza, ed essendo senza soldi perché erano in macchina, non potevo neanche prenderla al piccolo bar della spiaggia. Forse se dovessi dare un consiglio questo era uno dei piccoli problemi da risolvere. Tra una cosa e l’altra partiamo. Il mio passo è controllato e vedo a distanza la prima delle donne, viaggia via con una fluidità pazzesca, è bravissima ed ha uno stile silenzioso, che sembra non la faccia faticare, elegante, come se non volesse disturbare con la sua presenza. Ma và veloce e dopo circa 4,5km, all’inizio della salita, mi sparisce definitivamente dallo sguardo. Fin lì quindi tutto bene, ma qui, al primo rifornimento so che inizia il pezzo duro, la prima metà di questa dura salità di 4,8 km al 10% di media l’affronto bene, ma poi inizio a faticare molto, troppo, però è una sensazione che ho anche in allenamento. Ma le 9 del mattino non sono le 7 di sera con sole a picco su questa parete che dà sul mare, mi giro un attimo ed eccoli lì, 2 soli, uno in cielo e l’altro in mare che ti accecano. Giro subito sguardo e penso di essere in un forno. Tengo duro, l’ho provata 2 volte in allenamento e non fermo il mio passo, c’è chi alle volte si mette a camminare e mi arriverà anche davanti, ma io non cammino mai, ancora non l’ho mai fatto in nessuna gara. L'aiuto di alcune amicizie dell'ambiente mi dà qualche forza in più, a stento alzo la mano per farli capire che li ho sentiti e son felice!! Vado avanti e soffro molto, mi sembra di andare piano, ma è come sempre, forse anche meglio, passano altri due rifornimenti e siamo ormai alla fine, vedo l’ultimo tratto e prendo l’ultima curva larga per evitare la pendenza. Ormai si scollina, ho 2 o 3 schiene a tiro di sguardo, ma nonostante passi con poco più di 4 minuti di vantaggio rispetto all’allenamento (che però avevo iniziato 400 metri prima della partenza odierna) e quindi un miglioramento che calcolo approssimativamente di 2’, sento che qualcosa non và. Non riesco a recuperare subito come sempre, forse il fatto di seguire alle spalle un gruppetto mi indispone un po’. Sento i primi sintomi di un rigetto alla corsa. Ho paura di non riuscire ad arrivare a Villanova in modo decente, ho paura di arrivarci camminando o trascinandomi piano piano. Mancano 9 km, ma la testa se tiene duro ti può far passare i demoni. Mi riprendo un po’ e vado a superare qualcuno in discesa, l’ultimo km per arrivare ai 6 finali (5salita +1 discesa circa) lo faccio proprio bene e mi avvantaggio. Passerò ancora con un buon margine, forse un minuto se ricordo bene. La salita inizia bene, col mio passo mi stò iniziando a riportare sulla seconda delle donne che mi aveva sorpassato alla fine della prima salita. Inoltre rafforzo la mia posizione su altri atleti. Ma dopo un po’ cedo lentamente, le gambe fanno fatica a spingere, niente fiatone, ma quasi una stanchezza generale, piano piano vedo il gruppetto della seconda atleta donna allontanarsi, mi dico che ancora il passo è buono, ma poi inizia ad andare sempre peggio, una fatica bestiale. Negli ultimi km di salita dovrò lottare con me stesso, per non fermarmi e per dire al mio corpo, dai vai ancora, deve arrivare quella discesa del paese, vedo i cartelli che indicano 4-3-2 km all’arrivo, son in pieno disagio e il corpo mi dice che proprio non posso più correre, penso forse è il caso di rallentare decisamente, forse camminare, poi penso basta ne ho davvero troppo della corsa, non la farò più, per un attimo odio questo sport, mi passa in testa la Pistoia Abetone, penso che nn arriverò mai se faccio fatica in 15 km di questa gara, ma non è la stessa gara, qui son andato a tutta senza trattenermi. La pistoia Abetone mi distrae un po’, gli anni di bicicletta per fortuna mi hanno fatto bene e non mi lascio abbattere cosi facilmente, quindi navigando e coesistendo nel mio piccolo incubo piano piano non mollo e non mi fermo!!!, rallento il minimo indispensabile e vado! Arriva l’anticipo della discesa, la pendenza molla ed ormai si è su un falsopiano, controllo il passo e dopo mi getterò nella discesa, mi passa un concorrente e lo seguo a distanza in una discesa pazza, chiudo gli occhi ogni tanto per trattenere la concentrazione e dare ancora tutte quelle energie che invece son rimaste, voglio chiudere il prima possibile, mancano 400 metri e sento la gente, il grande calore di Villanova, un tifo e un’incitamento pazzesco che mi ha fatto molto piacere, lì, regalo una piccola volata con me stesso e passo lo striscione d’arrivo. Blocco, 1h 29’30’’. Non bene e non male, il tempo di allenamento con forse 100-150 metri in più. Considerando tutto me la sono cavata benissimo!!! La gara più faticosa e difficile che abbia fatto. Forse in tutta la vita. Devo dire che oggi considero ufficilamente questo sport molto più faticoso e difficile del ciclismo. Comunque ripenso che oltretutto lo scarico delle macchine che ci passano affianco e seguivano la gara forse ci ha pure limitato un po’ per via dei gas di scarico, forse è un’aspetto da rivedere, nonostante questo dia modo a qualche supporto in più. Comunque bevo il mezzo litro di acqua con i dolori alla schiena e nelle gambe e aspetto la premiazione. Sarò primo di categoria e metterò da parte altre due bottiglie per la mia collezione ^_^.
Sono molto contento, stare lì sul palco mi ha ripagato della fatica, c’era tutta quella gente contenta che ti guardava e non credo fossero tutti accompagnatori, questo paese vuol bene a questa competizione, ci tiene. E’ un ottima gara dura, da provare e da non prendere alla leggera. Ci son stati anche due piccoli casi che hanno avuto bisogno dell’ambulanza, niente di grave, molta stanchezza e tanto sole. Io stesso l’ho presa un po’ male. Mi son affaticato molto anche dopo, purtroppo per la cena finale son rimasto in piedi qualche altra ora e non mi ha fatto molto bene per il recupero..anzi mi son aumentati i dolori alla schiena perché ho dovuto aspettare in piedi il vassoio e poi ho mangiato in piedi.
Parlando del resto questa gara mi ha portato a conoscere personalmente altri 3 atleti, la Mureddu, la Scano e il TM Agus, persone molto socievoli e alla mano, con cui abbiamo scambiato qualche parola e spero di rivedere presto.
Tutto sommato un’ottima serata, tanta acqua per strada che ci ha salvato da una cottura lenta. Si potrà migliorare sempre più e rendere questa gara un’ottima competizione. Oltretutto è apprezzata anche dai campionissimi. A proposito ha vinto nuovamente Rutigliano con 88’’ circa in più rispetto all’anno scorso. Sembra infatti che molti abbiano trovato difficoltà in più rispetto all’anno scorso, e c’è chi non è riuscito a fare il proprio tempo di allenamento o dell’anno passato. Direi che le premesse per migliorarmi ci son tutte. Guarderò con un po’ più rispetto al percorso… alla fine già oggi penso di prendermi una rivincita…alla faccia di quello che ho pensato…^_^…anche perché io stesso non ci ho creduto neanche per un secondo!!!
Aggiungo un breve video del mio arrivo:



Saluti

lunedì 10 agosto 2009

Incrocio S.P. Osilo,Sennori-Bonaria


Mah..oggi allenamento un po così..dopo il Limbara dovevo provare questo percorso che mi ero inventato i primi di agosto dell'anno scorso. Un percorso molto impegnativo, direi forse il peggiore che ho, peggio anche del Limbara, che essendo emozionante non mi fa sentire la fatica, peggio del percorso della gara di Villanova in salita, perché questo presenta una salita più semplice sul finale. Qui in questi 18,5 km circa di strada ho messo dentro la salita peggiore che potessi trovare nei dintorni, forse qualcuna più lunga c'è ma mai con così tanti strappi. Nei primi km presenta subito un strada che tende a salire e la digerivo male anche con la bici da strada, non c'è un metro uguale all'altro, cambia sempre pendenza e poi come sempre di mattina c'è un'aria pesante, la stessa che trovai quando provai i 18k della dal mare alla montagna (la gara di Villanova). Inoltre i primi km sono esposti al sole e ti trovi già sudato al secondo chilometro. Dopo i primi 3,190 metri di falsopiano ondulato dove si sale di qualche decina di metri (dai 42 ai 70)..si inizia la prima salita..appunto col sole al fianco sinistro che ti pugnala e la pendenza insidiosa che si fa vedere leggera ma gioca un brutto effetto ottico con la vallata e contemporaneamente ti spezza il fiato. Al km 4,9 due bei tornati, inizia leggera l'ombra e la salita sembra corrispondere di più al suo valore visivo, sempre dura ma con pendenze che giocano e poi tornano dure fino al paese di San Lorenzo dove solo per il fatto di essere dentro il paese recuperi un po. La vista ti distrae e ti dimentichi che soffri ^_^. Si sale sempre più su e si esce, mancano ancora 12 km!, siamo al km 6,5.


La salita però cede per una breve discesa al 7,5 km. Dopo 300 metri si sale di nuovo fino a Santa Vittoria..al km 9,5. A Santa Vittoria c'è una breve discesa dentro il paese, poi di nuovo falsopiano che sale con qualche breve pendenza positiva. Infine al km 11,4 arrivati a 475 metri sul livello del mare si torna giù verso valle. Al km 11,8 si scende fino ai 414 e si sale nuovamente per Osilo, una salita breve ma che può farti pagare il conto, qui arrivava la gara della Sassari-Osilo del 2008 e presi una bella batosta per via del freddo. In bicicletta alle volte non la feci dopo aver fatto anche la salita precedente. Io comunque continuo, passo il passaggio a livello e salgo al paese. Forse proprio qui, però trovo un bel passo ed è il primo momento della giornata che corro senza disagio, oggi infatti non sto molto bene e devo difendermi tutto il giorno, faccio solo fatica e alterno qualche momento di brillantezza e concentrazione a voglia di fermarmi. Però il finale è meglio dei primi 10 km. Comunque la fine della salita di Osilo mi fa scorgere i bar del paese e son a quota 594 e 15,5km. Ora inizia il peggio..subito attraversato il paese si sale ancora con una rampa durissima di 250 metri e poi un falsopiano in salita fino alla chiesa di Sant'Antonio ..16,3km.. altro strappo duro che porta a 658 metri e 16,8km, e poi si scende in modo abbastanza ripido a 632 metri e dal km 17,1 alla fine si sale di 112 metri. Al km 18,240 arrivano le scale che faccio fatica a fare perché non sono tarate col mio passo e mi spezzano l'andatura ^_^. Sono esausto ma l'ultimo pezzo lo passo e scendo di qualche metro fino a toccare il muro (vedi video) e fermo il cronometro!
Sembra di essere a 1500 metri di altitudine per il panorama che si vede ma siamo in Sardegna ed è solo 740. La distanza è 18,5 km.. metri più, metri meno.. e oggi ho fatto 1h38'16''. L'anno scorso erano 1h46'03''. Devo dire che il miglioramento c'è stato ma forse si poteva togliere di più. Il fianco mi ricorda che con la pancia così gonfia mi son dovuto limitare. Va molto bene così son sempre 25'' a km. Mi son portato a casa 700 metri di dislivello ed era una prova molto dura. Adesso mi prenderò il mio bel riposo!



Ringrazio i miei genitori per i video!!come sempre mi fanno da scorta per realizzare questi allenamenti!!

P.S. nella seconda foto di Google Earth la punta più alta è il Limbara ^_^