Il mio sogno? trovare l'anima della corsa.. e della vita.

mercoledì 30 dicembre 2009

AUGURI - SENSAZIONI DEL 2009 E PER 2010


Prima di tutto vorrei augurare a tutti gli Italianblogtrotters e in generale chiunque passasse di qui un felice e sereno 2010..principalmente sperando che nel mondo le cose vadano meglio, spero anche che nel nostro mondo virtuale fatto di blog si possano leggere molte belle notizie di corsa e non della nostra vita reale.
Ora passo a scrivere qualcosa sul mio 2009 podistico. Più che un’analisi dettagliata, mi limiterò a buttar giù i miei pensieri che alle volte saranno contorti ma preferisco lasciarli così come mi son usciti. Sicuramente l’anno non è stato negativo, ho corso tanto e per il primo anno fare 25 gare + 2 non competitive mi è sembrato abbastanza buono..sicuramente la qualità non è mancata ma mi son reso conto di quanto è faticoso questo sport e di quanto allenamento serva per raggiungere certi livelli..sicuramente gli allenamenti che faccio son tutto fuorché mirati e scientificamente preparati..non uso neanche una tabella e di solito è solo l’ispirazione del periodo se non del giorno a guidarmi..però devo dire che non è stato male..non mi son infortunato..son riuscito a fare 2 mezze molto buone di cui quella di Xterra per metà corsa sulla spiaggia..andando anche molto bene, ho provato a fare in 9 giorni 4 gare non brevi, anzi molto diverse tra loro e non ne ho risentito più di tanto..questo mi fa comprendere che forse almeno un certo dialogo con il mio corpo riesco a tenerlo..i km son stati abbastanza, ma niente di speciale..quest’anno concludo con 2162 km a cui forse si aggiungerà qualcosa di domani mattina. La mia si può dire che è stata quasi tutta qualità..ma non son riuscito ad abbassare i miei tempi in modo drastico…o meglio..la mia velocità non è cresciuta molto..ma aver migliorato notevolmente tutti i miei tempi nelle salite mi dice che qualcosa è cambiato…in generale il mio fisico sopporta molta più fatica ed è più efficiente..ho scoperto la pista, molto bella e affascinante..l’unica cosa che non sopporto son le curve..non avrei mai fatto vita di pista..e mai la farò..la simmetria negli sport per me è essenziale..dover esser legato troppo spesso al suo senso di marcia lo trovo una schiavitù..la userò solo per lavori puri di velocità ..in essa ho scoperto che si può correre con eleganza, che bisogna ancora fare molti progressi se si vuol diventare silenziosi…eh si, mi son accorto che più si corre e si corre bene e più si pratica questo sport e più si è silenziosi..si sa correre..si sa accarezzare l’asfalto come se la spinta al suolo non avvenisse nemmeno. La pista è come la danza classica..ma bisogna amarla profondamente..se ne ha bisogno..ci tornerò spesso perché lei è la base..ma io ballo freestyle.
Quest’anno ho anche partecipato a numerose gare del curresardiniajo, un bel circuito che mi ha fatto riscoprire la bellezza del viaggiare per i paesi come facevo ai tempi del ciclismo..alcune di queste gare ed altre anche esterne al campionato rimarranno nel cuore..Tempio per fare un esempio, la gara in salita di Villanova..la stessa terribile di Xterra..il loro panorama, l’incubo e la tortura di questi 3 casi son solo alcuni meravigliosi ricordi..ma ad ogni modo ogni avventura si tiene per sempre..alle volte si scorderà qualche episodio ma tutte avranno contribuito alla tua vita. Le case di Osidda, la chiesa di Orani, i cestini di Ozieri..la fredda Corrincentro che a breve rifarrò..la grandine di Burgos..vedere correre mio padre ad Alghero, poi correrci insieme a Borore..si potrebbe stare a scrivere mille fotografie dei momenti vissuti..oltre i tempi, oltre l’agonismo quello che più mi è venuto in mente e più mi preme di comunicare è questo aspetto..le emozioni..eppure gli obiettivi son sempre lì a bussare..forse è proprio per questo che quest’anno che mi è sembrato quasi di conoscenza mi porta a pensare ad una futura Pistoia-Abetone da affrontare..forse è proprio vero..la vera sfida, per quanto si guardano gli avversari e se ne rimane affascinati dal loro talento e dalla loro forza nella vittoria o nella sconfitta, si ha con se stessi..ogni gara se ci si pensa bene ha un momento in cui si arriva a parlare con se stessi piuttosto che a guardare le spalle di chi si ha davanti…quest’anno mi son riscoperto fragile ed allo stesso tempo forte..ci si conosce meglio..non si è invulnerabili..ma ci si accorge quanto di buono può far l’uomo.
L’anno prossimo quindi sarò ancor più determinato, cercherò di migliorare alcune cose che quest’anno mi hanno destato il pensiero. Cercherò una migliore perfezione nei movimenti, dovrò ridurre le vibrazioni..cercherò una potenza gentile..le zappate non hanno mai portato a nulla..cercherò una migliore armonia nella muscolatura..forse tornerò ad allenare nuovamente le braccia..ho notato un miglioramento quasi proporzionale tra un fisico armonioso e ben svilupatto nelle sue parti e le prestazioni..(non sarà solo una questione di tenersi magro) ..tornerò di tanto in tanto a curare lo stretching..soprattuto dei quadricipiti femorali..dovrò ottenere una nuova resistenza alla durata..ancora non mi sento abbastanza forte nelle uscite oltre l’ora..cercherò di prendere più familiarità con la nuova falcata che alle volte esce fuori, ancora ho la sensazione che le gambe stiano cercando un loro andare..curerò più la salita..mi sento sempre molto bene dopo che la faccio e la velocita è sempre arrivata dopo averla fatta..il miglioramento dovrà essere anche mentale…ancora non ho l’idea che posso essere più veloce…penso che una delle cose fondamentali è credere di poter esser più veloce…se la mente non lo crede ogni progresso sarà più difficile..il peso ideale dovrà essere di 54,5 – 55 kg..è inutile, per la mia fisionomia e la mia altezza questo è il peso ideale per la massima prestazione..di meno è controproducente..di più inizio ad avere zavorra..ma soprattutto il concetto che mi frulla in mente in questo 2009 è che devo correre di più…ho sempre avuto in mente che NON SONO ABBASTANZA PODISTA..devo correre più spesso per diventare più podista e meno sedentario e staccarmi dal mio io fisico e mentale di ex ciclista…quando mi sentirò più podista beh sarà la volta di cercare dei bei risultati..
Ci sarebbe molto altro da dire..ma sarebbero tutti numeri e analisi che in questo momento non sento di andarci dietro..sarà argomento di riscoperta durante le gare e i test dell’anno prossimo..
Auguri a tutti, all’anno prossimo!

giovedì 24 dicembre 2009

Auguri di Natale e felici festività


Volevo augurare a tutti i blogger e sopratutto agli italianblogtrotters un felice periodo Natalizio.

Io dal canto mio stò benone (tranne una fastidiosa sciatalgia che di tanto in tanto si fà sentire) ed anche se era da tanto che non scrivevo stò continuando ad allenarmi (metterò giù più avanti il riepilogo di questo ultimo mese). Anzi il periodo di stop dagli studi mi stà facendo bene, stò recuperando qualche ora di sonno e riesco a fare qualche chilometro in più. Il brutto tempo del Nord Italia inoltre ci ha investito solo marginalmete e anche oggi per il 3° giorno di fila teniamo una temperatura di circa 20°C. Certo il cielo è scuro per via delle nuvole formate dai venti caldi di Libeccio ma anche se abbiamo vento moderato e/o forte non è il caso di lamentarsi. Ho visto fin e troppo bene in che condizioni siete al nord e non vi invidio..anzi vi incoraggio a non mollare e cercare di uscire ugualmente per due motivi: penso che questo sia del lavoro che in primavera farà tanto bene ed inoltre non si corre il pericolo di dover smaltire troppi chili in seguito ^_^...e si ...anche io stò affrontando questo problema, ma credo che se ci facciamo qualche bella mangiata e qualche bella uscita non ci farà che bene all'umore ^_^.

A presto, Buon Natale!!!!

lunedì 14 dicembre 2009

STUDIUM ET STADIUM


Anche ieri ho passato una bella giornata di corsa, sia di mattina alla festa dei 30 anni della sezione di pattinaggio rotellistico della nostra società che compiva anche 55 anni come data di fondazione, sia per il consueto allenamento lento. Ieri si premiavano anche gli atleti.
I ragazzi del pattinaggio quest'anno hanno fatto dei piazzamenti di tutto rispetto e si son affermati ai vertici regionali e imposti in buonissime posizioni anche a livello Nazionale. Tra di noi dell’atletica, podisti e marciatori eravamo in pochi anche se abbiamo molte iscrizioni che però non hanno un’ elevato tenore agonistico. Questo mi dispiace un po ma credo che l'atletica prima o poi verrà riscoperta e tutto sommato in questo momento i giovani che non corrono sono attratti da altri sport e forse questo si verifica un po dappertutto e le mode cambieranno. L’apertura di tanti tipi di palestre e la passione per il calcio del nostro paese ci mette tanto del suo. Ma niente di nuovo..accade anche nel ciclismo e in generale in tanti sport detti a mio modo di vedere sbagliato “minori”. La cerimonia va alla grande e son un po’ rammaricato di star un po’ male per via di uno leggero stato influenzale e non essermi potuto divertire di più. Le emozioni però ci son state, forse il massimo si è raggiunto quando una ragazzina ha letto una bella lettera a favore della società oppure quando i ragazzi hanno fatto un regalo ai loro preparatori tecnici o ancora quando si è riassunta la storia della Studium. In pratica si è capito come alle volte in questi ambienti si diventa tutti una grande famiglia e spesso i passati giovani si ritrovano tecnici dei nuovi o alle redini della società in cui hanno gareggiato per anni e anni. La Studium può rientrare di diritto in uno di questi casi. Ieri tra le altre cose, i filmati e le foto del pattinaggio mi hanno fatto tornare indietro di quasi 20 anni quando anche io mi dedicai a questo bellissimo sport (al tempo in un’altra società) che dovrebbe essere riconosciuto allo stesso livello di importanza del pattinaggio su ghiaccio. Come se non bastasse hanno nominato anche il mio cugino che aveva pattinato con me da ragazzino e che ancora oggi si dedica a questo sport nella nostra società. Beh son stato proprio contento e mi son illuminato del ricordo. La mattina continua in un enorme pranzo e con tutti i bambini che andavano e venivano da tutte le parti. Fantastica la torta per il festeggiamento (vedi foto in apertura ^_^)!

lunedì 7 dicembre 2009

CSAJO 2009


Sabato una bella serata all’insegna della corsa ma senza correre. C’era la premiazione del CSAJO (curresardignajò), il campionato che si disputa in Sardegna partecipando a determinate gare. Quest’anno si svolgeva nella frazione di San Nicola a Ozieri. La serata inizia con un’ottima presentazione di Michele Licheri che spiega il rapporto tra le corse in Sardegna, la nostra cultura e la volontà di salvaguardare anche tramite il csajò gli aspetti delle tradizioni dei nostri paesi ed gli alimenti di qualità presenti, che nelle gare vengono peraltro utilizzati, proprio per la loro bontà, nelle premiazioni. Il programma prosegue con le varie statistiche, molto interessanti che descrivono ogni aspetto oltre le normali classifiche parziali delle gare. A tutti è stata data un copia del lavoro e l’ho trovata un’ottima iniziativa. Più avanti si passa ad un’esposizione di uno studio che tratta tematiche legate alla corsa, che viene svolto ogni anno da un esperto in materia. Quest’anno si parlava di alimentazione e sana attività fisica, in particolare dei vantaggi che si hanno se si abbinano insieme questi 2 aspetti. Si arriva dopodiché alle premiazioni delle categorie e delle società. Per poter essere premiati di categoria bisognava fare metà più una gara delle 13 che si son inserite in calendario. Io arrivo 3° TM e sembra quasi che stia andando a laurearmi. Son molto contento perché questo circuito, in base a come è costruito, premia la partecipazione e devo dire che mi son impegnato molto per essere presente nelle gare ed ora son fiero di averne fatto 11. Oltretutto mi hanno portato a conoscere luoghi che non avevo mai visto ed a rivisitarne altri. Oltre il premio in natura con prodotti tipici che arrivano da varie parti della Sardegna ci sarà un bel piatto e un curioso diploma di partecipazione con la posizione, le gare facenti parte del campionato etc..è la cosa a cui tengo di più. La serata finisce con un’enorme buffet dove ognuno ha portato qualcosa, la miglior idea per assaggiare tanti cibi diversi..mammamia quante cose buone ^_^. Alla Prossima!!
Il primo e la prima assoluti: loro hanno fatto più punti di tutti.

giovedì 3 dicembre 2009

Maglia blogtrotters

appena arrivata.. ecco a voi la mia maglia..ringrazio oltre a Mathias, tutti quelli che hanno reso possibile queste foto!!!!!!!! GRAZIE!!!!

domenica 29 novembre 2009

Osidda 7120m - 27'28''


Oggi ero ad Osidda dove io e mio padre abbiamo partecipato al 3° Trofeo Osidda di Corsa nel tempo. Un bellissimo paesino di nemmeno 300 abitanti che si trova a pochi km dal fiume Tirso a sud est di Ozieri nella provincia di Nuoro. Qui l'agricoltura, la pastorizia e l'artigianato hanno conservato gli aspetti del passato e le stesse tradizioni di allora. Il centro abitato conserva le basi architettoniche originali. Piccole e caratteristiche casette di granito si arrampicano nelle strette viuzze lastricate del centro storico, dove spiccano balconcini in ferro battuto sostenuti da mensole anch’esse di granito.
Qui a oltre 600 metri l’aria è frizzante anche se son quasi le 10 del mattino e oggi correrò con la doppia canotta anche se tra una gara e l’altra dei bambini si farà mezzogiorno. Ritrovo Ivo e Giuseppe e il mio compagno Alessandro. Anche con loro continuo la mia perlustrazione turistica-sportiva del percorso di circa 890 metri poi ridimensionati a 835 m con Google e GPS. In ogni caso mi lascio andare, sia prima con mio padre, poi con loro, a fare tante fotografie delle tipiche casette della Barbagia. Ritrovo anche Fausto con cui scambio sempre con piacere qualche parola e tra una cosa e l’altra inizio un po’ a riscaldarmi. Faccio ancora un giro e studio un po’ le curve in discesa, sembrano far preoccupare ma in gara non daranno per niente problemi, anzi alle volte sembra di essere la pallina all’interno di un flipper, in una curva in particolare ho la sensazione di essere l’acqua di un torrente impetuoso di montagna che sbatte sul granito. Penso ancora a come ha fatto Rutigliano a passare così veloce in quei punti. La gara stà per partire, oggi il tempo sembra passare molto in fretta, son molto contento di esser venuto e il paese mi ricorda il ciclismo, sport che mi aveva fatto passare da queste parti più di una volta.
La giornata è bellissima e anche il corpo sembra rispondere bene. Tanto bene che forse in partenza esagero un po’ e vado subito davanti in mezzo a gente che so benissimo mi sorpasserà di lì a poco. In questo modo cmq mi evito del caos alla partenza e poi mi lascio sfilare pian piano. La gara però è dura e già dal primo giro vado al limite e faccio tanta fatica. Farò 8 giri così, con botta psicologica al quarto quando penserò..caspita ancora 4 di questi !!! Però pian pian i giri passano e l’ultimo lo farò relativamente con facilità. Osidda quindi mi mette in difficoltà ma io mi son divertito tanto: sali e scendi, curve strette..cosa chiedere di più..non un metro uguale all’altro, partenza relativamente piana, curva a destra e sinistra abbastanza larghe, discesa sempre più pendente fino alla prima stretta chicane su ciottoli grossi che sembrano staccarsi al nostro passaggio, nuova curva a sinistra e destra..si gira intorno ad un piccolo orto cittadino con tanto di olivi e si và verso la strada principale, si rigira a sinistra e poi destra, si fa inversione a U lungo una ringhiera che qualcuno prende come perno per girare e di nuovo veloci in leggera salita per vie strette, passaggio del torrente di montagna a sinistra in discesa sfiorando il granito della casa che quasi quasi ci invitavamo a pranzo dalla signora e di nuovo curva a destra. Qui inizia la salita seria, sembrava quasi che invece del lastricato in granito il piede facesse più grip sul ciottolato e si supera questo breve muretto per tornare sul viale dell’arrivo. Mancano ancora 7 giri ^_^. La mia gara non capisco bene come è..la media è sicuramente poco sopra i 4. Probabilmente un 4’06’’-07’’ come ad Orani come versione più pessimistica, ma sicuramente qualcosa in più potevo fare. Il fatto che non riuscissi a spingere in salita e un costante fiatone mi fanno pensare che oggi il percorso l’ho sottovalutato un po’..i primi 2 giri poco più lenti mi avrebbero sicuramente avvantaggiato. Mio padre rispetta la sua media e sembra migliorare di 8’’/km rispetto ad Orani mentre la maggior parte mi sembra che abbia fatto più o meno gli stessi tempi a km. Continua a parlare e parlare con chi li capita..avesse cosi tanta forza nelle gambe, quanto fiato, sarebbe lì a sfidarmi ^_^.
Il dopo gara sarà rallegrato da premiazione, rinfresco e pranzo, e nel pomeriggio, faccio un breve giro intorno ad Osidda dove potrò ammirare il presepe con sfondo affrescato, la mostra dei quadri di Culeddu Bachisio e Raffaela Santona (molto gentili a rispondere alle nostre domande ed a mio parere molto bravi!) e assaggiare alcuni tipi di miele di un produttore che con gli spostamenti delle api in diversi luoghi riesce a creare almeno una decina di mieli di piante tipiche della Sardegna. Vi lascio alla foto della pemiazione con la presenza del Sindaco.

venerdì 27 novembre 2009

La mia corsa 18/10/2009-27/11/2009

18/10/2009: 12,2 km della gara di Tissi
20/10/2009: 5,120 km a 4’45’’/km
21/10/2009: uscita molto veloce per via della minaccia di un temporale, partito molto veloce per fare almeno qualche chilometro finisco per fare 3800 metri a 4’21’’/km + 1100 tranquilli.
22/10/2009: 8 km a 4’16’’/km
23/10/2009: 8 km a 4’24’’/km
25/10/2009: non ci sono…la sera prima ho mangiato troppe cose che non andavano bene e non riuscivo a correre al meglio…solo 4km a 4’11’’/km + 2km a 4’43’’/km + 1500 metri.
26/10/2009: 11,6km a 4’21’’/km
27/10/2009: 8km a 4’50’’/km
28/10/2009: 10,130 km a 4’14’’/km
29/10/2009: 8km a 4’50’’/km
30/10/2009: pista, 3000 a 3’53’’/km + 800 a 3’30’’/km + 800 a 3’30’’/km + 1200 a 3’39’’/Km + 1000 a 3’36’’/km + 400 a 3’14’’/km + 600 a 3’34’’/km + 800 a 3’35’’/km + 2k a 4’46’’/km. Recuperi da fermo da 4’ ed in parte corrichiando.
1/11/2009: 8km a 4’20’’/km
2/11/2009: 8k a 4’14’’/km
4/11/2009: 13,810km a 4’22’’/km
6/11/2009: 4k a 3’48’’ + 4 km in progressione con media finale a 4’36’’/km
8/11/2009: 17,3 km a Burgos a circa 4’/km.
10/11/2009: 10,1km a circa 4’50’’/km – 5’/km..non so con precisione.
12/11/2009: pista, 2km a 3’56/km + 3’recupero + 1000 a 3’38’’ /km+ 800 a 3’34’’/km + 800 a 3’50’’ /km (completamente andato per non esser riuscito a recuperare bene) + 4km a 4’01’’…era una giornata no! (gli altri recuperi da 5’ in parte correndo e in parte da fermo)
13/11/2009: 8km a 4’18’’/km
15/11/2009: Gara Orani ..7750 metri a 4’06’’/km
17/11/2009: 8 km a 4’17’’/km
18/11/2009: 4 km su strada sali e scendi divisi in 3 ripetute da 1490, 1240 e 1270 metri..(3’48’’/km, 3’33’’ /km e 3’48’’/km) + 4km tranquilli.
20/11/2009: pista, 2km a 3’54’’/km + 1000 a 4’24’’/km + 1000 a 3’26’’/km + 600 a 3’22’’/km + 800 a 3’30’’ /km (recuperi 5’ parte da fermo e parte correndo)
21/11/2009: 8k a 4’23’’/km
23/11/2009: 11k a 4’29’’/km
24/11/2009: 8k a 4’15’’/km
26/11/2009: 5,5k a 4’17’’/km
27/11/2009: appena tornato..oggi gambe perfette..faccio il mio giro test..primi 4570 metri a 3’54’’..tutto perfetto e...e si chiude il passaggio a livello..il ritorno non sarà fatto con la stessa grinta e si chiude con un record bruciato (a quel punto il fatto di fermarmi mi ha rotto il ritmo e perdo più tempo a ingranare di nuovo da fermo che a continuare la corsa veloce) e 4 km in progressione che mi porteranno la media finale sui 8k a 4’07’’.

martedì 17 novembre 2009

Orani - 7750m 31'45''



Domenica mattina ero ad Orani per il XII Trofeo Sant’Andria, ultima tappa del CurriSardiniajò, il campionato regionale sardo che propone delle bellissime gare con premiazione finale.
Questo comune della Barbagia di Ollolai mi rivede con felicità al mio ritorno. Qui infatti son venuto anche a partecipare ad una o due gare (non ricordo bene) di ciclismo e nella stessa zona a pochi chilometri di distanza avevo partecipato ad una gara sempre di ciclismo, nel paese di Oniferi. In pratica questa zona ai piedi del Monte Gonare la conosco molto bene. Nonostante tutto la mattina inizia con qualche dubbio su quale strada prendere in prossimità dell’entrata del paese per poter arrivare al luogo dell’incontro. Infatti il paese è bello corposo e presenta una elevata presenza di edifici che nascondono meraviglie come la parrocchia di Sant’Andrea Apostolo che sarà parte della cornice del nostro percorso.
Da vedere però c’è ancora molto e oltre il santuario di Monte Gonare, il convento dei frati minori, chiesa di Sa Itria (davanti alla quale si passava alla prima curva) c’era ancora la torre Aragonese e il Museo Nivola. Proprio il museo sarà parte del percorso. La gara si snoderà per le vie del paese su terreno lastricato e ciottolato con presenza di parecchi sali e scendi con curve e controcurve.
Come già detto il percorso attraversa il parco dello stesso museo Nivola con la presenza di una breve rampa e un piccolo tratto leggermente tecnico insidiato da uno scolo dell’acqua laterale di una fontana.

Il percorso era della lunghezza di 1550 metri e si doveva ripetere 5 volte con passaggio e conclusione accanto alla sopracitata Sa Itria. La partecipazione alla gara è abbastanza elevata e prevede anche le gare delle categorie giovanili. Io devo essere sincero, un po’ invidio i senior o i master che si aggiudicheranno i primi posti e avranno nel premio finale anche il libro del museo. Anche altre volte avevo sottolineato il mio parere favorevole a questo tipo di premio oltre ai premi in denaro e in natura e questa volta mi dispiace non poter gareggiare per riuscire a ricevere questo premio in quanto non sono nella categoria e nel livello per ottenerlo. Cmq mi fa molto piacere che ci fosse. Il libro probabilmente racconta quanto detto nelle pagine del sito di Orani nella sezione dedicata a Costantino Nivola. Inaugurato nel giugno del 1995, il museo Nivola sorge a sud-est di Orani. Il complesso, progettato dall'architetto Umberto Floris e dall'architetto Peter Chermayeff, è situato sul fianco della collina denominata Su Cantaru e si affaccia sull'abitato, dominando un panorama di grande suggestione. Consta attualmente di tre ambiti: gli spazi esterni, il grande ambiente chiuso dell'ex lavatoio e gli uffici. Le opere esposte documentano tappe significative del percorso artistico di Costantino Nivola, uno degli scultori più originalmente creativi del nostro tempo, e il rapporto, mai interrotto, con la cultura della sua terra di origine. Come se non bastasse la sera non potrò neanche andare ad una visita gratuita al museo per via di un rientro in anticipo a casa. Riuscirò però ad avere il tempo per mangiare qualcosa poco prima, al magnifico e luculliano rinfresco spettacolare che verrà effettuato all’auditorium.
Passando alla gara oggi devo sottolineare la presenza anche di mio padre, che sempre più appassionato dalla corsa credo che ormai si alleni quanto me o poco ci manca. Ad ogni modo fa un bel risultato arrivando 7° di categoria su 17. Inoltre una gara del genere lo mette a dura prova in quanto deve ancora rafforzarsi abbastanza per evitare qualche piccolo problema dovuto ai sali e scendi. Ma tutto va bene e nonostante parta anche troppo forte finisce con una bella media intorno ai 4’50’’/km. Io penso che a volte possa dare molto di più ma lo limita a suo dire la pesantezza alle gambe e non tanto il fiato. Io invece parto molto male, vengo superato da decine di atleti ma mi riporto subito intorno ai primi 20 nella salita appena oltre la curva. Lo scatto mi costa sempre un po’ ma decido di strisciare quasi sulle case per passare almeno 60 o 70 corridori e portarmi sulla visuale aperta senza perdere troppo tempo per il traffico. Da quel momento mi passeranno poche persone e farò sempre un passo simile in tutti i giri. Soltanto ai primi chilometri mi sento un po’ in difficoltà e rallento un poco nelle salite per poi lasciarmi andare di più nei tratti in discesa. Arriverò in buona posizione e anche questa volta contento di vedere intorno a me volti che prima faticavo a tener vicini. Per fortuna il piede non mi darà problemi. Il giorno prima avevo rimediato una sorta di livido che però si era gonfiato e presentava una sorta di nodulo duro causato probabilmente da uno scarpone troppo rigido e legato molto stretto.
In conclusione anche questa giornata è stata stupenda, ho scoperto un paese magnifico. La corsa ti dà la possibilità di vedere più scenari di un luogo e molto più intimamente, si è molto a contatto con l'ambiente che ospita la manifestazione e queste gare iniziano a darmi l’idea di un hobby sportivo-turistico che mi sta risvegliando il piacere di riscoprire la conoscenza approfondita della mia isola e che può essere esteso facilmente anche ai luoghi oltremare. Vi lascio a qualche altra foto del paese e del percorso: